materiali stampa dell’edizione 2024


I comunicati stampa dell’edizione 2024

Primo comunicato stampa – inviato il 7 ottobre 2024
Comunicato del 23/10 2024 – inviato il 22 ottobre 2024
Comunicato del 24/10/2024 – inviato il 23 ottobre 2024
Comunicato del 25/10/2024 – inviato il 24 ottobre 2024
Comunicato del 26/10/2024 – inviato il 25 ottobre 2024


Le cartoline dell’edizione 2024

Manifesto dell’edizione 2024

versione A3 – scarica il pdf

COMUNICATO STAMPA

Torna 900fest, XI edizione dedicata ai “Femminismi”

L’undicesima edizione del Festival di Storia del Novecento inizia con un’anteprima musicale il 19 ottobre a Forlì. I convegni si terranno dal 23 al 26 ottobre. Ingresso libero e gratuito a tutte le iniziative.

L’undicesima edizione del 900fest – Festival di Storia del Novecento, a cura della FondazioneAlfred Lewin-Ets, ha come titolo “Femminismi. Diritti, uguaglianza, differenze, identità, libertà”. Gli incontri si terranno presso la Sala del Consiglio Provinciale, in piazza Morgagni 9, a Forlì.

Si comincia sabato 19 ottobre presso la Sala San Luigi alle 21 con un’anteprima: il concerto gratuito “Maria, che mescola dolore e allegria” con Nilza Costa, Paola Sabbatani, Daniele Santimone, Maurizio Piancastelli, Roberto “Red” Rossi e Tiziano Negrello.

I convegni di “Femminismi” saranno dedicati alla conoscenza, alla memoria e alla divulgazione di ciò che le donne hanno compiuto e rappresentato nella storia del Novecento e dei processi di emancipazione che le hanno viste protagoniste.

La conferenza inaugurale del festival, mercoledì 23 ottobre alle 17, sarà incentrata su Carla Lonzi, figura fondativa del femminismo italiano degli anni Settanta. Ne parlerà Annarosa Buttarelli, filosofa e responsabile del Fondo Carla Lonzi presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma.
La sera, alle 20.30, verrà proiettato presso la Biblioteca Gino Bianco, in via Duca Valentino 13/a, un documentario su Anita Garibaldi con il regista Luca Criscenti e la storica Paola Salvatori (prenotazione obbligatoria a info@alfredlewin.org)

Le mattinate saranno dedicate a sessioni storiche, con particolare attenzione al pubblico più giovane. Conferenze saranno dedicate a Olympe de Gouges, alle suffragette, ad Anna Kuliscioff, alle battaglie degli anni Settanta.

Inviteremo studiose e sociologhe, ma soprattutto protagoniste dell’epoca a raccontare il loro tragitto e a condividere le loro riflessioni. A distanza di cinquant’anni sarà interessante tracciare un bilancio sulle conquiste ottenute e quelle ancora da raggiungere, sullo stato di salute del femminismo oggi, sulle nuove generazioni, sulle categorie di post femminismo e transfemminismo, ma anche sul concetto di limite.

Nei pomeriggi verrà dato maggiore spazio al dibattito e all’attualità. Si parlerà anche di maschilismo nelle religioni in una sessione in cui Lucetta Scaraffia, Tamar Herzig e Sara Borrillo approfondiranno i casi del cattolicesimo, dell’ebraismo e dell’islam.

Affronteremo anche il tema della violenza maschile, in una sessione che avrà come ospiti, tra gli altri, il giornalista Alberto Leiss, dell’associazione “Maschile Plurale”, e lo scrittore Edoardo Albinati, già vincitore del Premio Strega 2016 con il romanzo La scuola cattolica.

Un altro incontro sarà dedicato al rapporto tra maternità e libertà, con un excursus storico e riflessioni sul presente.

La sessione conclusiva, intitolata “Donna si nasce? Prospettive sul femminismo” proporrà alcuni temi oggi al centro del dibattito non solo nel mondo femminista e avrà come ospiti Adriana Cavarero e Olivia Guaraldo, autrici di Donne si nasce (e qualche volta lo si diventa),saggioedito daMondadori nel settembre 2024. Dialogheranno con loro Adriano Sofri e Wlodek Goldkorn.

Segnaliamo inoltre che dal 23 al 26 ottobre, presso la Sala del Consiglio Provinciale verrà allestita la mostra “Custodire per trasmettere. Testimonianze sui femminismi negli anni Settanta a Forlì” a cura del Gruppo di ricerca femminismi Forlì.

Tramite la collaborazione con ISREC-FC e Istituto Parri, anche quest’anno gli insegnanti che parteciperanno ai convegni potranno ottenere un attestato di partecipazione.

Tutti gli ospiti del festival:
Annarosa Buttarelli, Paola Salvatori, Luca Criscenti, Franca Zanelli Quarantini, Orsetta Giolo, Marina Cattaneo, Thomas Casadei, Alessandra Bocchetti, Luisa Passerini, Pia Locatelli,  Vicky Franzinetti, Raffaella Poletti, Marie Moïse, Maria Paola Patuelli, Lucetta Scaraffia, Tamar Herzig, Sara Borrillo, Roberto Carnero, Cristina Gramolini, Stella Zaltieri Pirola, Andrea Spada, Daniele Stumpo,  Giulia Civelli, Edoardo Albinati, Alberto Leiss, Nadia Maria FIlippini, Adele Lebano, Wlodek Goldkorn, Adriano Sofri, Olivia Guaraldo, Adriana Cavarero.

Ingresso libero e gratuito a tutti gli appuntamenti in programma.
Info: info@alfredlewin.org, 0543 36698, https://900fest.com/

Sul sito del festival è possibile contribuire all’organizzazione con una donazione.

900fest è organizzato da Fondazione Alfred Lewin, Istituto per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea della provincia di Forlì-Cesena, Anpi Forlì-Cesena, Fiap (Forlì), Associazione Mazziniana Italiana Sezione “G. Bruno” di Forlì, Cgil Forlì-Cesena, Cisl Romagna, Uil Forlì, Associazione Luciano Lama, Cooperativa Ricreativo Culturale Alessandro Balducci – Forlì, Circolo Acli Lamberto Valli, Arci Forlì, Endas Forlì, rivista una città, Associazione Culturale Tonino e Arturo Spazzoli, Centro Pace Forlì, Fondazione Roberto Ruffilli, Forlì Città Aperta, Udi Forlì Aps, ass. Women, Cidi di Forlì. In collaborazione e con il patrocinio di: Comune di Forlì, Provincia di Forlì-Cesena, Atrium, Istituto Nazionale Ferruccio Parri, Dit -Dipartimento interpretazione e traduzione Forlì, Fondazione Anna Kuliscioff. Con il contributo di Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, Legacoop Romagna, Romagna Acque – Società delle fonti, Assicoop-UnipolSai. Comitato scientifico: Pietro Adamo, Michele Battini, Patrizia Dogliani, Wlodek Goldkorn, Fabio Levi, Marie-Anne Matard-Bonucci, Paola Salvatori, Nadia Urbinati, Michael Walzer.

ufficio stampa: 3292375843 (Stefano Ignone) – stefano.ignone@gmail.com – info@alfredlewin.org


900fest 2025

XII edizione 900fest

guerra
e pace

persecuzioni e genocidi, guerre giuste e ingiuste, violenza e nonviolenza

Forlì, 11-25 ottobre 2025


ore 21 – Salone Comunale di Forlì

A due anni dal 7 ottobre:
Olocausto, Nakba e Genocidio a Gaza

Bashir Bashir e Amos Goldberg

ore 16,30 – Apertura del 900fest – Salone Comunale di Forlì

Guerra e pace di Lev Tolstoj

Alfonso Berardinelli

ore 9,30 – Salone Comunale di Forlì

Il secolo dei genocidi

Persecuzioni e genocidi

Konstanty Gebert e Yolande Mukagasana


ore 15

Corpi civili di pace e intervento militare

Un dibattito sul rapporto tra la scelta nonviolenta e i principi fondamentali della legittima difesa e del pronto soccorso.

Marianella Sclavi e Raffaele Barbiero


ore 17

Le donne raccontano la guerra.
In memoria di Victoria Amelina

Yaryna Grusha e Giulia De Florio

ore 9.30 – Salone Comunale di Forlì

Fratellanza e sorellanza contro il bullismo
buone pratiche nelle scuole

Cesare Moreno, Antonia De Vita e Giuseppe Burgio


ore 15

Il suicidio di Israele?

Anna Foa, David Calef e Stefano Levi Della Torre


ore 17

La notte Ucraina. Leggere Hannah Arendt a Kyiv

Olivia Guaraldo e Giacomo Mormino

ore 10 – Salone Comunale di Forlì

L’Europa muore o rinasce a Kyiv

Rileggere Alexander Langer

con Marco Boato e Fabio Levi

coordina Simone Zoppellaro


ore 15

Guerre giuste e ingiuste

Michael Walzer (in collegamento)

Discussant: Stefano Levi Della Torre e Wlodek Goldkorn


ore 17

Noi e la guerra: che fare?

Tavola rotonda

Una discussione a tutto campo sulla situazione e sulle prospettive che si aprono per il nostro paese e per il continente europeo in una fase di crisi delle democrazie e dell’emergere di nuove forme di totalitarismo e di fascismo.

Francesca Sforza, Andrea Graziosi, Francesca Melandri, Angelo Bolaffi e Anna Zafesova.

Modera: Olivia Guaraldo


ore 21, Sala Sangiorgi, Istituto Musicale Angelo Masini, corso G. Garibaldi 98

Il sogno più strano…

canzoni contro le guerre e la prepotenza

con: Paola Sabbatani (voce), Daniele Santimone (chitarra e voce), Maurizio Piancastelli (fiati e percussioni), Gabriele Zanchini (pianoforte e melodica)

***

900fest è promosso da: Fondazione Alfred Lewin Collaborano: Istituto per la Storia della Resistenza e della Società Contemporanea, Ass. Mazziniana Italiana, Forlì, Anpi, Arci, Endas, Cgil, Cisl, Uil, Memorial Italia, Una città, Ass. Luciano Lama, Coop. Ricreativa culturale Balducci, Ass. culturale Tonino e Arturo Spazzoli, Ass. di cultura e promozione sociale Olof Palme, Circolo Acli Lamberto Valli, Centro Pace, Forlì. Collaborazione e patrocinio: Comune di Forlì, Regione Emilia Romagna, Provincia di Forlì-Cesena.

Comitato scientifico: Pietro Adamo, Michele Battini, Patrizia Dogliani, Wlodek Goldkorn, Fabio Levi, Marie-Anne Matard-Bonucci, Paola Salvatori, Nadia Urbinati, Michael Walzer.

Ospiti dell’edizione 2024

Edoardo Albinati

Scrittore, traduttore e sceneggiatore italiano, nato e residente a Roma, dal 1994 al 2023 ha svolto attività di insegnamento all’interno del penitenziario di Rebibbia. Nel 2002 ha lavorato presso l’Alto commissariato ONU per i rifugiati in Afghanistan. nel 2004 ha partecipato a una missione
dell’UNHCR in Ciad, pubblicando reportage sul “Corriere della Sera”, “The Washington Post” e “La Repubblica”Il libro Il ritorno. Diario di una missione in Afghanistan ha vinto nel 2003 il Premio Napoli. È stato vincitore del Premio Strega 2016 con il romanzo La scuola cattolica pubblicato da Rizzoli.

Al festival
Sabato 26 ottobre, ore 11 “Il maschio e la violenza”

Alcuni libri
L’isola delle storie, con Gianrico Carofiglio e Francesca D’Aloja (Ultima Spiaggia, 2023)
Desideri deviati. Amore e ragione (Rizzoli, 2020)
La scuola cattolica (Rizzoli, 2017)


Alessandra Bocchetti

Attivista e scrittrice italiana, nel 1975 fonda a Roma il collettivo femminista Studio Ripetta, comunità di studio su storia, filosofia, antropologia, sociologia, letteratura attraverso il punto di vista critico femminista. Nello stesso anno entra come regista nella redazione di “Si dice donna” della Rai, programma che affronta temi e problemi della vita delle donne. Il programma viene chiuso d’autorità nel 1981 a seguito di una trasmissione dedicata alla legge sull’aborto. Da un’idea di Michi Staderini nel 1978, fonda con altre il Centro Culturale Virginia Woolf – Università delle Donne, continuazione ideale dello Studio Ripetta.

Al festival
Giovedì 24 ottobre, ore 15.30: “Basta lacrime. Storia di una femminista”

Alcuni libri
Basta lacrime. Storia politica di una femminista 1995-2000, Vanda Edizioni , 2022
Se la felicità… Per una critica al capitalismo a partire dall’essere donna, con Rossana Rossanda, Christa Wolf, (Vanda Edizioni, 2021)


Sara Borrillo

Si occupa principalmente di questioni di genere, movimenti femministi in Medio Oriente e Nord Africa, nuove autorità religiose femminili e pensiero islamico riformista, anche in contesto europeo, nonché di attivismo, trasformazioni socio-politiche e pratiche artistiche e culturali nel periodo successivo alle proteste del 2010-2011 nella regione araba.
Attualmente è professoressa associata all’università di Napoli “L’Orientale”, dove conduce il progetto ERC Starting Grant con il progetto MEGAMAPS – Mapping Emerging Gender Artivism in the Mediterranean Arab Public Space. Nel 2022-2024 è stata ricercatrice (RtdB) e docente in Storia dei paesi islamici presso l’Università di Roma Tor Vergata. Nel 2021 è stata titolare della Cattedra in Studi di Genere del GIS-Genre all’Università Sorbona di Parigi. Nel 2014 ha ottenuto il Dottorato in Studi sul Vicino Oriente e Maghreb presso l’Università “L’Orientale” di Napoli, dove nel 2008 ha conseguito la laurea magistrale in Relazioni Internazionali dell’Asia e dell’Africa e dove è stata poi ricercatrice post-doc dal 2015 al 2019 con il progetto Nuove forme di attivismo per i diritti delle donne in Marocco e Tunisia tra continuità e trasformazione.

Al festival
Giovedì 24 ottobre, ore 15: “Il maschilismo nelle religioni”

Alcuni libri
Jihadismo e carcere in Italia. Analisi, strategie e pratiche di gestione tra sicurezza e diritti, a cura di, con Michele Bernardini ed Ersilia Francesca (Ist. per l’Oriente C.A. Nallino, 2021)
“Women’s Movements and the Recognition of Gender Equality in the Constitution-Making Process in Morocco and Tunisia (2011-2014)”, in Irving, Rubio Marin (eds.), Women as Constitution Makers: Case Studies from the New Democratic Era, Cambridge University Press, 2019 (31-80)
Femminismi e Islam in Marocco. Attiviste laiche, teologiche, predicatrici (Edizioni Scientifiche Italiane, 2017)


Annarosa Buttarelli

È una filosofa italiana nell’ambito del Pensiero della Differenza sessuale e della Filosofia di trasformazione. Nel 1988 entra a far parte della Comunità Filosofica Diotima, su proposta di Luisa Muraro, di cui diverrà assistente per l’insegnamento di Ermeneutica filosofica. Fino all’anno accademico 2016/2017 ha tenuto l’insegnamento di Filosofia della storia presso il Dipartimento di Scienze Umane dell’Università di Verona. Ha fondato l’Associazione “Aspasia di Mileto” che è certificatrice della professione “Consulenza filosofica di trasformazione”. La sua ricerca si concentra anche sulle relazioni tra le pratiche filosofiche e le pratiche artistiche. Dal 1997 al 2009, ha curato la realizzazione della rivista “ViaDogana” della Libreria delle donne di Milano.

Al festival
Mercoledì 23 ottobre, ore 17: “Il femminismo della libertà: Carla Lonzi”

Alcuni libri
Autoritratto di Carla Lonzi, a cura di, (La Tartaruga, 2024)
Ti darei un bacio. Carla Lonzi è tornata (Moretti & Vitali, 2024)
Carla Lonzi. Una filosofia della trasformazione (Feltrinelli, 2024)


Roberto Carnero

Dottore di ricerca in Italianistica (PhD University College London), ordinario di Lingua e letteratura italiana presso il Liceo Scientifico Statale “Antonio Sant’Elia” di Cantù (Como), dal 2004 al 2010 è stato professore a contratto di Letteratura italiana contemporanea all’Università degli Studi di Milano. Dal 2014 è professore a contratto, presso il medesimo ateneo, di Didattica della letteratura italiana. È critico letterario per diverse testate, tra cui “Avvenire”, “Il Sole 24 Ore” e “Famiglia Cristiana”.

Al festival
Giovedì 24 ottobre, ore 15: coordinatore de “Il maschilismo nelle religioni”.


Thomas Casadei

È Professore ordinario in Filosofia del diritto presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Modena e Reggio Emilia. Tiene i corsi di Filosofia del diritto (M-Z) e di Teoria e prassi dei diritti umani. Tra le sue aree di studio: Giusfemminismo, Idee e culture giuridico-politiche del Novecento italiano, Questioni di genere e Democrazia paritaria. È stato responsabile di LABdi – Laboratorio su forme di discriminazione, istituzioni, azioni positive (2007-2010).

Al festival
Giovedì 24 ottobre, ore 9.30: “Alle origini”

Alcuni libri
Medicina, politica, emancipazione. Anna Kuliscioff e noi. Con una graphic novel
(Mucchi Editore, 2024)
Sconfinamenti. Confronti, analisi, ricerche sulle «seconde generazioni», a cura di, con Leonardo Pierini e Berardo Rossi (Giappichelli, 2023)


Marina Cattaneo

Laureata in Storia e Filosofia all’Università degli Studi di Milano, impegnata nel movimento delle donne di Milano dal 1974, dal 1975 al 1982 è stata responsabile del Coordinamento Femminile del sindacato UIL di Milano e Lombardia e di conseguenza del Coordinamento Donne CGIL CISL UIL di Milano e Lombardia. Dal 1999 è Vice-presidente della Fondazione Anna Kuliscioff.

Al festival
Giovedì 24 ottobre, ore 9.30: “Alle origini”


Adriana Cavarero

È è una filosofa e storica della filosofia italiana. Insieme a Luisa Muraro è tra le fondatrici della comunità filosofica veronese “Diotima” (1984). Attualmente insegna Filosofia politica all’Università degli Studi di Verona ed è Visiting Professor presso la New York University. Gli aspetti che influenzano il suo approccio alla tradizione filosofica sono due: il “pensiero della differenza sessuale” come prospettiva teorica che va a decostruire il testo occidentale da un punto di vista femminista e il pensiero di Hannah Arendt, utilizzato nelle sue categorie più innovative, come quella di nascita, unicità, azione e narrazione.

Al festival
Sabato 26 ottobre, ore 17: “Donna si nasce? Prospettive sul femminismo”

Alcuni libri
Donna si nasce (e qualche volta lo si diventa), con Olivia Guaraldo (Mondadori , 2024)
Corpo in figure. Filosofia e politica della corporeità (Castelvecchi, 2024)
Il futuro è aperto. Storia e prospettive del femminismo italiano con Lea Melandri, e Luisa Muraro (Prospero Editore , 2023)


Giulia Civelli

Responsabile del “Centro Donna” di Forlì.

Al festival
Sabato 26 ottobre, ore 9.30 “Donne e uomini contro la violenza”


Luca Criscenti

Regista, come storico ha curato volumi e collane di storia fotografica. Nel 2000 ha fondato Land Comunicazioni, con cui ha prodotto e diretto documentari e programmi televisivi sul patrimonio storico e artistico italiano. Tre le sue regie: “La versione di Anita”, serie dedicate alle biografie di artisti e molti documentari.

Al festival
Mercoledì 23 ottobre, ore 20.30: proiezione de “La versione di Anita”

Alcuni libri
Le storie di San Francesco. Guida agli affreschi della Basilica superiore di Assisi, con Chiara Frugoni (Einaudi , 2010)


Nadia Maria Filippini

Ha insegnato Storia delle donne presso l’Università di Ca’ Foscari di Venezia. Ha fatto parte del direttivo della Società italiana delle storiche, di cui è fra le socie fondatrici, e della redazione della rivista «Genesis».

Al festival
Sabato 26 ottobre, ore 15: “Maternità e libertà”

Alcuni libri
«Mai più sole» contro la violenza sessuale. Una pagina storica del femminismo degli anni Settanta (Viella , 2022)
Generare, partorire, nascere. Dal mondo antico alla provetta (Viella, 2017)
Corpi e storia. Donne e uomini dal mondo antico all’età contemporanea (Viella, 2002)


Vicky Franzinetti

Ha studiato a Torino e si è presto dedicata all’attività di interprete in simultanea dalla lingua inglese, attività che ha poi prefezionato negli anni con corsi e master all’estero. Ha conseguito due post laurea in studi su “donne e economia” e sulle “pari opportunità”. Ha militato nel movimento studentesco e poi in Lotta continua, dove è stata redattrice e socia del quotidiano. Co-fondatrice della Casa delle donne di Torino e dell’Associazione per la salute delle donne “S.Tosi”, ha preso parte attivamente al movimento femminista di Torino e si è impegnata nell’attività di coordinamento dei consultori di Torino e nel coordinamento europeo per l’aborto.

Al festival
Venerdì 25 ottobre, ore 9: “Le battaglie degli anni Settanta”


Orsetta Giolo

È professoressa associata di Filosofia del diritto presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Ferrara, dove insegna Filosofia del diritto, Sociologia del diritto e Cliniche Legali. Fa parte del collegio dei docenti del Dottorato di ricerca in Studi sulla criminalità organizzata (Università degli Studi di Milano). Dal 2010 coordina, con Lucia Re, il Gruppo di lavoro interuniversitario sulla soggettività politica delle donne.

Al festival
Giovedì 24 ottobre, ore 9.30: “Alle origini”

Alcuni libri
Una storia dei diritti delle donne, con Alessandra Facchi (Il Mulino , 2023)
Le teorie critiche del diritto (Pacini Editore, 2017)
Libera scelta e libera condizione. Un punto di vista femminista su libertà e diritto
con Alessandra Facchi (Il Mulino , 2020)


Wlodek Goldkorn

Giornalista di origini polacche, è cresciuto nella residuale comunità ebraica e comunista della Polonia del dopoguerra, ha lasciato la Polonia nel 1968. Dai primi anni Settanta vive a Firenze. Per molti anni responsabile culturale de “L’Espresso”, ha scritto numerosi saggi sull’ebraismo e sull’Europa centro-orientale.

Al festival
Sabato 26 ottobre, ore 17: “Donna si nasce? Prospettive sul femminismo”

Alcuni libri
Il bambino che venne dal fiume. Le avventure di Mosè (Feltrinelli, 2021)
L’asino del Messia (Feltrinelli , 2021)
Il sessantotto. Vol. 1 – 2 – 3- 4, AA.VV. (Gedi, 2018)


Cristina Gramolini

Insegnante di Storia e Filosofia, ha fatto coming out nel 1989 e l’anno seguente è diventata attivista del movimento lesbico. È stata tra le promotrici delle tre “Settimane Lesbiche Italiane” nel 1991, 1996 e 1998. Nel 1996 ha partecipato alla fondazione dell’associazione nazionale Arcilesbica. Si interessa di cultura lesbica e di genere.

Al festival
Venerdì 25 ottobre, ore 17: “La rivoluzione gentile non è più gentile”

Alcuni libri
Vietato a sinistra. Dieci interventi femministi su temi scomodi, a cura di Daniela Dioguardi (Castelvecchi, 2024)
Noi le lesbiche. Preferenza femminile e critica al transfemminismo, con Sabina Zenobi, Flavia Franceschini, Lucia Giansiracusa, Stella Zaltieri Pirola (Il Dito e la Luna, 2021)
“Frattura scomposta”, contenuto in Odissea embrionale, AA.VV (Mimesis 2019)


Olivia Guaraldo

Professoressa ordinaria di filosofia politica presso il Dipartimento di Scienze Umane, è delegata del Rettore per il Public Engagement. È studiosa del pensiero di Hannah Arendt e dirige il Centro Studi Politici Hannah Arendt.
Il suo lavoro è incentrato sull’analisi critica delle categorie della modernità; è inoltre interessata alla riflessione femminile e femminista sulla politica e i suoi concetti. Svolge regolarmente attività di informazione e sensibilizzazione sui temi della differenza di genere in contesti extra-accademici (scuole, circoscrizioni, sindacati, associazioni), dove viene chiamata come esperta. Svolge inoltre attività di sensibilizzazione sui temi della violenza contro le donne.

Al festival
Sabato 26 ottobre, ore 17: “Donna si nasce? Prospettive sul femminismo”

Alcuni libri
Donna si nasce (e qualche volta lo si diventa) con Adriana Cavarero (Mondadori, 2024)
Manuale di filosofia politica. Dai sofisti a Hannah Arendt (Quodlibet, 2022)
Comunità e vulnerabilità. Per una critica politica della violenza (Edizioni ETS, 2012)


Tamar Herzig

Professoressa ordinaria di Storia moderna presso l’università di Tel Aviv, dove è titolare della Cattedra Adenauer sulla storia comparata dell’Europa e dirige l’Istituto Lessing di Storia Europea. Coordina il progetto ERC Advanced Grant FemSMed: Female Slavery in Mediterranean Catholic Europe, 1500-1800 (2024-2029), che si propone di mappare l’impatto della riduzione in schiavitù delle donne sull’Europa mediterranea della prima età moderna. Specializzata in storia del genere, storia sociale e storia religiosa, ha scritto numerosi studi pubblicati in ebraico, inglese, italiano, francese, tedesco, portoghese e spagnolo. Il suo articolo “Slavery and Interethnic Sexual Violence: A Multiple Perpetrator Rape in Seventeenth-Century Livorno” (American Historical Review 127) le ha fatto vincere il Best Article Award 2022 della Society for the Study of Early Modern Women and Gender. Co-vincitrice del Premio Cherasco Storia 2024 per il suo libro “Storia di un ebreo convertito. Arte, criminalità e religione nell’Italia del Rinascimento”, ha inoltre vinto il Premio FuggiStoria Europa (2023).

Al festival
Giovedì 24 ottobre, ore 15: “Il maschilismo nelle religioni”

Alcuni libri
Storia di un ebreo convertito. Arte, criminalità e religione nell’Italia del Rinascimento (Viella , 2023. Ed. originale pubblicata in inglese da Harvard University Press, 2019)
Le donne di Savonarola. Spiritualità e devozione nell’Italia del Rinascimento (Carocci, 2014; ed. originale pubblicata in inglese: University of Chicago Press, 2008)
Christ Transformed into a Virgin Woman. Lucia Brocadelli, Heinrich Institoris, and the Defense of the Faith (Edizioni di Storia e Letteratura, 2013)


Adele Lebano

Adele Lebano, politologa, ha vissuto e lavorato in Italia, Olanda, Regno Unito e Stati Uniti. Dal 2016 vive in Svezia ed è ricercatrice ospite presso l’Università di Uppsala. Si è occupata di scelte di vita e di lavoro dei giovani, migrazioni, democrazia, liberalismo e populismo. I suoi interessi sono rivolti principalmente alla filosofia politica contemporanea, con particolare riferimento ai diversi resoconti del liberalismo e ai loro effetti sul trattamento teorico e politico di preferenze e scelte individuali.

Al festival
Sabato 26 ottobre, ore 15: “Maternità e libertà”

Alcuni libri
Quando si lavora con le tecnologie. Donne e uomini nelle professioni dell’Information & Communication Technology, a cura di A. M. Ponzellini (Edizioni Lavoro, 2006)


Alberto Leiss

Giornalista, si è occupato di storia delle donne e del femminismo in Italia. Ha lavorato a “L’Unità” fino al 2000. Ha collaborato con la Rai (La storia siamo noi) e ha tenuto corsi di storia dei media all’Università della Calabria. È impegnato con l’associazione Maschile plurale.

Al festival
Sabato 26 ottobre, ore 11 “Il maschio e la violenza”

Alcuni libri
C’era una volta la Carta delle donne. Il PCI, il femminismo, la crisi della politica
(Viella, 2023)
Il silenzio delle campane. I virus della violenza e la cura, con Letizia Paolozzi
(Harpo , 2021)
La paura degli uomini – maschi e femmine nella crisi politica, con Letizia Paolozzi (Il Saggiatore, 2009)


Pia Locatelli

È Presidente Onoraria dell’Internazionale Socialista Donne. Da sempre interessata alla politica internazionale e ai movimenti femminili nel mondo, è stata osservatrice internazionale in Cile per lo svolgimento del plebiscito su Pinochet e per le successive prime elezioni democratiche, in Sudafrica per le prime elezioni del dopo apartheid, in cui è stato eletto presidente Nelson Mandela, e per le elezioni del Parlamento serbo. Dopo la guerra dei Balcani, è entrata nell’ufficio di presidenza della Gender task force del Primo tavolo della democratizzazione e dei diritti umani per il Patto di Stabilità per i Balcani.

Al festival
Venerdì 25 ottobre, ore 9: “Le battaglie degli anni Settanta”

Alcuni libri
I primi cento anni. Breve storia dell’internazionale socialista donne
con Imtraut Karlsson (M & B Publishing, 2008)


Marie Moïse

È dottoranda in Filosofia politica presso l’Università degli Studi di Padova, in co-tutela con l’Université Toulouse II – Jean Jaurès. Ha una laurea in sociologia e antropologia all’Université Paris Diderot e una triennale in Scienze Storiche presso l’Università degli Studi di Milano. Italo-haitiana, Phd in Filosofia politica, insegna studi di genere e decoloniali alla Stanford University di Firenze ed è collaboratrice di ricerca all’Università di Innsbruck. Le sue ricerche vertono principalmente su questioni postcoloniali e di genere in un’ottica intersezionale.

Al festival
Venerdì 25 ottobre, ore 11: “Cosa sono i femminismi oggi?”

Alcuni libri
L’ alternativa all’Europa del debito. Dopo Brexit e caso greco, un piano B contro l’austerità, a cura di, con Dario Firenze (Edizioni Alegre, 2016)


Luisa Passerini

Luisa Passerini è Emerita presso l’Istituto Universitario Europeo di Firenze, dove ha insegnato Storia del Ventesimo Secolo. Nelle sue ricerche ha usato fonti di memoria orali, scritte e visuali. Ha studiato i soggetti del cambiamento sociale e culturale, dai movimenti di liberazione africani ai movimenti operai e a quelli delle donne e degli studenti. Ha indagato il rapporto tra il concetto di identità europea e quello di amore romantico.

Al festival
Giovedì 24 ottobre, ore 17: “Storie di donne e femministe”

Alcuni libri
Torino operaia e fascismo. Una storia orale (Officina Libraria, 2024)
Storie di donne e femministe (Rosenberg & Sellier, 2024)
La quarta parte (Manifestolibri, 2023)


Maria Paola Patuelli

Dal 1966 si impegna nella Sezione Universitaria Comunista di Bologna e partecipa al Sessantotto, una esperienza di movimento che avrà grande importanza nella sua formazione politica. Iscritta al PCI dall’età di diciotto anni, dal 1970 al 1990 è stata consigliere comunale e Assessore nel Comune di Ravenna. Ha conciliato l’attività politica con la professione di insegnante di Storia e Filosofia che ha svolto nei Licei, a Lugo e a Ravenna, dal 1975 al 2005. Nel 2008 ha fondato l’Associazione Femminile Maschile Plurale.

Al festival
Venerdì 25 ottobre, ore 11: “Cosa sono i femminismi oggi?”

Alcuni libri
Metamorfosi del rosso fra comunismo e femminismo (Pendragon, 2021)
Polvere e perle. Donne in un interno familiare del Novecento (Pendragon, 2018)
Ambiguo materno, con Piera Nobili (Fernandel, 2017)


Raffaella Poletti

Ricercatrice e curatrice indipendente, in diverse occasioni ha affrontato una rilettura del rapporto tra donne e progetto. Fa parte del Comitato scientifico di Fondazione Elvira Badaracco, dove è curatrice dell’archivio Marta Lonzi.

Al festival
Venerdì 25 ottobre, ore 9: “Le battaglie degli anni Settanta”

Alcuni libri
Zanotta. Design per passione (Mondadori Electa, 2004)


Paola Salvatori

Storica contemporaneista, fa parte del Comitato scientifico del 900fest sin dalla sua prima edizione. Si occupa soprattutto di politiche culturali ed espositive del regime fascista, di mito dell’antichità in età contemporanea, di uso della storia nella politica italiana tra età liberale e fascismo, di retorica e pedagogia dei Presidenti della Repubblica italiana. Da molti anni svolge attività di ricerca presso la Scuola Normale Superiore di Pisa.

Al festival
Mercoledì 23 ottobre, ore 20.30: proiezione de “La versione di Anita”

Alcuni libri
Il fascismo e la storia (Scuola Normale Superiore, 2021)
Mussolini e la storia. Dal socialismo al fascismo (1900-1922) (Viella, 2016)


Lucetta Scaraffia

Storica e giornalista, Lucetta Scaraffia è nata a Torino nel 1948 e vive a Roma. È sposata, ha una figlia e un nipotino. Docente di storia per un quarantennio nelle università di Torino e alla Sapienza di Roma, è stata professore invitato alla Sorbona di Parigi. Dal 2007 fa parte del Comitato Nazionale per la Bioetica, organismo del governo italiano, dal 2017 è ufficiale della Legion d’Onore.
Studia la storia delle donne e della sessualità, la mistica femminile, la tradizione cristiana a confronto con l’islam, con la modernità e con l’arte contemporanea.
Su questi temi ha pubblicato studi specialistici e una quindicina di libri, con traduzioni in inglese, francese, spagnolo, olandese e polacco.
Autrice di articoli e commenti per giornali, riviste, radio e reti televisive in Italia, Francia, Svizzera, Spagna, Stati Uniti e Brasile, nel 2012 ha fondato, e diretto fino al 2019, il mensile “Donne Chiesa Mondo”, l’unico giornale femminile della Santa Sede pubblicato in sette lingue.

Al festival
Giovedì 24 ottobre, ore 15: “Il maschilismo nelle religioni”

Alcuni libri
Atti impuri (Laterza , 2024)
Agnus Dei. Gli abusi sessuali del clero in Italia, con Anna Foa e Franca Giansoldati (Solferino, 2022)
La donna cardinale (Marsilio, 2020)
Storia della liberazione sessuale. Il corpo delle donne tra eros e pudore (Marsilio, 2019)


Adriano Sofri

Scrittore, opinionista e attivista italiano, ex leader di Lotta Continua. Nel 2016 e in seguito si è occupato particolarmente della situazione di Siria e Iraq, visitando anche i campi profughi degli Yazidi nel Kurdistan iracheno e realizzando numerosi servizi dall’Iraq per “Il Foglio”, mentre nel 2022 ha visitato come inviato giornalistico Cherson, Odessa e altri luoghi in Ucraina durante la guerra.

Al festival
Sabato 26 ottobre, ore 17: “Donna si nasce? Prospettive sul femminismo”

Alcuni libri
C’era la guerra in Cecenia (Sellerio Editore Palermo, 2023)
I trenta assassini, con Marco Delogu (Punctum, 2021)
Il martire fascista (Sellerio Editore Palermo, 2019)


Andrea Spada

Dopo essersi occupato di formazione e orientamento nelle scuole, ha svolto attività di psicologo del lavoro, consulenza aziendale, formazione e selezione. Attualmente è anche psicoterapeuta ed è responsabile amministrativo del centro CTM (Centro Trattamento Uomini Maltrattanti), un servizio dell’Associazione culturale Delfi di Forlì.

Al festival
Sabato 26 ottobre, ore 9.30 “Donne e uomini contro la violenza”

Alcuni libri
Diventa protagonista del tuo benessere, con Paolo Tumedei (Risguardi, 2011)
Panchine sul bordo del mondo. Strani incontri, rincorsi dal tempo (Eidon Edizioni, 2011)


Daniele Stumpo

Psicologo clinico, è consulente presso Aziende Sanitarie, tribunali, agenzie formative e cooperative. È dirigente psicologo presso Ausl Romagna come psicologo penitenziario, dove si occupa in particolare di valutazione del rischio suicidario. È inoltre impegnato nel servizio LDV (liberi dalla violenza) che si occupa di trattamenti terapeutici per persone che agiscono violenza nelle relazioni intime. È specializzato nel trattamento di disturbi del comportamento e scolastici in età evolutiva e sostegno alla genitorialità.

Al festival
Sabato 26 ottobre, ore 9.30 “Donne e uomini contro la violenza”


Stella Zaltieri Pirola

Matematica, performer, nella sua ricerca artistica è interessata al femminismo, alla scienza sensibile, alla cura dell’ambiente e all’anticapitalismo. Fa parte di ArciLesbica.

Al festival
Venerdì 25 ottobre, ore 17: “La rivoluzione gentile non è più gentile”

Alcuni libri
Vietato a sinistra. Dieci interventi femministi su temi scomodi, a cura di Daniela Dioguardi (Castelvecchi, 2024)
Noi le lesbiche. Preferenza femminile e critica al transfemminismo, con Cristina Gramolini, Sabina Zenobi, Flavia Franceschini, Lucia Giansiracusa (Il Dito e la Luna, 2021)


Franca Zanelli Quarantini

È una specialista di letteratura francese del XIX secolo. Francesista e traduttrice, ha insegnato Letteratura Francese all’Università di Bologna. Ha scritto monografie e saggi sui principali romanzieri del XIX secolo, da Stendhal a Flaubert, da Nerval a Balzac. Ha tradotto testi di Musset, Stendhal, Nerval, Maupassant. Ha inoltre dedicato un volume al trattamento del tema della foresta in letteratura e un altro sul rapporto tra i testi letterari le immagini di accompagnamento, con particolar riferimento al XVIII secolo francese. Si è poi rivolta alla scrittura al femminile, con saggi che spaziano dal Cinquecento al Novecento.

Al festival
Giovedì 24 ottobre, ore 9.30: “Alle origini”

Alcuni libri
Storia di madame Aupick, già vedova Baudelaire (Castelvecchi, 2016)
Il testo e l’immagine. Indagine sulle «gravures» d’accompagnamento a Manon Lescaut, La nouvelle Heloise… (CLUEB , 2002)

“Maria, che mescola dolore e allegria…”

Forlì, venerdì 13 dicembre 2023

presso la Sala San Luigi (via Luigi Nanni, 14) (vedi indicazioni)
concerto gratuito

con:
Nilza Costa (voce), Paola Sabbatani (voce), Daniele Santimone (chitarra), Maurizio Piancastelli (tromba), Roberto “Red” Rossi (batteria), Tiziano Negrello (contrabbasso)

(recupero del concerto rimandato il 19 ottobre 2024 causa allerta meteo)

Il concerto è una nuova produzione del 900fest, realizzata per l’edizione 2024. Due cantautrici, una brasiliana afro-bahiana e una italiana, molto diverse per formazione, lingua e paese di origine, si incontrano per unire le loro voci e dare vita a un racconto sulle lotte e le storie delle donne. Nel programma, canzoni originali di ognuna, brani di musica d’autore di vari paesi e anche alcuni inediti, in una alternanza di lingue: italiana, portoghese, yoruba, spagnola e inglese, per creare uno spettacolo ora molto intimo e lirico, ora ritmico ed energico. Ad accompagnarle, un quartetto di musicisti eccellenti, provenienti da esperienze eterogenee, dal jazz alla musica classica, alla musica popolare.

i musicisti

Nilza Costa

Nilza Costa è una cantante e autrice-compositrice brasiliana di Salvador
(Bahia), con un cuore pulsante di ritmi ancestrali d’Africa, trasfigurati nel suo canto in un linguaggio artistico estremamente originale.
Le forme tradizionali della cultura musicale e religiosa brasiliane, quali il Candonblé, la Capoeira, Samba Duro, Maculelé e la “Cantigas de Roda”, sono da lei filtrate con una spiccata attitudine alternativa.
La sua storia artistica è condensata nel disco di debutto, Revolution, Rivoluzione, Revolução,  appassionante viaggio nella migliore World Music che contamina l’Afro-Jazz con Samba, Blues e ipnotiche atmosfere voodoo, e il suo percorso ha avuto illustri collaborazioni, fra gli altri Roy Paci.
Nilza si fa portavoce della rivoluzione di un popolo che, anche attraverso la musica e la spiritualità, ha trovato la strada dell’emancipazione. I suoi brani narrano il senso della vita di uomini e donne strappati dalla loro terra natia. Sono malinconici e pieni di speranza.
 Traspare in modo evidente l’Africanità delle origini della cantante, che viene mescolata abilmente agli arrangiamenti di natura AfroJazz ed all’idioma Yoruba che ne caratterizza l’ancestralità, la spiritualità e la sua forza trainante e pervasiva.


Paola Sabbatani

Cantante, compositrice e autrice. Dal 1990 al 2002 è parte del Teatro Due Mondi, impegnata in tour nazionali ed internazionali. Collabora con diversi attori, registi e istituzioni teatrali componendo e curando musiche di scena e formazione al canto. Tiene corsi e seminari presso varie realtà, tra cui l’Università di Ferrara e la Scuola di Musica Popolare di Forlimpopoli. Nel 2006 dà vita a un progetto con brani originali con musicisti di formazione jazz tra cui Stefano e Patrizio Fariselli, con i quali realizza il cd Vite andate. Nel 2007 è finalista al Premio Lumezia, sezione autore. Nello stesso anno crea con il contrabbassista Roberto Bartoli “Non posso riposare”, concerto-spettacolo di riproposizione di canti di lotta, di lavoro e d’amore, da cui il cd/dvd omonimo considerato dal quotidiano “la Repubblica” uno degli eventi musicali più importanti del 2007. Nel 2021 è uscito per edizioni Una città il cd “Libertà e malinconia” di cui firma testi e musica, che ha ottenuto molti consensi di pubblico e critica.

ph. Massimo Golfieri


Daniele Santimone

Chitarrista, compositore. Diplomatosi col massimo dei voti al Berklee College of Music di Boston e al Conservatorio “F. Venezze” di Rovigo, ha collaborato con diversi musicisti di rilievo nel panorama jazzistico nazionale e internazionale tra cui Giulio Capiozzo, Ares Tavolazzi, Marco Tamburini, Jimmy Owens, Billy Hart, Cameron Brown, Joe Magnarelli, Jesse Davis, Karl Potter, Roberto Gatto, Marcello Tonolo, Pietro Tonolo, Dario Deidda e Fabrizio Bosso.
Attivo in diversi ambiti stilistici, si è esibito in importanti rassegne musicali a livello internazionale con artisti quali Eumir Deodato, Pee Wee Ellis, Patrizia Laquidara, Mario Biondi, Ricky Gianco, Jarrod Lawson, Glenn Jones.
La sua discografia comprende diversi lavori come sideman, leader e co-leader.
È docente di Chitarra Jazz presso il Conservatorio “Frescobaldi” di Ferrara e dirige da diversi anni l’ensemble Jazz della Scuola di Musica “G. Sarti” di Faenza (RA).


Maurizio Piancastelli

Ha studiato Tromba e Didattica della Musica presso il Conservatorio di Bologna, e si occupa di musica a tempo pieno dal 1984, maturando esperienze in differenti ambiti musicali. Nella musica leggera italiana dal 1988 ha avuto modo di collaborare stabilmente con artisti come Andrea Mingardi, Lucio Dalla e gli Stadio, principalmente in situazioni live. Contemporaneamente ha approfondito la conoscenza del jazz e delle musiche etniche e popolari, suonando con piccole formazioni e big band in club e rassegne nel territorio nazionale. Nel 1997 ha fondato e diretto per diversi anni la “AMR Big Band”, una orchestra di 20 elementi attiva nel territorio romagnolo. Come libero professionista ha più volte fatto parte di gruppi e orchestre di musica d’uso nell’ambito di trasmissioni televisive delle reti RAI e Mediaset. Conta anche svariate collaborazioni nell’ambito della produzione musicale per il teatro e la danza contemporanea. Ha partecipato ad una quarantina di dischi, sia in qualità di turnista in ambito pop che in piccole produzioni indipendenti di jazz e musica d’autore.


Roberto “Red” Rossi

Batterista, percussionista, produttore e compositore, Roberto RED Rossi
unisce lo stile batteristico a quello percussionistico in un particolare
set (batteria classica e percussioni annesse…) formato da strumenti che
riportano soprattutto ai colori della tradizione popolare afro-brasiliana. Questa sua caratteristica, oltre ad indurlo a mescolare i generi musicali tra loro e a collaborare anche con artisti di estrazione jazzistica, latino-americana e di musica etnica come Vinicius Cantuaria, Rosalia de Souza, Maria Pia de Vito e tanti altri,
influenza notevolmente il suo modo di comporre e di produrre musica.
Saltuariamente tiene seminari in istituti, scuole, conservatori, continuando comunque ad esprimersi preferibilmente nei concerti dal vivo. Ha collaborato con molti artisti, tra cui Ray Mantilla, Jack Walrath, Pastaboys, Rosalia De Souza, Silvia Donati, Giancarlo Bianchetti, Francesca Touré, Neffa, Rogerio Tavares e Parto delle Nuvole Pesanti.


Tiziano Negrello

Contrabbassista diplomato, bassista e batterista specializzato in molteplici generi musicali dal repertorio classico, jazz, pop, rock, latin, ha collaborato con artisti di calibro internazionale quali Lucio Dalla, Jovannotti, Stefano Battaglia, Javier Girotto, Mario Féres, Sandra Rehder, Tom Kirkpatrick, Cynthia Bland, Gino Paoli, Massimo Ranieri, Alice, Battiato, Samuele Bersani, Niccolò Fabi, La Cruz, Morgan, Antonella Ruggero, Ricky Gianco, Finardi e molti altri. E’ docente di basso elettrico, batteria, contrabbasso, lettura ritmica, musica d’insieme pop-rock presso la Scuola di musica “Sarti”.

“Cammelli a Barbiana” – Sala San Luigi, 25 settembre 2023


ore 20.45 (sala San Luigi)

Cammelli a Barbiana

monologo di Luigi D’Elia su don Milani e la scuola

ingresso gratuito

Un ragazzo ricco, sorridente e pure bello. In lotta con la scuola e la sua famiglia. I domestici di casa lo chiamano “signorino”, e a lui non va giù. Ma è un figlio di papà che, mentre i ragazzi della sua età vanno a combattere per Mussolini, studia da pittore. Eppure, sotto le bombe dell’estate del ‘43 lascia la sua bella e comoda vita per farsi prete, senza immaginare che quasi quindici anni dopoverrà esiliato in mezzo ai boschi dell’Appenino toscano dalla sua stessa Chiesa. Ma proprio lassù questo ragazzo ricco, sorridente e pure bello darà vita – con pochi ragazzi di mezza montagna – al miracolo della Scuola di Barbiana, diventando il maestro più rivoluzionario, dinamitardo e rompicoglioni del dopoguerra italiano: don Lorenzo Milani.

La storia di Lorenzo, prete, maestro e uomo, è scritta a quattro mani da Francesco Niccolini e Luigi D’Elia, un racconto che parla agli adulti dopo quattro narrazioni premiate tra i migliori lavori del teatro ragazzi italiano negli ultimi anni. È la storia di una scuola nei boschi, dove si fa lezione tra i prati e lungo i fiumi, senza lavagna, senza banchi, senza primo della classe e soprattutto senza somari né bocciati. Lassù c’è tutto il tempo che serve per aspettare gli ultimi. 

Una storia raccontata da Luigi D’Elia, un artigiano della narrazione e un educatore ambientale. Luigi D’Elia, con i bambini, i ragazzi e le maestre ci lavora da oltre quindici anni tra la natura e i banchi di scuola.

“Cammelli a Barbiana” è un racconto a mani nude, senza costumi e senza scena. Un racconto duro, amaro, ma allo stesso tempo intessuto di tenerezza per quel miracolo irripetibile che è stata la scuola di Barbiana, e con tutta la sorpresa negli occhi di quei ragazzi dimenticati che, un giorno, videro un cammello volare sulle loro teste. 

Luigi D’Elia

Luigi D’Elia, autore, attore, scenografo. Ha portato in scena la stagione d’oro di Jack London, l’amore senza paura di Don Milani, lupi, naufragi, foreste e storie selvagge. Soprattutto storie selvagge.

sito personale

Si è formato in natura prima in progetti di conservazione e narrazione dei luoghi poi nell’ambito di un lunga residenza artistica che si è svolta per numerose stagioni tra diversi teatri e la Riserva Naturale di Torre Guaceto, in Puglia. Da questo luogo e da questa esperienza sono nati incontri e altre formazioni sempre in simbiosi tra teatro, arti visive e cura dei luoghi naturali.
Dalla sua ricerca sono nati spettacoli, eventi di attraversamento poetico dei luoghi, progetti d’arte pubblica, festival, pubblicazioni, progetti di forestazione partecipata.

Da oltre dieci anni collabora stabilmente con Francesco Niccolini. I due autori lavorano insieme dal 2009 quando senza contributi, senza un teatro e senza nemmeno volerlo, hanno fatto il loro primo spettacolo. Da lì hanno scoperto e continuato a nutrire un modo di fare teatro e libri per l’infanzia e i giovani che li lega nel loro rapporto verso l’arte e verso la terra e che li ha portati a produrre cinque narrazioni premiate tra i migliori lavori del teatro ragazzi italiano degli ultimi anni: “Storia d’amore e alberi”, “La Grande Foresta”, “Aspettando il vento”, “Il giardino delle Magie”, “Zanna Bianca”, sono il frutto di questa intesa silenziosa e serena. Insieme hanno vinto il Premio Eolo con “La Grande Foresta” (Migliore novità 2013) e “Zanna Bianca” (Migliore spettacolo 2019) e per tre volte il Festival Festebà di Ferrara (2011, 2013, 2019). Il libro illustrato “Aspettando il vento” (Becco Giallo 2014) tratto dall’omonimo spettacolo è stato finalista al Premio Andersen di Letteratura per l’Infanzia. Hanno raccontato in Italia, Svizzera, Spagna, Cile, in italiano e in spagnolo.
Nel 2016 hanno realizzato la narrazione per un pubblico adulto “Cammelli a Barbiana”, sull’esperienza della scuola di Barbiana di Don Milani e lo spettacolo è stato trasmesso in diretta nazionale su Radio Rai 3 il 26 giugno 2017 in occasione della morte del priore di Barbiana. Il testo dello spettacolo è stato pubblicato da Erasmo Edizioni nel 2017. Nel 2019 Mondadori ha pubblicato “Il lupo e la farfalla”, un romanzo di Francesco Niccolini nato dallo spettacolo “La Grande Foresta”. Sempre nel 2019 Cuepress ha pubblicato “Della natura selvaggia-Il Teatro nel bosco di Luigi D’Elia e Francesco Niccolini”, un’antologia a più mani dedicata alla ricerca sul racconto della natura dei due autori.
L’ultimo lavoro insieme è “Moby Dick” dal romanzo di Herman Mellville, una produzione Arca Azzurra Produzioni per la regia di Emanuele Gamba.

E’ costruttore degli oggetti scenici di tutti i suoi spettacoli e ha esposto le sue opere in numerose mostre personali e collettive. Con Antonio Catalano ha costruito nel 2010 “Il popolo del mare”, assemblando i frammenti approdati sulla riva del mare lungo un inverno nella Riserva di Torre Guaceto. Nel 2012 ha recuperato, pulito, selezionato e accatastato le parti lignee della motovedetta albanese Kater I Rades naufragata nel canale d’Otranto nella strage del Venerdì Santo. Con questi ha realizzato nel 2014 la scena dello spettacolo “Kater I Rades, secondo movimento”

Studia e ricerca sui temi dell’incontro libero tra natura e infanzia e lavora da oltre quindici anni in progetti con bambini, ragazzi e formatori. E’ promotore e coordinatore di un Tavolo docenti sui diversi linguaggi per l’educazione ambientale. Ha fatto nascere dai suoi spettacoli il progetto di forestazione partecipata “Un bosco in paradiso” attualmente attivo con due boschi che crescono con la collaborazione delle comunità locali.

La nuova compagnia che sviluppa la sia ricerca si chiama INTI e porta il nome del Dio del Sole delle popolazioni Inca. L’ultima produzione è stata lo spettacolo per un pubblico adulti “Preludi all’amore, paesi, sogni, stagioni”, un ritratto neorealista e magico della gente delle campagne del Salento, insieme al gruppo musicale Bevano Est. Lo spettacolo è pubblicato come CD audio nel 2020 con il titolo “Cinque racconti di fine estate”. Come regista e attore non in scena ha curato lo spettacolo “The Show” di Manuela De Meo con l’attrice Elisa Denti, produzione Sementerie Artistiche. 

DICONO DELLO SPETTACOLO

Un racconto a mani nude e senza scena.
Sabina Leonetti, Avvenire


Luigi D’Elia ci ha fatto vivere il maestro in azione. 
Chapeau!
Anna Maria Matricardi, Cooperazione Educativa  


Eccellenti doti narrative dell’interprete brindisino.
Daniele Rizzo, Perinsala
testo integrale 


D’Elia ha quella grazia affabile alla quale ti puoi affidare, ti puoi sciogliere perché sai di essere in buone mani. 
Tommaso Chimenti, Recensito
testo integrale


Il messaggio arriva diretto agli spettatori: in questo modo anch’essi, guardando in cielo,possono vedere le nuvole trasformarsi in cammelli.
Mario Bianchi, Eolo
testo integrale


Un lavoro che emoziona e racconta, descrive ed evoca, spiazza con la tragedia ma poi fa sorridere con l’autoironia. 
Marco Fratoddi, Eco – l’educazione sostenibile


Un testo che sembra scolpito nel legno, con scarti, luci e ombre, che gioca a togliere tutto ciò che non è necessario senza scivolare mai nel banale o nel compiacimento.
Mailè Orsi, Persinsala
testo integrale


Un lavoro d’attore che ci fa capire che la conoscenza del proprio mestiere e la trasposizione di un messaggio consapevole possono fare la differenza fuori e dentro la scena.
Liliana Tangorra, PAC paneacquaculture
Testo integrale

ALTRI CONTRIBUTI E APPROFONDIMENTI

L’audio della diretta di Radio Rai 3 (26 giugno 2017, anniversario della morte di Don Milani per il Teatro di Radio3):

Il servizio completo di Retroscena – TV2000 del 10 gennaio 2017 sullo spettacolo CAMMELLI A BARBIANA. Con Luigi D’Elia e Sandra Gesualdi (Fondazione Don Lorenzo Milani). DAL MINUTO 17

Dallo spettacolo è nata la biografia per Mondadori LA SCUOLA PIÙ BELLA CHE C’È (Maggio 2023). Lo spettacolo può essere abbinato alla presentazione del libro o alla presenza di un banchetto dei libri con il coinvolgimento della casa editrice e di una libreria.

900fest 2022

Rassegna stampa dell’edizione 2022


Dallo Stato liberale allo Stato fascista alla Repubblica \ Mussolini e la Romagna \ I tre amici della vallata: Mussolini, Arpinati, Bombacci (il socialista, l’anarchico, il comunista) \ Dall’assalto a Palazzo D’Accursio alla scelta antifascista. La vicenda di Leandro Arpinati \| Due diplomatici all’avvento del fascismo: Raniero Paulucci di Calboli e Giacomo Barone Russo \ Il primo antifascismo in Romagna: l’Uli, il Pil, Tonino Spazzoli e i Generali inglesi \ I padroni del vapore e il fascismo \ Come fu possibile? Neutralismo, interventismo e avvento del fascismo \ Il decennio dell’antifascismo e la letteratura impegnata \ Cos’è il fascismo? \ Il modello fascista. Si può parlare di fascismo oggi? \ Il mondo dopo l’Ucraina \ L’Ucraina e l’Europa \ Fascismi e internazionalismo democratico

I VIDEO DELLE CONFERENZE

IL PROGRAMMA

900fest è un festival di storia organizzato dalla Fondazione Alfred Lewin e da altre realtà del territorio e patrocinato da Comune e Regione, che vuole guardare al passato, ma al contempo interrogarsi sul presente.

IL CONCERTO – ANTEPRIMA

Purtroppo, causa Covid, siamo costretti a rimandare il concerto previsto per il 21 ottobre.
Il concerto si terrà il 7 dicembre prossimo presso Sala San Luigi (Forlì, via Luigi Nanni, 14), alle 21.00. L’ingresso è libero.

GLI OSPITI

900fest è valido per la formazione e l’aggiornamento dei docenti
ed è inserito nel Sistema operativo SOFIA del MIUR

I codici sono:
Modulo 1: “Stato fascista e Stato repubblicano” cod. n. 76542
Modulo 2: “Il modello fascista” cod n. 76543

L’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea della Provincia di Forlì-Cesena è parte della Rete degli istituti associati all’Istituto Nazionale “Ferruccio Parri” (ex Insmli) riconosciuto agenzia di formazione accreditata presso il Miur (L’Istituto Nazionale “Ferruccio Parri” con la Rete degli Istituti associati ha ottenuto il riconoscimento di agenzia formativa, con DM 25.05.2001, prot. n. 802 del 19.06.2001, rinnovato con decreto prot. 10962 del 08.06.2005, accreditamento portato a conformità della Direttiva 170/2016 con approvazione del 01.12.2016 della richiesta n. 872 ed è incluso nell’elenco degli Enti accreditati).


I DOCUMENTARI


Organizzatori, collaboratori e patrocini

900fest è organizzato da: Istituto per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea della provincia di Forlì-Cesena, Fondazione Alfred Lewin, Anpi Forlì-Cesena, Associazione Mazziniana Italiana Sezione “G. Bruno” di Forlì, Associazione Olof Palme, Associazione Luciano Lama, Cooperativa Ricreativo Culturale Alessandro Balducci – Forlì, Cgil Forlì, Circolo Acli Lamberto Valli, Cisl Romagna, Uil Forlì, Arci Forlì, Endas Forlì, Unione degli Universitari Forlì, Rivista Una Città, Associazione Culturale Tonino e Arturo Spazzoli, Fondazione Roberto Ruffilli, Fiap (Forlì), Forlì Città Aperta.

in collaborazione e con il patrocinio di: Regione Emilia-Romagna, Comune di Forlì, Provincia di Forlì-Cesena, Forlì città universitaria di arte, cultura e sport – Università di Bologna – Dipartimento di interpretazione e traduzione, Atrium, Istituto Nazionale Ferruccio Parri, Fondazione Anna Kuliscioff, Auser Forlì, Sala San Luigi

Con il contributo di

Media partner

Comitato scientifico

Pietro Adamo, Michele Battini, Patrizia Dogliani, Wlodek Goldkorn, Fabio Levi, Marie-Anne Matard-Bonucci, Paola Salvatori, Nadia Urbinati, Michael Walzer

Con il contributo di

Legacoop, Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, Assicoop Romagna Futura-Unipol Sai

Il programma dell’edizione 2023

900fest – X edizione – 25-28 ottobre 2023

A COSA SERVE
LA SCUOLA?

uguaglianza, merito, competenze, tradizioni e buone pratiche

ore 16, Salone comunale

Apertura 900fest – Saluti delle autorità

Il velo che protegge è l’istruzione”
Donne, scuola e islam

Bochra Belhaj Hmida, avvocata e femminista tunisina, già deputata

Giuliana Sgrena, giornalista

Sapeda, attivista afghana

Cinzia Sciuto, filosofa

Somayeh Haghnegahdar, filmmaker iraniana

Tiziana Dal Pra, attivista e fondatrice Trama di Terre

Jamila Hassoune, libraia marocchina

Maria Cristina Rossi, Coordinamento Italiano di Sostegno alle Donne Afghane

Coordina: Raffaella Baccolini


ore 21 (sala San Luigi)

Cammelli a Barbiana

monologo di Luigi D’Elia su don Milani e la scuola

ore 9.30-12, Salone comunale

Esperienze del passato

Sulla permanente attualità di Dewey. Dal modello alle prassi”, Alessandro Mariani

“La ‘scuola-città’ Pestalozzi”, Tommaso Codignola

“Il villaggio italo-svizzero di Margherita Zoebeli”, Carlo De Maria

“Salvemini e le scuole rurali”, Carla Xodo

“I Cemea e l’educazione nuova” Gianfranco Staccioli

Coordina Michele Battini


Ore 15, Salone comunale

A cosa serve insegnare la Shoah?

Fabio Levi, Manuele Gianfrancesco


ore 17, Salone comunale

Che cosa ho imparato facendo dei manuali di letteratura

Claudio Giunta e Paola Traversa


ore 21 (sala San Luigi)

Sic est

(regia di Flavio Ricci)

Documentario sui Maestri di Strada

Introduce Cesare Moreno

ore 9.30-12.30, Salone comunale

Buone pratiche

“I maestri di strada di Napoli”, Cesare Moreno e Santa Parrello

“Scuole aperte tutto l’anno”, Filomena Massaro

“La scuola by piedi”, Guido Armellini

“La scuola Penny Wirton di Forlì, insegnanti volontari”, Massimo Tesei


ore 16, Salone comunale

Le scuole degli altri: come funziona in Europa

Marco Oberti, Moris Triventi, Anne Marie Rumeo

ore 9.30 – 12, Salone comunale

Scuola, merito e uguaglianza

Gianluca Argentin, Fiorella Farinelli, Orazio Giancola, Fabio Minazzi

Coordina Wlodek Goldkorn


A cosa serve la scuola?

Ore 15.30 – 18.30, Salone comunale

Adolfo Scotto di Luzio, Giovanni Cominelli, Anna Maria Ajello, Cesare Moreno

Coordina Wlodek Goldkorn


900fest è organizzato da

Fondazione Alfred Lewin, Istituto per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea della provincia di Forlì-Cesena, Anpi Forlì-Cesena, Associazione Mazziniana Italiana Sezione “G. Bruno” di Forlì, Ass. di cultura e promozione sociale Olof Palme, Associazione Luciano Lama, Cooperativa Ricreativo Culturale Alessandro Balducci – Forlì, Cgil Forlì-Cesena, Circolo Acli Lamberto Valli, Cisl Romagna, Uil Forlì, Arci Forlì, Endas Forlì, Rivista Una città, Associazione Culturale Tonino e Arturo Spazzoli, Fondazione Roberto Ruffilli, Fiap (Forlì), Forlì Città Aperta, ass. Women, Cidi di Forlì

in collaborazione e con il patrocinio di

Regione Emilia-Romagna, Comune di Forlì, Provincia di Forlì-Cesena, Forlì città universitaria di arte, cultura e sport, Università di Bologna, Dipartimento di interpretazione e traduzione, Atrium, Istituto Nazionale Ferruccio Parri, Fondazione Anna Kuliscioff, Auser Forlì, Sala San Luigi

con il contributo di

Fondazione Cassa dei risparmi di Forlì, Legacoop Romagna, Assicoop

Comitato scientifico:

Pietro Adamo, Michele Battini, Patrizia Dogliani, Wlodek Goldkorn, Fabio Levi, Marie-Anne Matard-Bonucci, Paola Salvatori, Nadia Urbinati, Michael Walzer.

MERCOLEDI’ 26 OTTOBRE – ORE 15.00

Palazzo Romagnoli (via Albicini, 12)

Operazione Marcia su Roma

di Valentino Misino
introduce Paola Salvatori

Francia, 2022
durata: 52 minuti
in francese con sottotitoli in italiano

Roma, 31 ottobre 1922. Le camicie nere di Mussolini marciano per le strade della città. Tra queste: Ernesto Alvino, giovane corrispondente
della città di Lecce per il giornale fascista “Il Popolo d’Italia”, e Ines Donati, attivista e studentessa d’arte. Entrambi hanno vent’anni.
Il loro ideale rivoluzionario ha appena trionfato: il fascismo, infatti, ha occupato Roma con la forza.
Eppure, appena tre giorni prima, queste stesse camicie nere, impotenti, attendevano impotenti sotto la pioggia, bloccate alle porte chiuse della
capitale, mentre Benito Mussolini otteneva l’incarico di Primo Ministro grazie ad un’abile negoziazione politica, condotta dietro le quinte.
Solo a seguito del successo dell’operazione, il Duce riscrive la storia e fa del 28 ottobre, data di una fallita conquista militare, il giorno ufficiale della marcia su Roma e della sua presa di potere. Il seguito delle storie di Ines Donati e di Ernesto Alvino ha un gusto amaro: la prima viene portata via dalla malattia, il secondo è espulso dallo
stesso sistema fascista, che vedeva il suo impegno ed entusiasmo giovanile come eccessivi.

Qual è la vera storia della marcia su Roma? Perché l’Italia è rimasta passiva e impotente dinanzi all’ascesa del fascismo e alla radicalizzazione dei suoi giovani? In occasione del centenario della marcia su Roma, “Operazione: marcia su Roma” getta una nuova luce su questo evento.


Valentino Misino

Valentino Misino, regista-produttore e attore attivo tra Los Angeles, Parigi e Roma, è collaboratore di Luce Cinecittà per il festival del cinema italiano di Los Angeles, Cinema Italian Style. Ha conseguito un Master in regia e produzione presso la prestigiosa USC School of Cinematic Arts di Los Angeles, scuola che annovera tra i suoi studenti illustri George Lucas e ad honorem Steven Spielberg.

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Paola Salvatori

Contrattista di ricerca presso la Scuola Normale Superiore di Pisa e Docente a contratto in Comunicazione storica presso l’Università Roma Tre.

Curriculum Vitae

Alcune opere di Paola S. Salvatori
Il fascismo e la storia,
Scuola Normale Superiore, 2021
Mussolini e la storia. Dal socialismo al fascismo (1900-1922),
Viella, 2016
“Fascismo e romanità”, in «Studi Storici»,
LV, 2014, 1.