Il bookshop di 900fest 2017

Il bookshop del festival è presso la mostra di Tomasz Kizny alla Sala del Chiostro di San Mercuriale; vi potrete trovare i libri dei relatori di 900fest 2017 e gli opuscoli con alcune conferenze della passata edizione:
“Il senso e la colpa: il mito di Edipo”
di Maurizio Bettini
“Il male in Simone Weil e Hannah Arendt”
Di Chiara Zamboni
“Primo Levi in Bosnia. Il paradosso della vergogna del sopravvissuto”
Di Fabio Levi ed Elvira Mujcic
“La mia biografia mi impedisce di essere pessimista”
Di Adam Michnik
“Gli artisti innovativi e la Rivoluzione d’Ottobre”
Di Tzvetan Todorov

A 3€ ciascuno o 12€ l’intera collezione

In collaborazione con la Feltrinelli di Forlì

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I comunicati stampa dell’edizione 2017

 

 

 

 

900Fest: a Forlì ospiti illustri s’interrogano su “Libertà e uguaglianza” nel centenario della Rivoluzione russa

Libertà e uguaglianza, la Rivoluzione russa e il Novecento” è il tema della IV edizione del 900Fest, Festival di Storia del Novecento che si svolge a Forlì dal 4 al 7 ottobre 2017. Il festival s’interroga sul nodo cruciale che da sempre travaglia la sinistra, quello fra libertà e uguaglianza, attraverso il dibattito con ospiti illustri come Michael Walzer, considerato uno dei più importanti pensatori politici contemporanei, il sovietologo Nicolas Werth, lo storico russo Igor Narsky, il sociologo ungherese Gabor Demsky già sindaco di Budapest, lo storico britannico Andy Durgan, studioso della guerra civile spagnola che fu consulente storico di Ken Loach per il film “Terra e libertà”, per citarne alcuni. Per il 900fest apre a Forlì l’importante mostra di foto tratte dalla grande raccolta fotografica “Gulag” di Tomasz Kizny. Il Festival inaugura poi con il recital “Lui non ha scampo”, curato dalla Fondazione Alfred Lewin.

1917-2017. Si parlerà di una grande rivoluzione, quella russa del ‘17, cui seguì un terribile totalitarismo durato più di settant’anni e finito con le rivoluzioni dell’89; della Spagna e della speranza, che corse in Europa, dell’“altra rivoluzione”, quella libertaria; si parlerà degli “altri socialismi”, quello del Poum spagnolo, appunto, e del Bund ebraico polacco; di come videro la rivoluzione russa i libertari americani; della scissione del Partito socialista italiano “per fare come in Russia” e di Turati, Gramsci e altri che ebbero il coraggio di criticare, come Caffi, Orwell, Serge, Rosselli, Salvemini. Infine si discuterà del binomio libertà-uguaglianza, fondante della sinistra, ma che questa spesso ha “slacciato” con conseguenze disastrose. Saranno questi i temi al centro della IV edizione di 900fest Festival di Storia del Novecento: dittature, totalitarismi, democrazia, dal titolo “Libertà e uguaglianza, la Rivoluzione russa e il Novecento”, che si svolgerà a Forlì dal 4 all’8 ottobre in varie sedi della città.

Il Festival è organizzato da: Istituto per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea della provincia di Forlì-Cesena, Fondazione Alfred Lewin, Anpi, Associazione Mazziniana “G. Bruno” di Forlì, Associazione Luciano Lama, Cooperativa Ricreativo Culturale Alessandro Balducci, Cgil, Cisl e Uil, Arci, Endas, Biblioteca comunale di Forlì “A. Saffi” e Unione degli Universitari di Forlì.

Il programma.

Il festival si snoda in varie sedi della città. L’inaugurazione è mercoledì 4 ottobre al Salone comunale di Forlì alle 17. Dopo i saluti del sindaco di Forlì Davide Drei interviene lo storico britannico Andy Durgan per parlare del Poum e della rivoluzione spagnola. Durgan ha pubblicato diversi studi sul comunismo non stalinista in Spagna durante la Seconda Repubblica e la relativa guerra civile ed è stato consulente storico di Ken Loach per il film “Terra e libertà” (1995). Segue lo scrittore e giornalista dell’Espresso Wlodek Goldkorn, sul socialismo del Bund polacco e Pietro Adamo, professore di Storia delle dottrine politiche moderne all’Università di Torino, che parla dei libertari americani e la Rivoluzione russa.

Alle 21 va in scena negli spazi del Teatro Félix Guattari (via Orto del Fuoco) il recital “Lui non ha scampo”. Durante lo spettacolo vengono interpretate in italiano canzoni di Vladimir Vysotsky, eseguite in arrangiamenti inediti a cura di Roberto Bartoli e Daniele Santimone. Vysotsky fu uno straordinario poeta e cantautore, tra i più popolari di Russia, i cui versi non furono mai stampati perché censurati dalle autorità sovietiche. Gli artisti sono: Paola Sabbatani (canto), Lelia Serra (letture), Roberto Bartoli (contrabbasso), Daniele Santimone (chitarra). Le letture sono tratte da testi di contemporanei e protagonisti della rivoluzione: poesie di Majakovsky, Blok ed Esenin e citazioni di Viktor Šklovskij, Armando Borghi, Angelica Balabanoff, Victor Serge, Errico Malatesta, Emma Goldman.

Giovedì 5 ottobre il festival prosegue in Sala Provincia che la mattina (dalle 9 alle 12) ospita l’incontro “Altri socialisti” con Marco Bresciani su Andrea Caffi e la Rivoluzione russa, e lo scrittore nonché conduttore di Rai Pagina 3 Vittorio Giacopini su Victor Serge, i bolscevichi, Stalin.

Seguono il professor Luciano Marrocu che parla di George Orwell e la Spagna e il direttore della “Rivista storica del Socialismo” Nicola Del Corno su Carlo Rosselli e il laburismo.

Nel pomeriggio (dalle ore 15) Alfonso Berardinelli interviene sul tema “La rivoluzione bolscevica e la sinistra non comunista”. Critico letterario e saggista italiano, collaboratore di vari quotidiani italiani (Avvenire, Il Sole 24 Ore e Il Foglio) ha vinto il Premio Viareggio nel 2002, nella sezione Saggistica, il Premio Napoli e il Premio Cardarelli per la critica letteraria nel 2008.

Alle 17 Serena Vitale, slavista, scrittrice, traduttrice, e Gian Piero Piretto, esperto di storia della cultura sovietica, parlano dell’Avanguardia e rivoluzione dopo l’Ottobre.

Mentre alle 21 alla Biblioteca comunale di Forlì A. Saffi viene proiettata la versione restaurata del film: La corazzata Potemkin” di Sergej Michajlovič Ėjzenštejn (1925) con l’introduzione di Gianfranco Miro Gori.

Venerdì 6 ottobre alla Biblioteca comunale di Forlì A. Saffi (dalle ore 9) il tema della mattinata èLa scissione di Livorno e la Rivoluzione russa”. Intervengono: il direttore dell’Istituto storico della Resistenza e dell’Età contemporanea di Forlì-Cesena Carlo De Maria sulla figura di Alessandro Schiavi, Giovanni Scirocco su Filippo Turati, Giovanni Gozzini su Antonio Gramsci e gli anni Trenta, Renato Camurri su Gaetano Salvemini.

Al pomeriggio nel Salone comunale di Forlì il dibattito su “Le rivoluzioni russe del 1917” è affidato alla specialista di storia russa del Ventesimo secolo Maria Ferretti e al direttore del Centro di Ricerca di Storia socioculturale dell’Università di Stato degli Urali del Sud Igor Narsky. Su “1917. La Rivoluzione dei soldati” intervengono lo storico e sovietologo francese Nicolas Werth e la professoressa di Storia contemporanea presso l’Università della Calabria Antonella Salomoni.

Alle 21 alla Biblioteca comunale A. Saffi la proiezione del film Aleksandr Nevskij del 1938, di Sergej Michajlovič Ėjzenštejn, introdotto da Gianfranco Miro Gori.

Sabato 7 ottobre dalle 10 alle 12 nella Sala della Provincia, gli storici Antonino De Francesco e Marcello Flores parlano di “Tra Utopia e Terrore: giacobini e bolscevichi a confronto”.

Nel pomeriggio (dalle 15) al Salone comunale di Forlì, dopo i saluti dell’Assessore regionale alla cultura Massimo Mezzetti, si entra nel clou del festival.

Sul tema che è il cuore del titolo di questa edizione “Libertà e uguaglianza”, interviene il filosofo Michael Walzer considerato uno dei più importanti pensatori politici contemporanei. Già professore ordinario alla Harvard University dal 1980 al 2007 è stato professore (poi prof. emerito) presso l’Institute of Advanced Study di Princeton. Attualmente sta lavorando al tema della giustizia internazionale e a un progetto collettivo focalizzato sulla storia del pensiero politico ebraico. Per trent’anni è stato condirettore di “Dissent”, la rivista politica nata a New York nel 1954 per contrastare sia il maccartismo sia il totalitarismo sovietico. A fare da discussant: Giancarlo Bosetti direttore dell’associazione internazionale Reset-Dialogue on Civilizations e del progetto Arab Media Report, insieme all’economista, già professore di Economia politica alla facoltà di Scienze Politiche dell’Università Statale di Milano, Michele Salvati. Coordina Thomas Casadei.

L’ultima giornata di festival si conclude negli spazi del Salone comunale di Forlì alle 20.30 con la serata dedicata agli anni dal 1917 al 1989 e alle rivoluzioni di Polonia, Ungheria, Cecoslovacchia. Ospiti: l’intellettuale ebreo polacco, fondatore e direttore del quotidiano “Gazeta Wyborcza” Adam Michnik, l’ex sindaco di Budapest Gabor Demszky, già parlamentare europeo, e il diplomatico e direttore del Centro Ceco di Varsavia Petr Janyska. Coordina Wlodek Goldkorn.

La mostra.

Il festival ospita una importantissima mostra di 95 foto tratte dalla grande esposizione “Gulag” di Tomasz Kizny (Bruno Mondadori, 2003). La mostra, che verrà inaugurata mercoledì 4 ottobre alle ore 10 nella Sala del Chiostro della Chiesa di San Mercuriale in Piazza XX Settembre, rimarrà aperta fino al 14 ottobre e proviene da una documentazione fotografica senza precedenti, frutto di diciassette anni di ricerche, che raccoglie 550 fotografie, la maggior parte delle quali inedite, sulla storia dell’ex Unione Sovietica e sul suo sistema concentrazionario.

Tomasz Kizny, fotografo e giornalista polacco, dopo l’entrata in vigore della legge marziale nel 1981, è stato uno dei fondatori di “Dementi”, associazione clandestina di fotografia indipendente. Dal 1986 ha raccolto le testimonianze dei vecchi prigionieri di guerra polacchi tornati in patria dopo la morte di Stalin. Dopo la caduta del regime sovietico ha viaggiato su tutto il territorio dell’ex Unione Sovietica alla ricerca di ricordi e tracce di quello che costituiva un mondo a parte, quella terra sperduta nel mezzo dell’immensità sovietica: il Gulag. Vive e lavora a Parigi.

Il festival è realizzato in collaborazione e con il patrocinio di: Ministero dei beni e delle attività culturali, Regione Emilia-Romagna, Comune di Forlì, Provincia di Forlì-Cesena, Università di Bologna – Dipartimento di interpretazione e traduzione, Atrium, Insmli, Masque Teatro, Emilia-Romagna festival e con il contributo di Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, Conad, Legacoop Romagna, Assicoop, Cna Forlì-Cesena.

900fest quest’anno è riconosciuto dal Miur come corso di aggiornamento per insegnanti. È stata inoltre lanciata una campagna di crowdfunding che si trova sulla piattaforma: www.produzionidalbasso.com.

IV edizione 900Fest, Festival di Storia del Novecento: dittature, totalitarismi, democrazia

LIBERTA’ E UGUAGLIANZA. La Rivoluzione russa e il Novecento”

Forlì 4-7 ottobre 2017

Direttore scientifico Marcello Flores

Comitato direttivo:

Rosanna Ambrogetti, Barbara Bertoncin, Carlo De Maria, Elide Rusticali, Gianni Saporetti

Ingresso libero

Per informazioni:

Fondazione Alfred Lewin

info@alfredlewin.org – 0543 36698

www.900fest.com

Ufficio stampa: Tatiana Tomasetta ufficiostampa@tatianatomasetta.itmob. 3389179905


 

 

 

 

 

A Forlì la mostra fotografica “Gulag”

a cura di Tomasz Kizny

Sala del Chiostro della Chiesa di San Mercuriale – Forlì

Dal 4 al 14 ottobre 2017

Inaugurazione mercoledì 4 ottobre ore 10.00

Nell’ambito della IV edizione di 900Fest, Festival di storia del Novecento a Forlì dal 4 al 7 ottobre 2017 sul tema “Libertà e uguaglianza. La Rivoluzione russa e il Novecento”, inaugura la mostra “Gulag”, di Tomasz Kizny nella Sala del Chiostro della Chiesa di San Mercuriale (Piazza XX settembre) dal 4 al 14 ottobre.

La raccolta curata da Kizny è un documento eccezionale sulla storia dell’ex Unione Sovietica e sul suo sistema concentrazionario. Un’opera, quella da cui derivano le immagini in mostra, frutto di diciassette anni di ricerche, che raccoglie 550 fotografie (la maggior parte delle quali inedite), dati e analisi basate su documenti di prima mano.

Tomasz Kizny, fotografo e giornalista polacco, dopo l’entrata in vigore della legge marziale nel 1981, è stato uno dei fondatori di “Dementi”, associazione clandestina di fotografia indipendente. Dal 1986 ha raccolto le testimonianze dei vecchi prigionieri di guerra polacchi tornati in patria dopo la morte di Stalin. Dopo la caduta del regime sovietico ha viaggiato su tutto il territorio dell’ex Unione Sovietica alla ricerca di ricordi e tracce di quello che costituiva un mondo a parte, quella terra sperduta nel mezzo dell’immensità sovietica: il Gulag.

Dopo il 1929, quando Stalin divenne leader indiscusso all’interno del partito comunista bolscevico, si sviluppò in Unione Sovietica un complesso sistema concentrazionario creato al fine di reclutare, attraverso campagne di terrore, manodopera forzata da impiegare nelle regioni più remote dell’Unione Sovietica ricche di materie prime. Tra gli inizi degli anni Trenta e il 1953, anno della morte di Stalin, furono creati sul territorio sovietico circa 500 lager ciascuno dei quali poteva accogliere da poche decine sino a centinaia di migliaia di persone. Il numero complessivo di internati fra il 1929 e il 1953 è di circa 18 milioni. Nei Gulag i detenuti lavoravano in condizioni disumane, a temperature che scendevano anche fino a 50 gradi sottozero, erano malvestiti, denutriti e oggetto di violenze.

Decine di milioni di zeks e prigionieri, fossero essi criminali o prigionieri politici, morirono di fame e di freddo, furono sfruttati, picchiati e uccisi. Alcuni tra i più giovani, i più forti e i più resistenti, riuscirono a sopravvivere. Ma la speranza di vita non andava al di là di un inverno” (Norman Davies).

900Fest è organizzato da: Istituto per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea della provincia di Forlì-Cesena, Fondazione Alfred Lewin, Anpi, Associazione Mazziniana “G. Bruno” di Forlì, Associazione Luciano Lama, Cooperativa Ricreativo Culturale Alessandro Balducci, Cgil, Cisl e Uil, Arci, Endas, Biblioteca Comunale di Forlì “Aurelio Saffi”, Unione degli Universitari di Forlì e realizzato in collaborazione e con il patrocinio di: Ministero dei beni e delle attività culturali, Regione Emilia-Romagna, Comune di Forlì, Provincia di Forlì-Cesena, Università di Bologna – Dipartimento di interpretazione e traduzione, Atrium, Insmli, Masque Teatro, Emilia-Romagna festival e con il contributo di Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, Conad, Legacoop Romagna, Assicoop, Cna Forlì-Cesena

Gulag – Mostra fotografica a cura di Tomasz Kizny

80 foto tratte da “Gulag” di Tomasz Kizny (Bruno Mondadori, 2003)

Dal 4 al 14 ottobre 2017  Inaugurazione mercoledì 4 ottobre ore 10.00

Sala del Chiostro della Chiesa di San Mercuriale – Piazza XX Settembre Forlì

Orari 9-12/14-19 Ingresso libero

Nell’ambito della IV edizione di 900Fest “LIBERTA’ E UGUAGLIANZA. La Rivoluzione russa e il Novecento” a Forlì 4-7 ottobre 2017

Per informazioni: Fondazione Alfred Lewin info@alfredlewin.org – 0543 36698 www.900fest.com

Ufficio stampa: Tatiana Tomasetta ufficiostampa@tatianatomasetta.itmob. 3389179905


900FEST PORTA IN SCENA IL POETA VYSOTSKY NEL RECITAL:

LUI NON HA SCAMPO”

Teatro Félix Guattari – Forlì

Mercoledì 4 ottobre 2017 ore 21.00

900fest, Festival di storia del Novecento, a Forlì dal 4 al 7 ottobre 2017, quest’anno sul tema “Libertà e uguaglianza, la Rivoluzione russa e il Novecento”, ospita nella giornata di apertura, in prima nazionale, il recital “Lui non ha scampo”, canzoni e letture per raccontare i protagonisti della rivoluzione russa. Lo spettacolo, a ingresso gratuito, sarà alle 21 nei suggestivi spazi del Teatro Félix Guattari in via Orto del Fuoco 3.

Paola Sabbatani (canto), Lelia Serra (letture), Roberto Bartoli (contrabbasso), Daniele Santimone (chitarra) portano in scena brani tratti da testi di contemporanei, protagonisti e testimoni della rivoluzione. Lelia Serra leggerà poesie di Majakovsky, Blok ed Esenin e citazioni di Viktor Šklovskij, Angelica Balabanoff, Victor Serge, Emma Goldman, Roman Jakobson.

Al centro dello spettacolo le canzoni di Vladimir Vysotsky interpretate in lingua italiana da Paola Sabbatani ed eseguite in arrangiamenti originali da Roberto Bartoli e Daniele Santimone.

Vysotsky fu uno straordinario poeta e cantautore, tra i più popolari in Russia, i cui versi non furono mai stampati perché contro il regime di Stalin e censurati dalle autorità sovietiche. Così iniziò a cantare, accompagnato dalla sua chitarra. Grazie a cassette registrate fortunosamente, la voce profonda, infiammata e dolente di Vladimir “Volodja” Vysotsky diventa la voce di tutti coloro che si oppongono e dissentono dal regime. Canta i perdenti che non si arrendono, gli sconfitti indomiti, gli idealisti disillusi. Diventa il poeta più popolare del suo paese, senza che di lui sia mai stampato un singolo verso. Celebrato poi in Italia da grandi cantautori come Capossela, Vecchioni, Guccini e Finardi: quest’ultimo ha vinto il Premio Tenco nel 2008 con l’ensemble Sentieri Selvaggi e un progetto sulle canzoni di Vysotsky con arrangiamenti di Boccadoro.

Il Festival è organizzato da: Istituto per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea della provincia di Forlì-Cesena, Fondazione Alfred Lewin, Anpi, Associazione Mazziniana “G. Bruno” di Forlì, Associazione Luciano Lama, Cooperativa Ricreativo Culturale Alessandro Balducci, Cgil, Cisl e Uil, Arci, Endas, Biblioteca Comunale di Forlì “Aurelio Saffi”, Unione degli Universitari di Forlì e realizzato in collaborazione e con il patrocinio di: Ministero dei beni e delle attività culturali, Regione Emilia-Romagna, Comune di Forlì, Provincia di Forlì-Cesena, Università di Bologna – Dipartimento di interpretazione e traduzione, Atrium, Insmli, Masque Teatro, Emilia-Romagna festival e con il contributo di Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, Conad, Legacoop Romagna, Assicoop, Cna Forlì-Cesena

Lo spettacolo è a ingresso libero

Per informazioni: Fondazione Alfred Lewin info@alfredlewin.org – 0543 36698

www.900fest.com

Ufficio stampa: Tatiana Tomasetta ufficiostampa@tatianatomasetta.itmob. 3389179905

La mostra

GulagLayout 1

Mostra fotografica a cura di Tomasz Kizny

Sala del Chiostro della Chiesa di San Mercuriale
p.za XX Settembre ore 9-12/14-19

Dal 4 al 14 ottobre 2017 (ingresso libero)

Piazza XX Settembre, 17
Inaugurazione mercoledì 4 ottobre ore 10.00
95 foto tratte da “Gulag” di Tomasz Kizny (Bruno Mondadori, 2003)

Un documento eccezionale sulla storia dell’ex Unione Sovietica e sul suo sistema concentrazionario. Un’opera, frutto di diciassette anni di ricerche, che raccoglie 550 fotografie (la maggior parte delle quali inedite), dati e analisi basate su documenti di prima mano.

“Decine di milioni di zeks e prigionieri, fossero essi criminali o prigionieri politici, morirono di fame e di freddo, furono sfruttati, picchiati e uccisi. Alcuni tra i più giovani, i più forti e i più resistenti, riuscirono a sopravvivere. Ma la speranza di vita non andava al di là di un inverno”
Norman Davies

“Bisogna mettere a confronto nazismo e comunismo per stabilire in modo storicamente indiscutibile l’identità e le differenze tra i due sistemi sociali totalitari. C’è, infatti, identità e alterità tra gli arcipelaghi dei Lager nazisti e i Gulag stalinisti. Le immagini di questo libro permettono di comprenderlo”.
Jorge Semprum

“Ancora oggi i giornalisti sanno che cosa non hanno il diritto di evocare. I giudici conoscono i confini della propria indipendenza. Questi sono gli effetti della loro educazione sovietica. E’ l’ombra proiettata dal Gulag”
Sergej Kovalek

Tomask Kiznsy, fotografo e giornalista polacco, dopo l’entrata in vigore della legge marziale nel 1981, è stato uno dei fondatori di “Dementi”, associazione clandestina di fotografia indipendente. Dal 1986 ha raccolto le testimonianze dei vecchi prigionieri di guerra polacchi tornati in patria dopo la morte di Stalin. Dopo la caduta del regime sovietico ha viaggiato su tutto il territorio dell’ex Unione Sovietica alla ricerca di ricordi e tracce di quello che costituiva un mondo a parte, quella terra sperduta nel mezzo dell’immensità sovietica: il Gulag. Vive e lavora a Parigi.

Per chi viene da fuori

Per chi cerca una stanza per i giorni del festival, suggeriamo:

Hotel Gardenia

Hotel Gardenia – Via Mellini 7 (a 100 metri da Piazzale della Vittoria)
47121 Forli (FC) Tel. 0543 402144 – info@gardeniahotel.eu
www.gardeniahotel.eu

Hotel Masini

Hotel Masini C.so G. Garibaldi, 28 – 47121, Forli (FC)
Tel: +39.0543.28072 Fax: +39.0543.456329 e-mail: info@hotelmasini.it
www.hotelmasini.it


Per mangiare fuori, suggeriamo:

Schermata 2017-09-08 alle 09.37.58

Bistrot Borgo Cotogni

Bistrot Borgo Cotogni C.so della Repubblica, 123 – 47121, Forlì (FC)
Tel: +39.0543.83714 E-mail: borgocotogni@gmail.com
Pagina facebook

Schermata 2017-09-08 alle 09.39.41

Jump Cafè

Jump Cafè Piazza G. B. Morgagni, 7 – 47121, Forlì (FC)
Tel: 340.560.1319
Pagina facebook

 

900fest – English version. IV edition: “Freedom and equality. The Russian revolution and the Twentieth Century”

WEDNESDAY, 4 OCTOBER 2017

900fest opening
at 5 pm, Salone comunale (Town hall, Piazza Saffi, 8, Forlì)
Other socialisms
Andy Durgan – The Poum and the Spanish Revolution
Pietro Adamo – The American Libertarians and the Russian Revolution
Wlodek Goldkorn – The Socialism of Polish Bund

at 9 pm, Felix Guattari Theater (Via Orto del Fuoco, 3 Forlì)
He has no escape
Recital with Lelia Serra, Paola Sabbatani, Daniele Santimone, Roberto Bartoli

TUESDAY, 5 OCTOBER

9 pm, Sala Provincia (Province Hall, Piazza Morgagni, 9, Forlì)
Other socialists
Marco Bresciani – Andrea Caffi and the Russian Revolution
Vittorio Giacopini – Victor Serge, the Bolsheviks, Stalin
Luciano Marrocu – George Orwell and Spain

at 3 pm Sala Provincia (Province Hall, Piazza Morgagni, 9, Forlì)
The Bolshevik revolution and the non-communist left
Alfonso Berardinelli

at 5 pm Sala Provincia (Province Hall, Piazza Morgagni, 9, Forlì)
Avantgarde and revolution after the October
Serena Vitale and Gian Piero Piretto

at 9 pm, Sala Biblioteca Comunale A. Saffi (Public Library, Corso della Repubblica, 78, Forlì)
Battleship Potemkin
by Sergej Michajlovič Ėjzenštejn
With an introduction by Gianfranco Miro Gori

FRIDAY, 6 OCTOBER

from 9:30 am to 12:30 pm, A. Saffi Library (Public Library, Corso della Repubblica, 78, Forlì)
The secession of Livorno and the Russian Revolution
Carlo De Maria – Alessandro Schiavi
Giovanni Scirocco – Filippo Turati
Giovanni Gozzini – Gramsci and the ‘30s
Renato Camurri – Gaetano Salvemini

from 3 pm to 6 pm, Sala Provincia (Province Hall, Piazza Morgagni, 9, Forlì)
The Russian revolutions
Maria Ferretti and Igor Narskij
1917: the Soldiers’ revolution
Nicolas Werth and Antonella Salomoni

SATURDAY, 7 OCTOBER

from 10 am to 12 pmSala Provincia (Province Hall, Piazza Morgagni, 9, Forlì)

Among Utopia and Terror: Comparison between Jacobins and Bolsheviks
Antonino De Francesco and Marcello Flores

from 3 pm to 6:30 pmSalone comunale (Town hall, Piazza Saffi, 8, Forlì)
Freedom or equality
Michael Walzer
discussant: Giancarlo Bosetti, Michele Salvati

at 8:30 pm Salone comunale (Town hall, Piazza Saffi, 8, Forlì)
From 1917 to 1989. The revolutions of Poland, Hungary and
Czechoslovakia
Adam Michnik, Gabor Demszky, Petr Janyska
Chair Wlodek Goldkorn

Passate edizioni di 900fest

Edizioni precedenti

Schermata 2017-08-22 alle 10.53.15

EDIZIONE 2016 – LE COLPE E LA STORIA

EDIZIONE 2015 – DONNE NEI TOTALITARISMI

EDIZIONE 2014 - GUERRE, TOTALITARISMI, DEMOCRAZIA

EDIZIONE 2014 – GUERRE, TOTALITARISMI, DEMOCRAZIA

è organizzato da

Istituto per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea della provincia di Forlì-Cesena, Fondazione Alfred Lewin, Anpi Forlì-Cesena, Associazione Mazziniana Italiana Sezione “G. Bruno” di Forlì, Cooperativa Ricreativo Culturale Alessandro Balducci – Forlì, Cgil, Cisl, Uil, Arci, Endas Forlì, Unione degli Universitari Forlì

in collaborazione e con il patrocinio di

Ministero dei beni e delle attività culturali, Regione Emilia-Romagna, Comune di Forlì, Provincia di Forlì-Cesena, Università di Bologna – Dipartimento di interpretazione e traduzione, Atrium, Insmli, Masque Teatro, Emilia-Romagna festival

con il contributo di

Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, Conad, Legacoop Romagna, Assicoop

e dei partecipanti al crowdfunding

Ospiti di 900fest 2017

P. Adamo

R. Bartoli

A. Berardinelli

G. Bosetti

M. Bresciani

R. Camurri

T. Casadei

A. De Francesco

N. Del Corno

C. De Maria

G. Demszky

A. Durgan

M. Ferretti

M. Flores

V.Giacopini

W. Goldkorn

G. M. Gori

G. Gozzini

P. Janyska

L. Marrocu

A. Michnik

I. Narskij

G. P. Piretto

P. Sabbatani

A. Salomoni

M. Salvati

D. Santimone

G. Scirocco

L. Serra

S. Vitale

M. Walzer

N. Werth

Serena Vitale

Serena Vitale

Insegna Lingua e Letteratura russa all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Ha trascorso lunghi periodi a Mosca e a Praga per specializzarsi in boemistica. Consulente di letteratura russa per Mondadori dal 1997, ha tradotto dal ceco, dal russo, e dal francese, presentando al pubblico italiano opere di Brodskij, Cvetaeva, Esenin, Kundera, Mandel’stam, Nabokov, e molti altri.
Dalla fine degli anni Ottanta ha cominciato a scrivere racconti.

Dal 2001 scrive per il supplemento letterario (“Il Domenicale”) de “Il Sole 24 ore”.

 

Alcune opere
L’avanguardia russa (Mondadori, 1979)
Il bottone di Puskin (Adelphi, 1995)
La casa di ghiaccio (Mondadori, 2001)
A Mosca, a Mosca! (Mondadori, 2010)

Al festival
Giovedì 5 ottobre, ore 17.00, Sala della Provincia di Forlì-Cesena
“Avanguardia e rivoluzione dopo l’Ottobre”

Lelia Serra

Lelia Serra

Ha come principale attività nel mondo del cinema quella di interprete e tra i suoi lavori più interessanti possiamo citare la partecipazione nel film “La piccola A” (2009) di Salvatore D’Alia, Giuliano Ricci. Attualmente collabora con il Groupe Zur (Francia) e propone alcune letture sceniche, narrazione e corsi di formazione soprattutto sulla lettura ad alta voce.

Al festival
Mercoledì 4 ottobre, ore 21.00, Teatro Felix Guattari
“Lui non ha scampo” – recita spettacolo