Sabato 26 ultima giornata di 900fest. Mattinata dedicata alla violenza e al recupero dei maltrattanti, al pomeriggio dibattito sulla maternità e sessione finale con Adriana Cavarero e Olivia Guaraldo in dialogo con Adriano Sofri e Wlodek Goldkorn.
L’edizione 2024 di 900fest, dedicata ai “Femminismi”, si conclude sabato 26 ottobre; la mattina sarà dedicata al fenomeno della violenza maschile, con un primo incontro alle 9.30 che verterà sull’esperienza di alcune realtà locali, quali Ctm (Centro trattamento maltrattanti), Ldv (Liberi dalla Violenza) e Centro Donna Forlì, per i quali relazioneranno rispettivamente Andrea Spada, Daniele Stumpo e Giulia Civelli.
A seguire, alle 11 Edoardo Albinati, scrittore già vincitore del premio Strega e per anni impegnato nel lavoro di insegnante in carcere, dialogherà con Alberto Leiss, giornalista che si è occupato di storia delle donne e femminismo ed è impegnato con l’associazione Maschile Plurale.
Al pomeriggio, alle ore 15 Nadia Maria Filippini, tra le fondatrici della Società italiana delle storiche, si confronterà con Adele Lebano, politologa, attualmente ricercatrice in Svezia.
Per finire, Adriana Cavarero e Olivia Guaraldo, autrici del recente “Donna si nasce – e qualche volta lo si diventa” (Mondadori, 2024) discuteranno dei temi trattati nel libro con Adriano Sofri e Wlodek Goldkorn.
In allegato foto relative al comunicato (a questo link le immagini a maggiore risoluzione).
COMUNICATO STAMPA Con cortese preghiera di pubblicazione e/o diffusione.
900fest 2024, terza giornata con le battaglie degli anni Settanta, il maschilismo nelle religioni e i femminismi oggi
Venerdì 25 ottobre, terza giornata di 900fest, alterna memoria, approfondimento e attualità: dalla memoria delle testimoni degli anni Settanta, al transfemminismo odierno, dalla comparazione dei maschilismi di tre religioni monoteiste alla discussione sulla “nuova” rivoluzione femminista.
Nella mattinata di venerdì 25 ottobre tre esponenti del femminismo post-68 si confronteranno sulle battaglie di quegli anni: Pia Locatelli, Vicky Franzinetti e Raffaella Poletti, tre donne che hanno preso parte alla cosiddetta “seconda ondata” del femminismo, un movimento in cui l’attenzione non viene posta più sulla richiesta di uguaglianza e assimilazione al mondo maschile, come avveniva per le prime rivendicazioni femministe durante l’Ottocento, ma proprio sulle differenze.
Alle 11 si terrà il confronto tra due generazioni di femministe, Maria Paola Patuelli (attiva femminista sin dal 1966, insegnante di Storia e Filosofia, nel 2008 ha fondato l’Associazione Femminile Maschile Plurale)eMarie Moïse (dottoranda in Filosofia politica presso l’Università degli Studi di Padova, le cui ricerche vertono principalmente su questioni postcoloniali e di genere) che dialogheranno sul femminismo odierno e sul transfemminismo.
Al pomeriggio, alle ore 15, Lucetta Scaraffia (storica e giornalista), Tamar Herzig (storica)e Sara Borrillo (storica dei paesi islamici) si confronteranno sul maschilismo, rispettivamente, nella religione cattolica, nell’ebraismo e nell’islam.
Infine, alle ore 17 concluderà la giornata un altro dibattito tra due generazioni di femministe: Cristina Gramolini (insegnante di Storia e Filosofia, co-fondatrice nel 1996 dell’associazione nazionale Arcilesbica) dialogherà con Stella Zaltieri Pirola (matematica, performer, femminista) sul tema “La rivoluzione gentile non è più gentile”.
In allegato foto relative al comunicato (disponibili a maggiore risoluzione a questo link)
Ingresso libero e gratuito a tutti gli appuntamenti in programma.
900fest è organizzato daFondazione Alfred Lewin, Istituto per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea della provincia di Forlì-Cesena, Anpi Forlì-Cesena, Fiap (Forlì),Associazione Mazziniana Italiana Sezione “G. Bruno” di Forlì, Associazione Luciano Lama, Cooperativa Ricreativo Culturale Alessandro Balducci – Forlì, Cgil Forlì-Cesena, Circolo Acli Lamberto Valli, Cisl Romagna, Uil Forlì, Arci Forlì, Endas Forlì, rivista una città, Associazione Culturale Tonino e Arturo Spazzoli, Centro Pace Forlì, Fondazione Roberto Ruffilli, Forlì Città Aperta, Udi Forlì Aps, ass. Women, Cidi di Forlì. In collaborazione e con il patrocinio di: Comune di Forlì, Provincia di Forlì-Cesena, Atrium, Istituto Nazionale Ferruccio Parri, Dit -Dipartimento interpretazione e traduzione Forlì, Fondazione Anna Kuliscioff. Con il contributo di Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, Legacoop Romagna, Romagna Acque – società delle fonti, Assicoop-UnipolSai. Comitato scientifico: Pietro Adamo, Michele Battini, Patrizia Dogliani, Wlodek Goldkorn, Fabio Levi,Marie-Anne Matard-Bonucci, Paola Salvatori, Nadia Urbinati, Michael Walzer.
COMUNICATO STAMPA Con cortese preghiera di pubblicazione e/o diffusione.
900fest giovedì 24 ottobre la seconda giornata, tra le origini del femminismo e le autobiografie delle protagoniste degli anni Settanta
La seconda giornata di 900fest 2024, dedicato quest’anno ai femminismi, comincerà la mattina alle ore 9 presso la Sala del Consiglio Provinciale. Dopo una sessione sulle origini del femminismo, il pomeriggio sarà dedicato alle storie di impegno politico narrate da due protagoniste.
Anche in questa edizione, le mattinate di 900fest sono dedicate a sessioni storiche. Giovedì 24 Franca Zanelli Quarantini, specialista di letteratura francese del XIX secolo, e Thomas Casadei, Professore ordinario in Filosofia del diritto all’Università di Modena e Reggio Emilia, ci racconteranno la figura di Olympe de Gouges, icona della rivendicazione dei diritti della donna nella Francia rivoluzionaria. A seguire, Orsetta Giolo, professoressa associata di Filosofia del diritto presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Ferrara, illustrerà il movimento delle suffragette attraverso le biografie di alcune delle protagoniste del movimento inglese, francese e italiano. Infine, Marina Cattaneo, vice-presidente della Fondazione Anna Kuliscioff, approfondirà la storia di Anna Kuliscioff (1854-1925), medica, giornalista e rivoluzionaria nata in Crimea, tra i fondatori del Partito socialista in Italia.
Il pomeriggio di giovedì vedrà alcune protagoniste degli anni Settanta raccontare il loro tragitto e a condividere le loro riflessioni e analisi. Alle 15.30 Alessandra Bocchetti terrà un incontro dal titolo“Basta lacrime. Storia di una femminista”; a seguire, la relazione di Luisa Passerini intitolata “Storie di donne e femministe”.
Alessandra Bocchetti, attivista e scrittrice italiana, nel 1975 ha fondato a Roma il collettivo femminista Studio Ripetta, comunità di studio su storia, filosofia, antropologia, sociologia, letteratura attraverso il punto di vista critico femminista. Nel 1978 fonda con altre il Centro Culturale Virginia Woolf – Università delle Donne, continuazione ideale dello Studio Ripetta.
Luisa Passerini è Emerita presso l’Istituto Universitario Europeo di Firenze, dove ha insegnato Storia del Ventesimo Secolo. Nelle sue ricerche ha usato fonti di memoria orali, scritte e visuali. Ha studiato i soggetti del cambiamento sociale e culturale, dai movimenti di liberazione africani ai movimenti operai e a quelli delle donne e degli studenti. Ha indagato il rapporto tra il concetto di identità europea e quello di amore romantico.
Olympe de Gouges
Franca Zanelli Quarantini
Thomas Casadei
Orsetta Giolo
Marina Cattaneo
Alessandra Bocchetti
Luisa Passerini
Ingresso libero e gratuito a tutti gli appuntamenti in programma.
900fest è organizzato daFondazione Alfred Lewin, Istituto per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea della provincia di Forlì-Cesena, Anpi Forlì-Cesena, Fiap (Forlì),Associazione Mazziniana Italiana Sezione “G. Bruno” di Forlì, Associazione Luciano Lama, Cooperativa Ricreativo Culturale Alessandro Balducci – Forlì, Cgil Forlì-Cesena, Circolo Acli Lamberto Valli, Cisl Romagna, Uil Forlì, Arci Forlì, Endas Forlì, rivista una città, Associazione Culturale Tonino e Arturo Spazzoli, Centro Pace Forlì, Fondazione Roberto Ruffilli, Forlì Città Aperta, Udi Forlì Aps, ass. Women, Cidi di Forlì. In collaborazione e con il patrocinio di: Comune di Forlì, Provincia di Forlì-Cesena, Atrium, Istituto Nazionale Ferruccio Parri, Dit -Dipartimento interpretazione e traduzione Forlì, Fondazione Anna Kuliscioff. Con il contributo di Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, Legacoop Romagna, Romagna Acque – società delle fonti, Assicoop-UnipolSai. Comitato scientifico: Pietro Adamo, Michele Battini, Patrizia Dogliani, Wlodek Goldkorn, Fabio Levi,Marie-Anne Matard-Bonucci, Paola Salvatori, Nadia Urbinati, Michael Walzer.
900fest inizia mercoledì 23 ottobre con un incontro su Carla Lonzi e un documentario su Anita Garibaldi
Iniziano i convegni di 900fest, quest’anno dedicato ai “femminismi”. Il 23 ottobre alle ore 17 presso la Sala del Consiglio Provinciale, a Forlì in piazza Morgagni, “Il femminismo della libertà: Carla Lonzi”, con la filosofa Annarosa Buttarelli. Alla sera, proiezione di “La versione di Anita” di Luca Criscenti, con il regista e la storica Paola Salvatori
È dedicata a Carla Lonzi, figura fondativa del femminismo italiano degli anni Settanta, la sessione inaugurale dell’edizione 2024 di 900fest. Fu proprio Lonzi a parlare del femminismo come il “soggetto imprevisto” che irrompe nella storia millenaria dell’oppressione della donna. A raccontarci di lei e del gruppo da lei fondato, Rivolta femminile, il primo a praticare il separatismo e l’autocoscienza, abbiamo invitato Annarosa Buttarelli, filosofa e responsabile del Fondo Carla Lonzi presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, e curatrice della ristampa delle sue opere.
Carla Lonzi (Firenze, 6 marzo 1931–Milano, 2 agosto 1982) è stata un’attivista, saggista, critica d’arte ed editrice italiana, teorica dell’autocoscienza e del femminismo radicale. È stata tra le fondatrici delle edizioni di Rivolta Femminile nei primi anni settanta, e per circa dieci anni ha svolto l’attività di critica d’arte, sia presso la galleria d’arte Notizie di Torino sia in riviste come “Marcatré”. Tra il 1962 e il 1967 Lonzi ha curato mostre dei più importanti artisti italiani e stranieri.
Annarosa Buttarelli (Bozzolo, 1 marzo 1956)è una filosofa italiana nell’ambito del Pensiero della Differenza sessuale e della Filosofia di trasformazione.
Alle ore 20.30, presso la Biblioteca Gino Bianco in via Duca Valentino 13/a verrà proiettato il documentario “La versione di Anita”, di Luca Criscenti, presente in sala.A introdurlo, la storica Paola Salvatori, chefa parte del Comitato scientifico di 900fest sin dalla prima edizione (data la capienza ridotta è richiesta prenotazione a info@alfredlewin.org).
Nata in Brasile nel 1821 e morta in Italia a soli 28 anni, Anita Garibaldi ha vissuto una vita avventurosa e ha combattuto battaglie cruciali per la libertà del popolo brasiliano e italiano. Il documentario “La versione di Anita” ci porta a rileggere una vicenda storica che proprio oggi merita di essere rivelata.
Luca Criscenti, regista e storico, ha curato volumi e collane di storia fotografica. Ha prodotto e diretto documentari e programmi televisivi sul patrimonio storico e artistico italiano. Tre le sue regie: “La versione di Anita”, serie dedicate alle biografie di artisti e molti documentari.
Paola Salvatori è storica contemporaneista. Si occupa soprattutto di politiche culturali ed espositive del regime fascista, di mito dell’antichità in età contemporanea, di uso della storia nella politica italiana tra età liberale e fascismo, di retorica e pedagogia dei Presidenti della Repubblica italiana. Da molti anni svolge attività di ricerca presso la Scuola Normale Superiore di Pisa.
In calce foto relative al comunicato.
Ingresso libero e gratuito a tutti gli appuntamenti in programma.
presso la Biblioteca Gino Bianco, via Duca Valentino, 13a
documentario su Anita Garibaldi
La versione di Anita
Intervengono il regista Luca Criscenti e Paola Salvatori (posti limitati; è richiesta la prenotazione a info@alfredlewin.org)
Nata in Brasile nel 1821 e morta in Italia a soli 28 anni, Quattro volte madre, Anita Garibaldi ha vissuto una vita avventurosa e ha combattuto battaglie cruciali per la libertà del popolo brasiliano e italiano.
Eppure nell’immaginario di molti è sempre stata solo la moglie fedele dell’eroe dei due mondi Giuseppe Garibaldi. E invece, scavando nella sua biografia, con un’analisi rigorosa alla luce delle più recenti ricerche, scopriamo una donna autonoma, indipendente, capace di scelte difficili e spesso scomode.
Il documentario La versione di Anita ci porta, con una chiave inedita e un linguaggio di straordinaria modernità, a rileggere una vicenda storica che proprio oggi merita di essere rivelata.
Raccontandone la vita a 200 anni dalla nascita, ripercorriamo la sua biografia da una prospettiva nuova, con la sua voce, con i suoi occhi e dal suo personalissimo punto di vista.
Anita è tornata. È pronta a raccontarci la sua storia. Che non piacerà a tutti.
Documentario. Durata: 85 minuti Regia Luca Criscenti Soggetto e sceneggiatura Silvia Cavicchioli, Daniela Ceselli, Luca Criscenti con Flaminia Cuzzoli (Anita), Lorenzo Lavia (Giuseppe Garibaldi), Marino Sinibaldi e con Annita Garibaldi Jallet, Maurizio Maggiani, Silvia Cavicchioli Leticia Wierzchiwski, Roberto Balzani, Adilcio Cadorin Fotografia Luca Gennari
Montaggio Emanuele Redondi, Nicola Moruzzi Prodotto da Land Comunicazioni in co-produzione con Zapata Filmes con il sostegno di
Programa Ibermedia, Emilia-Romagna Film Commission in collaborazione con Rai Documentari – Ministero della Cultura (MIC)
Luca Criscenti
Come storico ha collaborato con diverse case editrici (Editori Riuniti, Einaudi, Bruno Mondadori, Treccani, Alinari/Sole24Ore), nella cura volumi e collane di storia fotografica. Nel 2000 fonda la casa di produzione Land Comunicazioni, dove lavora come produttore e regista, realizzando documentari e programmi televisivi in gran parte dedicati al patrimonio storico e artistico italiano, con la collaborazione di giornalisti, storici e storici dell’arte italiani, tra cui Tomaso Montanari, Antonio Paolucci, Vittorio Emiliani, Chiara Frugoni, Piero Badaloni, Sandro Cappelletto, Enrico Dal Pozzolo. Insieme a Tomaso Montanari ha realizzato i documentari Pienza, città della luce (2018), La pittura più bella del mondo (2018) dedicato all’opera di Piero della Francesca; e per Rai Cultura, le serie televisive dedicate agli artisti: La libertà di Bernini (2014, 8 episodi), La vera natura di Caravaggio (2016, 12 episodi), I silenzi di Vermeer (2018, 4 episodi), Velázquez. L’ombra della vita (2019, 4 episodi), Gli abissi di Tiepolo (2020, 4 episodi). Con Antonio Paolucci ha realizzato la serie Tesori d’arte sacra, prodotto da Tv2000, un viaggio nel patrimonio artistico italiano; e i documentari dedicati ai grandi cicli affrescati del Vaticano: Viaggio nell’Italia del Cinquecento. La Galleria delle Carte Geografiche (2011), La Cappella Sistina (2016), Le stanze di Raffaello (2016). Con Vittorio Emiliani ha diretto un documentario su La Via Francigena (2007) e la serie televisiva, per la Rai, dal titolo Bella Italia, che Patria mi sei (2008-09, 8 episodi). Con la storica Chiara Frugoni ha realizzato i documentari sui cicli affrescati da Giotto a Padova e ad Assisi, entrambi pubblicati da Einaudi in un volume con libro e dvd: Il Vangelo secondo Giotto, La Cappella degli Scrovegni a Padova (2006) e Le storie di Francesco negli affreschi di Assisi (2009), in onda su Rai Uno. Ha collaborato con Piero Badaloni, nella produzione della serie di documentari Dolomiti. Montagne-Uomini-Storie (2016, 6 episodi), con la Fondazione Dolomiti-Unesco e Rai Storia; nei documentari La guerra dei Trentini (2018) e La grande sete (2022); e ha realizzato per Tv2000, come autore e regista, la serie televisiva Illustri conosciuti (2016-18, 16 episodi). Come produttore ha realizzato, tra gli altri, i documentari Vakhim di Francesca Pirani (2024), presentato all’81° Festival di Venezia (Giornate degli autori), La memoria del Condor di Emanuela Tomassetti (2019), premiato al Festival del Cinema Ibero Latino Americano di Trieste, e Quartetto Italiano di Nino Criscenti (2006). Per Rai 5 ha prodotto una serie su straordinarie storie di musica, dal titolo Inventare il tempo (2014-16, 16 episodi), con il musicologo Sandro Cappelletto. Tra i suoi lavori più recenti, alcuni documentari brevi per la Bibliotheca Hertziana-Istituto Max Planck per la Storia dell’Arte (Hertziana Insights); e i documentari L’invenzione del colpevole (2024), Lorenzo Lotto. Viaggio nella crisi del Rinascimento (2019), con Enrico Dal Pozzolo, presentato alla National Gallery di Londra e Tiziano senza fine (2022), con Enrico Dal Pozzolo, Augusto Gentili e Stefania Mason, in collaborazione con la Fondazione Tiziano di Pieve di Cadore.
Paola Salvatori
Paola S. Salvatori: storica contemporaneista, fa parte del Comitato scientifico del 900Fest sin dalla sua prima edizione. Si occupa soprattutto di politiche culturali ed espositive del regime fascista, di mito dell’antichità in età contemporanea, di uso della storia nella politica italiana tra età liberale e fascismo, di retorica e pedagogia dei Presidenti della Repubblica italiana. Da molti anni svolge attività di ricerca presso la Scuola Normale Superiore di Pisa. È stata borsista di ricerca presso istituzioni italiane e straniere (p.es.: Scuola Superiore di Studi Storici della Repubblica di San Marino; Istituto Italiano di Scienze Umane di Firenze; Giunta Centrale per gli Studi Storici; Bibliotheca Hertziana – Max Planck Institut für kunstgeschichte di Roma). Tra le sue molte pubblicazioni, ci si limita a ricordare la monografia Mussolini e la storia. Dal socialismo al fascismo (1900-1922), Viella, Roma 2016; la curatela del volume Il fascismo e la storia, Edizioni della Normale, Pisa 2020; la curatela, insieme con Fabrizio Oppedisano e Federico Santangelo, del volume Costruire la nuova Italia. Miti di Roma e fascismo, Viella, Roma 2023. Sta chiudendo uno studio sul rapporto tra garibaldinismo e fascismo, oltre ad alcuni volumi in corso di pubblicazione: una monografia sulla storia dell’Obelisco Dux dalla progettazione alla sopravvivenza fino ai giorni nostri (L’Erma di Bretschneider, in corso di pubblicazione); con Andrea Giardina, un volume sulla politica fascista delle statue romane (Viella, in corso di pubblicazione); la curatela di un volume sull’antimito di Roma dalla Rivoluzione francese all’età repubblicana (Edizioni della Normale, in corso di pubblicazione); infine, con Fabrizio Oppedisano la curatela di un volume sull’uso della storia nella definizione dei confini nazionali tra Otto e Novecento (Viella, in corso di pubblicazione).
femminismi diritti, uguaglianza, differenze, identità, libertà Forlì, 23-26 ottobre 2024
sabato 19 ottobre, ore 21 concerto gratuito, Sala San Luigi
CONCERTO RIMANDATO AL 13 DICEMBRE
CAUSA ALLERTA METEO
“Maria, che mescola dolore e allegria…” con: Nilza Costa (voce), Paola Sabbatani (voce), Daniele Santimone (chitarra, arrangiamento), Maurizio Piancastelli (tromba, flicorno), Roberto “Red” Rossi (batteria), Tiziano Negrello (contrabbasso)
mercoledì 23 ottobre, ore 17 Sala del Consiglio Provinciale (p.zza Morgagni 9) Apertura 900fest – Saluti delle autorità “Il femminismo della libertà: Carla Lonzi” Con Annarosa Buttarelli
ore 20.30 (Biblioteca Gino Bianco, via Duca Valentino, 13a) proiezione del documentario su Anita Garibaldi La versione di Anita Intervengono Paola Salvatori e il regista Luca Criscenti (posti limitati; richiesta prenotazione a info@alfredlewin.org)
giovedì 24 ottobre, ore 9.30 Sala del Consiglio Provinciale (p.zza Morgagni 9) Alle origini Olympe de Gougescon Thomas Casadei e Franca Zanelli Quarantini Le suffragette e la questione dei diritti politici delle donne con Orsetta Giolo Anna Kuliscioffcon Marina Cattaneo
ore 15.30 Basta lacrime. Storia di una femminista con Alessandra Bocchetti
ore 17 Storie di donne e femministe con Luisa Passerini
venerdì 25 ottobre, ore 9 Sala del Consiglio Provinciale (p.zza Morgagni 9) Le battaglie degli anni Settanta con Pia Locatelli, Vicky Franzinetti, Raffaella Poletti
ore 11 Che cosa sono i femminismi oggi?Dialogo sul transfemminismo con Marie Moïse e Maria Paola Patuelli
ore 15 Il maschilismo nelle religioni con Lucetta Scaraffia, Tamar Herzig, Sara Borrillo coordina Roberto Carnero (Università di Bologna)
ore 17 La rivoluzione gentile non è più gentile Cristina Gramolini e Stella Z. Pirola
sabato 26 ottobre, ore 9.30 Sala del Consiglio Provinciale (p.zza Morgagni 9) Donne e uomini contro la violenza: l’esperienza di Centro Trattamento uomini Maltrattanti, Liberiamoci della Violenza e Centro Donna con Andrea Spada, Daniele Stumpo, Giulia Civelli
ore 11 Il maschio e la violenza con Edoardo Albinati e Alberto Leiss coordina Gian Paolo Castagnoli (giornalista Corriere di Romagna)
ore 15 Maternità e libertà con Nadia Maria Filippini e Adele Lebano
ore 17 Donna si nasce? Prospettive sul femminismo con Adriana Cavarero e Olivia Guaraldo in dialogo con Adriano Sofri e Wlodek Goldkorn
Dal 23 al 26 ottobre, presso la Sala del Consiglio Provinciale verrà allestita la mostra “Custodire per trasmettere. Testimonianze sui femminismi negli anni Settanta a Forlì” a cura del Gruppo di ricerca femminismi Forlì.
Si consiglia la prenotazione da effettuarsi tramite mail scrivendo a: info@alfredlewin.org o tramite sms o whatsapp al numero 339 1135921
Tutti i film verranno proiettati presso la Sala San Luigi (via L. Nanni, 14).
L’ingresso è gratuito, ma contingentati in osservanza dei regolamenti anti Covid vigenti. Si raccomanda quindi di presentarsi con adeguato anticipo data la ridotta capienza delle sale.
ore 20.30 (solo in presenza) di Andrea De Sica (2012) produzione Rai 150-La Storia siamo noi in collaborazione con Fondazione Adriano Olivetti. Introduce Alberto Saibene (storico della cultura)
Il film, prodotto da La Storia siamo noi – Rai 150 in collaborazione con la Fondazione Adriano Olivetti, ripercorre la straordinaria vicenda di Olivetti, dai primi interventi di riorganizzazione della fabbrica ereditata dal padre sino alla sua improvvisa morte avvenuta nel 1960 e che determinò, almeno nell’immediato, la fine di un progetto culturale, sociale e politico ancora di grandissima attualità.
ore 20.30 (solo in presenza) di Bob Hercules e Bruce Orenstein, 2007
“The Democratic Promise: Saul Alinsky & His Legacy” [La premessa democratica: Saul Alinsky e la sua eredità”], narrato dall’attore Alec Baldwin, ripercorre la vita e l’eredità ideale del community organizer Saul Alinsky.
Si consiglia la prenotazione da effettuarsi tramite mail scrivendo a: info@alfredlewin.org o tramite sms o whatsapp al numero 339 1135921
il concerto
venerdì 30 ottobre, ore 20.30 Sala San Luigi, via Luigi Nanni, 14 – Forlì ingresso a offerta libera
L’anteprima di un nuovo concerto, con brani originali, testi e musiche di Paola Sabbatani e arrangiamenti di Daniele Santimone. Due contrabbassi e una chitarra che dialogano con una voce per cantare di libertà e malinconia.
Con Paola Sabbatani (canto), Roberto Bartoli (contrabbasso), Tiziano Negrello (contrabbasso e percussioni) e Daniele Santimone (chitarra)
gli artisti
Paola Sabbatani
Nel 1990 entra a far parte, come attrice professionista, del teatro “Due Mondi” e da allora partecipa a tutti gli spettacoli prodotti fino al 2002 di teatro ragazzi, teatro di strada e teatro di ricerca, spettacoli rappresentati nei più importanti festival di teatro nazionali ed internazionali (Inghilterra, Francia, Polonia, Brasile, Venezuela, Bolivia).
Da molti anni si occupa di ricerca vocale e di canto di tradizione e popolare. nel 1999, insieme a tre musicisti professionisti, fonda il gruppo musicale Sabbatrio, con cui propone un concerto-viaggio tra i canti dai sud del mondo. nel 2000 diviene la voce solista del gruppo musicale Pneumatica emiliano- romagnola. Collabora con l’attore e regista Cesar Brie allo spettacolo ‘Solo gli ingenui muoiono d’amore’, in qualità di strumentista (fisarmonica) e cantante. Da novembre 2004 a giugno 2005 è docente di canto e tecnica vocale per il Corso di alta Formazione per attori ‘ero bellissimo avevo le ali’, progetto voluto dal teatro Valdoca, emilia romagna teatro e Comune di Cesena.
Nel 2006 dà vita a un progetto per un concerto spettacolo con brani originali, di cui firma parole e musiche, con musicisti di formazione jazz, tra cui Stefano Fariselli, Patrizio Fariselli, Roberto Monti, Roberto Bartoli, Luca Nobile con la realizzazione del cd ‘Vite andate’. Nel 2007 è finalista al Premio Lumezia, sezione autore, con il testo ‘la vita andata’ che si classifica al terzo posto. nello stesso anno realizza con il contrabbassista roberto bartoli il progetto musicale ‘non posso riposare’, un concerto spettacolo di riproposizione di canti di lotta, di lavoro e d’amore, da cui il cd/dvd omonimo prodotto da editrice Bruno Alpini e stella*nera, che è stato considerato dal quotidiano “la Repubblica” uno degli eventi più importanti del 2007. nel 2009 realizza, sempre in duo con Roberto Bartoli, la colonna sonora del documentario “Quando l’anarchia verrà – Cento anni di movimento” per la trasmissione televisiva “la Storia siamo noi” della rai. nel 2011 è “maestra di musica” per lo spettacolo ‘Karamazov’, con adattamento e regia di Cesar Brie, prodotto da Ert, Emilia-Romagna teatro Fondazione. Dal 2012 al 2017 realizza, firmandone la regia, la drammaturgia e la cura delle esecuzioni live di tutte le musiche e le canzoni, gli spettacoli organizzati per la Giornata della Memoria, con il coinvolgimento di circa 350 ragazzi di terza media per ogni spettacolo, riscuotendo un ottimo successo di critica e pubblico. nel 2015, ad aprile, debutta come voce solista, con un nuovo progetto musicale in trio con Daniele Santimone alle chitarre e Roberto Bartoli al contrabbasso, su canti di guerra, d’amore e altre passioni intitolato ‘ta-pum’. a ottobre 2015 esce per l’etichetta indipendente “Stella nera”, il cd del live di questo concerto.
Roberto Bartoli
Diplomato in contrabbasso al conservatorio di Pesaro, ha studiato poi arrangiamento e composizione jazzistica con Bruno Tommaso. Ha collaborato con numerosi musicisti tra cui massimo Urbani, dave Shnitter, Charles Davis, Steve Grossman, tomaso lama, Paolo Fresu, Gianluigi Trovesi, Gabriele Mirabassi, Mauro Negri, Fabrizio Meloni, Mario Marzi, Marco Tamburini, Ettore Fioravanti, Simone Zanchini, Luciano Biondini, Achille Succi, Vasko Atanasovski, Stefano Battaglia.
Dal 1980 ad oggi ha partecipato a numerosi festival internazionali in Italia, Francia, Svizzera, austria, Germania, belgio, Spagna, Portogallo, Slovenia, Croazia, Russia, Libano, Tunisia, Etiopia. Ha pubblicato,tra gli altri, i CD: amaremandorle con il gruppo tao e Paolo Fresu, edito dalla etichetta tedesca Y.V.P., terre di mezzo con il trio rodriguez-Zanchini-bartoli, edito dalla italiana Philology, astolfo sulla luna con antonio marangolo ed il Collettivo leòn, Pulcherrima ignota con l’e bairàv ensemble, edito da Zecchini editore, Faro con e.rodriguez, S. Zanchini ed e. Fioravanti edito dalla Wide Sound, ‘Anche se solo un miraggio, ci vuole coraggio’, una suite per contrabbasso solo edita edita dalla etichetta Stella nera, medinsud e malmediterraneo con il gruppo Cantodiscanto, Jazz back con a. marangolo e la Sebastian Coleman Gallery, la musica del vento, con Fabrizio meloni, l’e bairav ensemble ed I Virtuosi Italiani, da napoli a buenos aires con l’ensemble della soprano internazionale barbara Ulricca theler, ‘non posso riposare’ con Paola Sabbatani, ed. bruno alpini-Stella nera, tirodarco con S.maiore, d. Sillato e a. Succi, pubblicato dalla italiana El Gallo Rojo. è autore delle musiche di diversi lavori teatrali: lo scialle e Canti per elefanti con elena bucci, Gordon Pym con enzo Vetrano e Stefano randisi, Party con la Compagnia teatrale della luna Crescente. attualmente è docente di contrabbasso e didattica d’insieme presso la scuola di musica Vassura-baroncini di Imola.
Tiziano Negrello
Diplomato in Contrabbasso presso il Conservatorio di Rovigo “F. Venezze” nel 1989, sotto la guida del Maestro Francesco Acocella, studia in seguito con il Maestro Ludwig Streicher (1991). Inizia lo studio del Jazz con Tomaso Lama,poi con Claudio Fasoli e Pietro Tonolo. Partecipa ai corsi estivi di Siena Jazz ’96, seguendo gli insegnamenti di artisti quali: Franco D’Andrea, Enrico Pierannunzi, Enrico Rava, Giancarlo Schiaffini, Furio Di Castri, Bruno Tommaso, Stefano Battaglia, Marcello Piras, Stefano Zenni, vincendo la borsa di studio sempre nel ’96. Partecipa anche a Siena Jazznet ’97, dove ha la possibilità di studiare arrangiamento con Giancarlo Gazzani e Mario Raja. Sempre nel ’97 con il Warp trio vince il premio Rotary “Giovani Talenti del Triveneto”. Partecipa a stages di John Patitucci e Winnie Colaiuta, Max Roach, Ellade Bandini,Ares Tavolazzi,Paolo Costa,Lele Melotti e altri. Prende parte inoltre a stages di esercitazioni orchestrali con i maestri Maurizio Arena e Faya ed anche ai corsi di Riva del Garda.
Lavora con diverse orchestre tra le quali Filarmonia Veneta, Teatro Olimpico di Vicenza, orch. da camera di Bologna, i Nuovi Cameristi Italiani, i Virtuosi Italiani e collabora con diverse formazioni Jazz, Rock, Funky (acid jazz), Fusion, R & R, Blues, R & Blues, Celtiche, Afro cubano tradizionale, Latin Jazz, Folk Tradizionale, Tango tradizionale, Jazz tango, Swing orchestra e altre. Nell’ambito della musica pop ha l’opportunità di accompagnare da bassista/ contrabbassista, artisti quali Gino Paoli, Massimo Ranieri, Alice, Battiato, Samuele Bersani, Niccolò Fabi, La Cruz, Morgan, Antonella Ruggero, Ricky Gianco, Finardi e molti altri. È socio fondatore del jazz club di Rovigo.
Nel ’98 fonda il Pro Music Studio ovvero il più grande centro musicale privato della città di Rovigo e provincia e la PromusicSchool dove insegna Contrabbasso classico e jazz,basso elettrico, batteria e musica d’insieme. E’ docente delle stesse materie presso la Scuola Comunale Sarti di Faenza dal 2001. Ha tenuto alcuni stages presso l’Università di Sao Paulo USP di Ribeirào Preto 2005(BR), Università UNAERP 2009 e collabora con numerosi artisti Brasiliani e Argentini.
Daniele Santimone
Studia in Italia con Riccardo “Stuli” Manzoli e Antonio Cavicchi. nei primi anni Novanta ha inizio l’attività concertistica che lo porta ad esibirsi con artisti del calibro di Ares Tavolazzi e Marco Tamburini. nel 1995 entra a far parte del gruppo “Back to the Future” diretto da Giulio Capiozzo. dal 1997 al 1999 risiede a boston per seguire i prestigiosi corsi del Berklee College of Music dove studia con, tra gli altri, Mick Goodrick, Jim Kelly, Jon Damian e George Garzone e si specializza in arrangiamento, composizione e performance laureandosi in Professional music. Partecipa inoltre a seminari tenuti da John Basile, Bruce Forman, Wayne Krantz, Peter Bernstein, Esterhàzy String Quartet, Christian McBride, Mulgrew Miller, Pat Metheny e Paolo Fresu. di ritorno in Italia si dedica ad alcuni progetti tra i quali il Kurt Weill trio, Beatniks Family, The Mob Job e Obi 5tet e partecipa all’incisione de ‘la Frontiera Scomparsa’ di maurizio Camardi & Kammer ensemble (il manifesto, 2001). Con la band Capiozzo & Mecco, registra ‘Whisky a go go’ si esibisce al Blue Note di New York City e accompagna il trombettista americano Jimmy Owens in Italia e all’estero. La collaborazione con Owens sfocia nella realizzazione del cd ‘Peaceful Walking’. Nel 2004 entra a far parte del gruppo di Patrizia Laquidara con cui si esibisce anche al festival di Villa Celimontana, al Premio Tenco, in Ecuador, Inghilterra e Portogallo ed al Blue Note di Milano. Contribuisce alla realizzazione del cd ‘Isole’ (Emarcy, 2007) di Marco Tamburini con la partecipazione Billy Hart, Cameron Brown e Marcello Tonolo. È inoltre membro del gruppo guidato dal bassista brasiliano Edu Hebling con cui incide ‘antes do temporal’ (Anelli records, 2009) con la partecipazione di Pietro Tonolo e Paolo Birro. Nel 2008 si unisce all’ensemble guidato dal compositore/arrangiatore e produttore Eumir Deodato con cui si esibisce in importanti festival italiani ed esteri fra cui l’olandese north Sea Jazz Festival. Dall’autunno dello stesso anno si esibisce in diverse occasioni con Mario Biondi e i musicisti del gruppo High Five. Nell’estate 2009 partecipa alla realizzazione di ‘If’, ultimo lavoro discografico del cantante catanese ed esegue le parti di chitarra classica composte da Marco Biscarini e Daniele Furlati per il film ‘L’uomo che verrà’ di Giorgio Diritti. dal 2011 è docente dei corsi triennali di I livello di chitarra jazz presso il Conservatorio “C. Pollini” di Padova.