Programma della sesta edizione di 900fest

900fest – Festival di Storia del Novecento – VI edizione

(Forlì, 23-26 ottobre 2019)

LA SOCIALDEMOCRAZIA E’ MORTA?

Democrazia, welfare, lavoro


Abbiamo deciso di dedicare la sesta edizione di 900fest al tema della democrazia e dei diritti sociali: ripercorrendo quei “trent’anni gloriosi” (1945-1975) che, accanto al boom economico, hanno visto emergere in Europa un modello di stato, il welfare state, che si impegna ad assicurare a tutti i cittadini istruzione, assistenza sanitaria, pensioni e sussidi di disoccupazione, vorremmo fare il punto sull’oggi. Molti ravvisano, tra le cause della crisi della democrazia e dell’avvento dei movimenti populisti, proprio l’indebolimento dei sistemi di protezione sociale che ha portato al fenomeno dei cosiddetti “left behind”, cioè di quella parte di classe operaia, proletariato dei servizi e ceto medio che si è sentito abbandonato dalle istituzioni; fenomeno aggravato dalla crisi economica del 2008 e dalla crescente disuguaglianza. Il welfare viene oggi individuato anche come una delle questioni cruciali per la stessa sopravvivenza dell’Europa.


29 AGOSTO 2019
Anteprima 

Il 29 agosto, in occasione del concerto di Plural Ensemble, organizzato da Emilia Romagna Festival, verrà presentato il programma di 900fest.

Giovedì 29 agosto ore 21.00
Chiostro dei Musei San Domenico, Forlì

PLURALENSEMBLE
Ema Alexeeva violino
Ana María Alonso viola
Mikolaj Konopelski violoncello

Massimo Mercelli flauto


MERCOLEDÌ 23 OTTOBRE

Apertura 900fest
ore 16.30, Salone comunale
Saluti delle autorità

Declino della sinistra e decadenza della democrazia
Sheri Berman (Columbia University)
Discussant:
Michael Walzer (Institute for Advanced Study di Princeton)
Leonardo Morlino (Luiss University)
Stefano Levi Della Torre
(Politecnico di Milano)

ore 20.30 film-documentario
Cinema San Luigi (via L. Nanni, 14)
“Lo spirito del 45”
(Ken Loach)


GIOVEDÌ 24 OTTOBRE

ore 9.30 (Sala da definire)
Le nuove frontiere del sindacato
Tania Scacchetti (Segreteria Cgil nazionale)
Anna Soru (Acta, Associazione dei freelance)
Luciano Pero (Politecnico di Milano)
Paolo Feltrin (Università di Trieste)
Giorgio Benvenuto (Fondazione B. Buozzi, già sindacalista Uil)

ore 15
Precari e precarie, tra storia e attualità
Eloisa Betti (Università di Bologna)
in dialogo con
Maria Giorgini
(segretaria Cgil Forlì)

ore 17
Rappresentanza dei lavoratori tra passato e futuro
Bruno Manghi (sociologo, già sindacalista Cisl)
Ida Regalia
(Università di Milano)
Vincenzo Colla
(Segreteria Cgil nazionale)
Mimmo Carrieri
(Università La Sapienza, Roma)
Un rappresentante della Confederazione europea dei sindacati
(Ces)

ore 20.30 film/documentario da definire


VENERDÌ 25 OTTOBRE

ore 9.30 Salone comunale
Ascesa (e declino) dei partiti socialdemocratici

Il Labour inglese
Michael Rustin (University of East London)
Il partito socialdemocratico tedesco
Gregor Fitzi (University of Potsdam)
Il modello svedese
Paolo Borioni (Università La Sapienza, Roma)
Il laburismo italiano
Valdo Spini (Fondazione Circolo Fratelli Rosselli)

Ore 15
La terza forza in Italia dal secondo dopoguerra
Massimo Teodori (storico e saggista)
Introduce Carlo De Maria (Università di Bologna)

Ore 17
Il trentennio glorioso
Nadia Urbinati (Columbia University)
Michele Di Donato
(Università di Pisa)
Sheri Berman
(Columbia University)
Bruno Settis
(Fondazione Luigi Einaudi, London School of Economics)

ore 21 spettacolo
Teatro Félix Guattari
Via Orto del Fuoco, 3

Canti di lavoro, di lotta e di libertà
Paola Sabbatani (canto), Roberto Bartoli (contrabbasso) e Daniele Santimone (chitarra)


SABATO 26 OTTOBRE

ore 10
Salone comunale
La “terza via” e i conti con il liberismo
Ne discutono gli economisti Michele Salvati e Salvatore Biasco

Moderatore: Thomas Casadei

ore 15
La socialdemocrazia è morta?
Michael Walzer (Institute for Advanced Study di Princeton)
Nadia Urbinati
(Columbia University)
Michael Kazin
(Georgetown University)
Elena Granaglia
(Roma Tre, Forum Disuguaglianze Diversità)
Michael Rustin
(University of East London)
Michele Battini
(Università di Pisa)
coordina Wlodek Goldkorn 

 


 Mostre

In occasione del Festival, verrà allestita la mostra documentaria intitolata “ 1919‑1926: il fascismo da movimento a regime ” a cura della Fondazione Anna Kuliscioff.


Verrà inoltre riproposta in un nuovo allestimento la mostra “ Forlì 1944, una strage comune ” e verrà presentato il sito “diciottostorie.it”, realizzato in collaborazione con il Comune (Assessorato alle Politiche giovanili) in un progetto intitolato “Storie e storia”, che ripercorre la storia dei 18 ebrei ed ebree vittime, insieme ad altri cittadini italiani, dell’eccidio avvenuto a Forlì nel settembre del 1944.

Negli stessi giorni, sempre all’interno degli spazi di 900fest, si potrà visitare la mostra sulla vita di Carlo e Nello Rosselli e sulla rivista “Giustizia e Libertà” .


 

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video di 900fest

i video delle varie edizioni di 900fest.

edizione 2015


Paul Corner
“Il consenso totalitario”


Francesca Gori e Giulia De Florio
“Ultimi testimoni”


“Protagoniste, collaboratrici, testimoni” -1

Anna Foa
“Celeste Di Porto, la spia del ghetto”
Mimmo Franzinelli
“Il duce contro le donne”
Michela Ponzani
“Donne del nemico, figli della colpa”
Alessandra Tarquini
“Le donne nella costruzione del regime”

“Protagoniste, collaboratrici, testimoni” -2

Marie-Anne Matard-Bonucci
“La musa del duce: M. Sarfatti”
Gian Enrico Rusconi
“Marlene e Leni. Due donne tedesche”
Anne de Courcy
“L’angelo di Hitler: D. Mitford”
Letture di Lelia Serra
“Requiem per le vittime del terrore: Anna Achmatova”

Modera: Marcello Flores


“Totalitarismi, rivoluzioni e machismo”

 Sandro Bellassai
“Il virilismo nell’Italia fascista”
Stefano Pivato
“Lo sport e i regimi totalitari”
Gian Piero Piretto
“Il machismo russo nel Paese dei Soviet”


Sarah Helm

“Il campo di Ravensbrück”


Ruth Ben-Ghiat

“Il cinema fascista”


“Il dibattito sul fascismo, la questione delle origini”

Alberto De Bernardi, Giulia Albanese, Maddalena Carli
Modera Giovanni Gozzini

La mostra

In occasione del Festival verrà allestita la mostra “L’offesa della razza. Razzismo e antisemitismo dell’Italia fascista”: realizzata dalla Soprintendenza per i beni librari e documentari dell’IBC Regione Emilia-Romagna, illustra con documenti d’epoca, il tema del razzismo e in generale dell’atteggiamento verso il “diverso” in epoca fascista.

 

Sala XC Pacifici, ingresso del Comune di Forlì (piazza Saffi, 8)
Dal 17 al 27 ottobre, ore 9-12.30  15-19
Inaugurazione 17 ottobre ore 17.30

Dal sito dell’Ibc

Questa mostra, in forma ridotta e con linguaggio più accessibile de La menzogna della razza intende offrire ad un pubblico non specialistico uno spaccato di quegli anni. Proprio per questo, oltre al catalogo pubblicato nella collana ERBA della Soprintendenza, è stata approntata anche una guida, delle Istruzioni per l’uso rivolte in special modo agli studenti per invitarli ad approfondire i temi trattati con indagini da svolgere, con l’aiuto degli insegnanti, negli istituti che conservano documentazione storica del periodo contemporaneo.

Nella nostra regione notevoli nuclei archivistici della prima metà del XX secolo sono conservati sia negli Archivi di Stato sia negli Archivi storici comunali, cui si devono aggiungere i numerosi fondi documentari presenti presso le biblioteche e gli istituti storici pubblici e privati.

Un percorso di sintesi didattica, dunque, rivolto in particolare agli studenti e ai cittadini interessati ad approfondire una pagina ancora poco nota del nostro passato, per riuscire a meglio interpretare ed affrontare gli oscuri presagi del nostro tempo.

La mostra è stata curata da Riccardo Bonavita, Gianluca Gabrielli e Rossella Ropa.

Il recital

SABATO 27 OTTOBRE

ore 21.00, Masque Teatro (via Orto del Fuoco, 3)

Uno strano e amaro raccolto

(ingresso libero)

con
Paola Sabbatani (voce)
Lelia Serra (lettura)
Roberto Bartoli (contrabbasso)
Daniele Santimone (chitarra)

 

Il concerto si apre con una breve lettura di una corrispondenza da Ancona, distretto tessile con forte presenza ebraica, pubblicata nel 1938 sulla rivista “La difesa della razza”, in cui si incitava alla maldicenza contro gli ebrei, prevede canzoni, eseguite tutte in arrangiamenti originali, che raccontano le storie di chi ha subìto, nel corso del Novecento, le conseguenze del razzismo: dagli ebrei e gli zingari in Europa agli afroamericani negli Stati Uniti.
I brani sono di vari autori, tra cui Bob Dylan, Gaber, Jannacci, Testa e altri. Molti sono state scritti negli 60 e 70 e mantengono ancora oggi, intatta, la loro carica di denuncia.
Per citarne solo alcune, una ballata del 1964: “The lonesome death of Hattie Carrol”. Bob Dylan la scrisse dopo aver letto sul giornale un episodio di cronaca avvenuto il 9 febbraio 1963 a Baltimora, nel Maryland: alcuni dipendenti di un albergo, tutti afroamericani, erano stati aggrediti da un giovane bianco in preda all’alcool. La barista Hattie Carroll di 51 anni, madre di 10 figli, morì pochi giorni dopo in seguito alle gravissime ferite riportate. L’aggressore, tale William Devereux “Billy” Zantzinger, membro di una ricca e potente famiglia bianca di proprietari terrieri, in un primo momento incriminato per
omicidio volontario, fu poi condannato alla ridicola pena di 6 mesi di carcere. Tanto valeva la vita di una persona di colore. Ma la canzone di Bob Dylan lo condannò per sempre.
E ancora “Gli zingari”, di Enzo Jannacci. Scritta nel 1968 e presentata lo stesso anno a Canzonissima, trasmissione di punta della Rai, è un capolavoro di poesia, se si vuole ancora più rivoluzionario di “Ho visto un re”: nelle parole, nelle immagini, negli intenti, nel suo struggente sostegno alle diversità. Il testo ci racconta di un gruppo di zingari che si ritrova  improvvisamente davanti all’immensità del mare. Ma la grande  forza di “Gli zingari” sta non solo nell’impatto di “quella gente ridotta, sfinita, svilita” con il mare, ma nel fatto che il mare interagisca con loro, “proprio loro, gli zingari”, quasi fosse l’unico a
capire.
La canzone, manco a dirlo, non vinse. Forse in finale arrivò ultima, ma quel “qualcuno a star male” del finale, è ancora lì, sospeso.

cart-recital

 

Teatro Felix Guattari Teatro Felix Guattari

Via Orto del Fuoco 3, a Forlì

In collaborazione con Masque Teatro

 

Luoghi dell’edizione 2018



A. Palazzo Romagnoli (Via Cesare Albicini, 12)

B. Chiostro dei Musei San Domenico (Piazza Guido Da Montefeltro, 12)

C. Salone Comunale – Sala XC Pacifici (piazza Saffi, 8)

D. Cinema San Luigi (via Luigi Nanni 14)

E. Sala della Provincia (piazza Morgagni, 9)

F. Teaching Hub (viale Filippo Corridoni, 20)

G. Teatro Felix Guattari (via Orto del Fuoco, 3)

Fifth edition of 900fest

900fest – Fifth edition (Forlì, from 24 to 27 October 2018)

ITALY 1938 – EUROPE 2018

anti-Semitism, racism and xenophobia, crisis of citizenship, cosmopolitanism and community

Preview 900fest 2018

THURSDAY, SEPTEMBER 6th

4 pm, Palazzo Romagnoli (Via Cesare Albicini, 12)

Eighty years ago, the first anti-Jewish laws

By Michele Sarfatti (Center for Contemporary Jewish Documentation in Milan)

9.pm, Chiostro dei Musei San Domenico (P.zza Guido da Montefeltro, 12)
“Between the Klezmer and the Jewish soul”, concert with Duo Gurfinkel and Elisaveta Blumina


WEDNESDAY, OCTOBER 24th

3.00 pm – 7.00 pm, Town Hall (piazza Saffi, 8)

900fest opening

The great fault

1938, the “true” legality
Alessandro Pajno

Anti-Jewish laws
Tullia Catalan

Ordinary administration: the Italian way to the Shoah
Matteo Stefanori

“The young Primo is back …”
Anna Foa

The so-called “failed italian Nuremberg”. Twenty years after.
Michele Battini


9.00 pm, Cinema San Luigi (via Luigi Nanni 14)

Film screening: “1945”

(by Ferenc Török, Hungary, 2017)
Introduced by Gianfranco Miro Gori


THURSDAY, OCTOBER 25th

9.30am – 12.30pm, Province Hall (piazza Morgagni, 2)

Why the racial laws?
A reflection on Italian anti-Semitism

Marie-Anne Matard-Bonucci
Alberto Cavaglion
Guri Schwarz
Paola Salvatori


3.00pm – 5.00pm, Province Hall

Anti-Semitism as a revolutionary political theory

Francesco Germinario


5.00pm – 7.00pm, Province Hall

Citizenship, emancipation and anti-Jewish anti-capitalism

Michele Battini and Guri Schwarz


8.30pm – 10.30pm, Cinema San Luigi

Film screening: “Süss the Jew” (Veit Harlan, 1940)

Introduced by Gadi Luzzatto Voghera


FRIDAY, OCTOBER 26th

9.30 – 12.30 am, Teaching Hub (viale F. Corridoni, 20)

Women against racism and sexism

Wanda Nowicka (Poland)

Pragna Patel (United Kingdom)

Roza Hodosan (Hungary)

Coordinator: Raffaella Baccolini


5.00 – 7.00 pm, Town Hall

Are we racist?

Laura Balbo, Ernesto Galli della Loggia

Discussant: Alessandro Cavalli


8.30pm – 10.30pm, Cinema San Luigi

Film screening: Mussolini’s speech, Trieste 1938
Introduction by Fabio Levi
With permission of Archivio Nazionale cinematografico della Resistenza e Istituto Luce-Cinecittà


SATURDAY, OCTOBER 27th

10.00 am – 12.00 am; 15.00 – 18.00, Town Hall

Cosmopolitanism and community

Discussant Wlodek Goldkorn

Democracy: crisis or metamorphosis?
Michel Wieviorka

Sovereignty vs. autonomy, State vs community: the debate within Jewish political thought
Julie E. Cooper

Cosmopolitan vs. community: the new social divide?
Wolfgang Merkel

Migration and citizenship in the capitalist state
Lea Ypi

“Are not we both human beings?”: why turning to our common humanity is not always enough
Anne Phillips

Citizenship and the disruptive alterity
Bashir Bashir

Citizenship beyond sovereignty: rethinking democratic representation
Melissa Williams


9.00pm, Masque Teatro (via Orto del Fuoco, 3)

A strange and bitter fruit

Show with Paola Sabbatani, Lelia Serra, Roberto Bartoli, Daniele Santimone


Ongoing (Sala XC Pacifici – from 16 to 17 october)

Exhibition (exhibition room beneath the Town Hall, Piazza Saffi, 8)

On the occasion of the Festival we will set up the exhibition “The offense of the race. Racism and anti-Semitism of fascist Italy “, realized by the Superintendency for books and documentary assets of the IBC Regione Emilia-Romagna, illustrates with vintage documents, the theme of racism and in general the attitude towards the “different” in the fascist era.

I film di 900fest 2018

Mercoledì 24 ottobre

ore 21.00, Cinema San Luigi

Proiezione del film
“1945” (di Ferenc Török, Ungheria, 2017)
Introduzione di Gianfranco Miro Gori

Nell’agosto del 1945, in un villaggio della campagna ungherese giunge una coppia sconosciuta di ebrei ortodossi, uno anziano e l’altro più giovane, che trascinano due misteriose casse di legno. Il villaggio si appresta a festeggiare il matrimonio del figlio del vicario locale con una giovane donzella, ma gli abitanti, che a suo tempo collaborarono coi nazisti per le deportazioni degli ebrei, si scuotono nell’inquietudine interrogandosi sulle ragioni dell’arrivo dei due. A poco a poco molti degli abitanti iniziano a fare i conti con la propria coscienza: chi denunciò i concittadini ebrei condannandoli ai campi di concentramento, chi ha sfruttato la situazione razziando i loro beni, case e possedimenti. Intanto il previsto matrimonio vacilla, poiché la sposa, guardata di sbieco dalla futura suocera, è segretamente innamorata di un giovane che simpatizza per gli occupanti sovietici…

Il trailer in italiano


Giovedì 25 ottobre

ore 21.00, Cinema San Luigi

Proiezione del film
“Süss l’ebreo” (Veit Harlan, 1940)
Introduce Gadi Luzzatto Voghera

Süss l’ebreo (Jud Süß) è un film di propaganda antisemita diretto da Veit Harlan che uscì in Germania nel 1940, durante il periodo nazionalsocialista.

Il film racconta la storia di un tranquillo paese tedesco nel quale un ebreo di nome Süss (“dolce”) cerca con trame e inganni di dominare i suoi concittadini germanici.

La storia, ambientata nel Württemberg del 1737, s’inizia con l’incoronazione del Duca Karl Alexander e il suo giuramento di lealtà di fronte al Concilio del Sacro Romano Impero. Un gioielliere ebreo del luogo, Süss Oppenheimer, riceve la visita di un emissario del re per acquistare una preziosa collana. Süss accetta di venderla sottocosto a patto di avere in cambio un lasciapassare per entrare a Stoccarda (dove vige il divieto d’ingresso per tutti i cittadini d’origine ebraica). Entrato in città sulla carrozza di una ragazza locale, Dorothea, di cui si infatua, giunge al palazzo del Duca e si offre di finanziare diversi sfizi di corte (tra cui un balletto, delle guardie del corpo e un’Opera) che il Concilio si era rifiutato di appoggiare giudicandoli inutilmente costosi.

Uno spezzone del film


Venerdì 26 ottobre

ore 21.00, Cinema San Luigi

Proiezione del film
Il discorso di Mussolini, Trieste 1938
Introduce Fabio Levi

Per concessione di
Archivio Nazionale cinematografico della Resistenza e Istituto
Luce-Cinecittà

Verrà proiettato il cinegiornale Luce sulla visita di Mussolini a Trieste del settembre 1938, nel corso della quale il duce annunciò in un discorso in piazza dell’Unità la decisione di adottare una legislazione razziale anti ebraica. A commentare i filmati sarà Fabio Levi, del Centro Internazionale Primo Levi.

Trieste, 18 settembre 1938, mattina. Il cacciatorpediniere «Camicia Nera» attracca al «molo Audace» con «il Duce sulla plancia di comando». È la prima volta che si possono vedere per intero queste immagini, 34 minuti restaurati e digitalizzati dall’istituto Luce. La voce narrante informa sobria che la città è «un solo palpito di attesa e di amore» e in piazza dell’Unità ci sono 150 mila persone, camicie nere e fez, fazzoletti e applausi, gente sui davanzali. L’attesa del comizio, in effetti, è tragicamente giustificata: il discorso di Trieste è il primo e l’unico nel quale Mussolini, con toni raggelanti, annuncia in pubblico le «soluzioni necessarie» per affrontare il «problema ebraico» in quanto «problema razziale», spiega che per mantenere il «prestigio dell’impero» occorre «una chiara, severa coscienza razziale che stabilisca non soltanto delle differenze, ma delle superiorità nettissime» e infine esclama tra le ovazioni: «L’ebraismo mondiale è stato durante sedici anni, malgrado la nostra politica, un nemico irreconciliabile del fascismo».

(Tratto dall’articolo del Corriere della Sera disponibile a questo link)

Spezzone del video

Gli ospiti della quinta edizione di 900fest

Laura Balbo

Raffaella Baccolini

Bashir Bashir

Michele Battini

Roberto Bartoli

Tullia Catalan

Alberto Cavaglion

Alessandro Cavalli

Julie Cooper

Anna Foa

Ernesto Galli della Loggia

Francesco Germinario

Wlodek Goldkorn

Gianfranco Miro Gori

Roza Hodosán

Fabio Levi

Gadi Luzzatto Voghera

Marie-Anne Matard-Bonucci

Wolfgang Merkel

Wanda Nowicka

Alessandro Pajno

Pragna Patel

Anne Phillips

Paola Sabbatani

Paola Salvatori

Daniele Santimone

Michele Sarfatti

Guri Schwarz

Lelia Serra

Matteo Stefanori

Michel Wieviorka

Melissa Williams

Lea Ypi

Lea Ypi

Scienziata politica, insegna Teoria politica presso la London School of Economics e Scienza politica presso l’Australian National University.
Pagina dal sito della London School of Economics

Alcune opere
Stato e avanguardie cosmopolitiche, Laterza, 2016
Global Justice and Avant-Garde Political Agency, Oxford University Press, 2012
The Meaning of Partisanship, con Jonathan White, Oxford University Press, 2016

Al festival
Sabato 27 ottobre, Salone Comunale, ore 10.00
“Cosmopolitismo e tribù”