900fest – Festival di Storia del Novecento
VI edizione (dal 23 al 26 ottobre 2019)
LA SOCIALDEMOCRAZIA E’ MORTA?
Democrazia, welfare, lavoro

Abbiamo deciso di dedicare la sesta edizione di 900fest alla socialdemocrazia: ripercorrendo quei “trent’anni gloriosi” (1945-1975) che, accanto al boom economico, hanno visto emergere in Europa un modello di stato, il welfare state, che si impegna ad assicurare a tutti i cittadini istruzione, assistenza sanitaria, pensioni e sussidi di disoccupazione, vorremmo fare il punto sull’oggi. Molti ravvisano, tra le cause della crisi della democrazia e dell’avvento dei movimenti populisti, proprio l’indebolimento dei sistemi di protezione sociale che ha portato al fenomeno dei cosiddetti “left behind”, cioè di quella parte di classe operaia, proletariato dei servizi e ceto medio che si è sentito abbandonato dalle istituzioni; fenomeno aggravato dalla crisi economica del 2008 e dalla crescente disuguaglianza. Il welfare viene oggi individuato anche come una delle questioni cruciali per la stessa sopravvivenza dell’Europa.

Al di là delle possibili spiegazioni [all’ascesa dei populismi] se ne trova una forse più fondamentale: la perdita di quel “senso del possibile” che la socialdemocrazia aveva iniettato nella democrazia liberale del dopoguerra. La socialdemocrazia è stata l’ideologia più idealista e ottimista dell’era moderna… (Sheri Berman)

Ciò che distingue gli uomini e le donne di sinistra da tutti gli altri non sono solo queste ambizioni; è anche, e forse di più, la storia che raccontiamo su come devono essere realizzate… A meno che la liberazione non sia un’auto-liberazione, non funzionerà; non ci renderà veramente liberi nella vita di tutti i giorni. Ciò che davvero conta, quindi, non è la realizzazione finale degli obiettivi socialisti, ma il processo attraverso il quale vengono ottenuti. (Michael Walzer)

 


Passate edizioni di 900fest

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è organizzato da

Istituto per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea della provincia di Forlì-Cesena, Fondazione Alfred Lewin, Anpi Forlì-Cesena, Associazione Mazziniana Italiana Sezione “G. Bruno” di Forlì, Fondazione Luciano Lama, Cooperativa Ricreativo Culturale Alessandro Balducci – Forlì, Cgil Forlì, Cisl Romagna, Uil Forlì, Arci Forlì, Endas Forlì, Unione degli Universitari Forlì

in collaborazione e con il patrocinio di

Ministero dei beni e delle attività culturali, Regione Emilia-Romagna, Comune di Forlì, Provincia di Forlì-Cesena,Biblioteca Comunale “A. Saffi” di Forlì, Università di Bologna – Dipartimento di interpretazione e traduzione, Atrium, Istituto Nazionale Ferruccio Parri – Insmli, Masque Teatro, Emilia-Romagna festival, IBC Istituto Beni Culturali Regione Emilia-Romagna, rivista Una città

 

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