Spettacolo dell’edizione 2019

Recuperiamo il concerto “Vincenzina e le altre”
Domenica 24 ottobre 2019 alle ore 18 presso il Teatro Felix Guattari

ingresso libero

Vincenzina e le altre. Canti di lavoro, di lotta e di libertà

Con Paola Sabbatani, Roberto Bartoli e Daniele Santimone


Da ‘Vincenzina e la fabbrica’ di Jannacci con la nebbia che intristisce le giornate, e l’ironia e la malinconia che si fondono in un paradossale melodramma: «Vincenzina vuol bene alla fabbrica, ma non sa che la vita giù in fabbrica non c’è, se c’è, com’è?» a ‘I treni per reggio Calabria’, racconto straordinario in forma di canzone del viaggio, svoltosi in un contesto di proteste e terrorismo, degli operai del nord che nel 1972, scendono al sud, in 40.000, per partecipare a una grande manifestazione di solidarietà al fianco dei lavoratori calabresi.

Da ‘Factory’, canzone essenziale di bruce Springsteen, che in tre strofe espone tre
idee durissime: la fabbrica ti distrugge per darti da vivere, il tempo della fabbrica è sempre uguale a se stesso, il mito americano della mobilità sociale non ha niente a che vedere con queste vite sempre uguali e con queste generazioni condannate a ripeterle a ‘te recuerdo amanda’, storia commovente dell’amore tra due giovani operai, consumato nei cinque minuti di pausa prima che la sirena li richiami al lavoro.

Da ‘Costruzione’, nella versione in italiano, di Chico Buarque, che affronta, con una delle sue più belle canzoni, il delicato e drammaticamente attuale tema delle morti bianche a ‘bread and roses’, canzone di protesta scritta come inno delle lavoratrici statunitensi del tessile intorno al 1912.

e tante altre ancora…


gli artisti


Paola Sabbatani

nel 1990 entra a far parte, come attrice professionista, del teatro due mondi e da allora partecipa a tutti gli spettacoli prodotti fino al 2002 di teatro ragazzi, teatro di strada e teatro di ricerca, spettacoli rappresentati nei più importanti festival di teatro nazionali ed internazionali (Inghilterra, Francia, Polonia, brasile, Venezuela, bolivia).

da molti anni si occupa di ricerca vocale e di canto di tradizione e popolare. nel 1999, insieme a tre musicisti professionisti, fonda il gruppo musicale Sabbatrio, con cui propone un concerto-viaggio tra i canti dai sud del mondo. nel 2000 diviene la voce solista del gruppo musicale Pneumatica emiliano- romagnola. Collabora con l’attore e regista Cesar brie allo spettacolo ‘Solo gli ingenui muoiono d’amore’, in qualità di strumentista (fisarmonica) e cantante. da novembre 2004 a giugno 2005 è docente di canto e tecnica vocale per il Corso di alta Formazione per attori ‘ero bellissimo avevo le ali’, progetto voluto dal teatro Valdoca, emilia romagna teatro e Comune di Cesena.

nel 2006 dà vita a un progetto per un concerto spettacolo con brani originali, di cui firma parole e musiche, con musicisti di formazione jazz, tra cui Stefano Fariselli, Patrizio Fariselli, roberto monti, roberto bartoli, luca nobile con la realizzazione del cd ‘Vite andate’. Nel 2007 è finalista al Premio Lumezia, sezione autore, con il testo ‘la vita andata’ che si classifica al terzo posto. nello stesso anno realizza con il contrabbassista roberto bartoli il progetto musicale ‘non posso riposare’, un concerto spettacolo di riproposizione di canti di lotta, di lavoro e d’amore, da cui il cd/dvd omonimo prodotto da editrice bruno alpini e stella*nera, che è stato considerato dal quotidiano “la repubblica” uno degli eventi più importanti del 2007. nel 2009 realizza, sempre in duo con roberto bartoli, la colonna sonora del documentario Quando l’anarchia verrà – Cento anni di movimento per la trasmissione televisiva “la Storia siamo noi” della rai. nel 2011 è “maestra di musica” per lo spettacolo ‘Karamazov’, con adattamento e regia di Cesar brie, prodotto da ert, emilia romagna teatro Fondazione. nel 2012, 2013, 2014, 2015, 2016 e 2017 realizza, firmandone la regia, la drammaturgia e la cura delle esecuzioni live di tutte le musiche e le canzoni, gli spettacoli organizzati per la Giornata della memoria, con il coinvolgimento di circa 350 ragazzi di terza media per ogni spettacolo, riscuotendo un ottimo successo di critica e pubblico. nel 2015, ad aprile, debutta come voce solista, con un nuovo progetto musicale in trio con daniele Santimone alle chitarre e roberto bartoli al contrabbasso, su canti di guerra, d’amore e altre passioni intitolato ‘ta-pum’. a ottobre 2015 esce per l’etichetta indipendente Stella nera, il cd del live di questo concerto.


Roberto Bartoli

diplomato in contrabbasso al conservatorio di Pesaro, ha studiato poi arrangiamento e composizione jazzistica con Bruno Tommaso. Ha collaborato con numerosi musicisti tra cui massimo Urbani, dave Shnitter, Charles davis, Steve Grossman, tomaso lama, Paolo Fresu, Gianluigi trovesi, Gabriele mirabassi, mauro negri, Fabrizio meloni, mario marzi, marco tamburini, ettore Fioravanti, Simone Zanchini, luciano biondini, achille Succi, Vasko atanasovski, Stefano battaglia.

dal 1980 ad oggi ha partecipato a numerosi festival internazionali in Italia, Francia, Svizzera, austria, Germania, belgio, Spagna, Portogallo, Slovenia, Croazia, Russia, Libano, Tunisia, Etiopia. Ha pubblicato,tra gli altri, i CD: amaremandorle con il gruppo tao e Paolo Fresu, edito dalla etichetta tedesca Y.V.P., terre di mezzo con il trio rodriguez-Zanchini-bartoli, edito dalla italiana Philology, astolfo sulla luna con antonio marangolo ed il Collettivo leòn, Pulcherrima ignota con l’e bairàv ensemble, edito da Zecchini editore, Faro con e.rodriguez, S. Zanchini ed e. Fioravanti edito dalla Wide Sound, ‘anche se solo un miraggio, ci vuole coraggio’, una suite per contrabbasso solo edita edita dalla etichetta Stella nera, medinsud e malmediterraneo con il gruppo Cantodiscanto, Jazz back con a. marangolo e la Sebastian Coleman Gallery, la musica del vento, con Fabrizio meloni, l’e bairav ensemble ed I Virtuosi Italiani, da napoli a buenos aires con l’ensemble della soprano internazionale barbara Ulricca theler, ‘non posso riposare’ con Paola Sabbatani, ed. bruno alpini-Stella nera, tirodarco con S.maiore, d. Sillato e a. Succi, pubblicato dalla italiana El Gallo Rojo. è autore delle musiche di diversi lavori teatrali: lo scialle e Canti per elefanti con elena bucci, Gordon Pym con enzo Vetrano e Stefano randisi, Party con la Compagnia teatrale della luna Crescente. attualmente è docente di contrabbasso e didattica d’insieme presso la scuola di musica Vassura-baroncini di Imola.


Daniele Santimone

Studia in Italia con riccardo “Stuli” manzoli ed antonio Cavicchi. nei primi anni novanta ha inizio l’attività concertistica che lo porta ad esibirsi con artisti del calibro di ares tavolazzi e marco tamburini. nel 1995 entra a far parte del gruppo back to the Future diretto da Giulio Capiozzo. dal 1997 al 1999 risiede a boston per seguire i prestigiosi corsi del berklee College of music dove studia con, tra gli altri, mick Goodrick, Jim Kelly, Jon damian e George Garzone e si specializza in arrangiamento, composizione e performance laureandosi in Professional music. Partecipa inoltre a seminari tenuti da John basile, bruce Forman, Wayne Krantz, Peter bernstein, esterhàzy String Quartet, Christian mcbride, mulgrew miller, Pat metheny e Paolo Fresu. di ritorno in Italia si dedica ad alcuni progetti tra i quali il Kurt Weill trio, beatniks Family, the mob Job e obi 5tet e partecipa all’incisione de ‘la Frontiera Scomparsa’ di maurizio Camardi & Kammer ensemble (il manifesto, 2001). Con la band Capiozzo & mecco, registra ‘Whisky a go go’ (Suonaphone Irma records, 2003) si esibisce al blue note di new York City e accompagna il trombettista americano Jimmy owens in Italia e all’estero. la collaborazione con owens sfocia nella realizzazione del cd ‘Peaceful Walking’ (Jay-oh Jazz rec., 2007). nel 2004 entra a far parte del gruppo di Patrizia laquidara con cui si esibisce anche al festival di Villa Celimontana, al Premio tenco, in ecuador, Inghilterra e Portogallo ed al blue note di milano. Contribuisce alla realizzazione del cd ‘Isole’ (Emarcy, 2007) di Marco Tamburini con la partecipazione Billy Hart, Cameron brown e marcello tonolo. è inoltre membro del gruppo guidato dal bassista brasiliano Edu Hebling con cui incide ‘antes do temporal’ (anelli records, 2009) con la partecipazione di Pietro tonolo e Paolo birro. nel 2008 si unisce all’ensemble guidato dal compositore/arrangiatore e produttore eumir deodato con cui si esibisce in importanti festival italiani ed esteri fra cui l’olandese north Sea Jazz Festival. dall’autunno dello stesso anno si esibisce in diverse occasioni con mario biondi ed i musicisti del gruppo High Five. Nell’estate 2009 partecipa alla realizzazione di ‘If’, ultimo lavoro discografico del cantante catanese ed esegue le parti di chitarra classica composte da Marco Biscarini e Daniele Furlati per il film ‘l’uomo che verrà’ di Giorgio diritti. dal 2011 è docente dei corsi triennali di I livello di chitarra jazz presso il Conservatorio “C. Pollini” di Padova.

La mostra della quinta edizione

In occasione del Festival verrà allestita la mostra “L’offesa della razza. Razzismo e antisemitismo dell’Italia fascista”: realizzata dalla Soprintendenza per i beni librari e documentari dell’IBC Regione Emilia-Romagna, illustra con documenti d’epoca, il tema del razzismo e in generale dell’atteggiamento verso il “diverso” in epoca fascista.

 

Sala XC Pacifici, ingresso del Comune di Forlì (piazza Saffi, 8)
Dal 17 al 27 ottobre, ore 9-12.30  15-19
Inaugurazione 17 ottobre ore 17.30

Dal sito dell’Ibc

Questa mostra, in forma ridotta e con linguaggio più accessibile de La menzogna della razza intende offrire ad un pubblico non specialistico uno spaccato di quegli anni. Proprio per questo, oltre al catalogo pubblicato nella collana ERBA della Soprintendenza, è stata approntata anche una guida, delle Istruzioni per l’uso rivolte in special modo agli studenti per invitarli ad approfondire i temi trattati con indagini da svolgere, con l’aiuto degli insegnanti, negli istituti che conservano documentazione storica del periodo contemporaneo.

Nella nostra regione notevoli nuclei archivistici della prima metà del XX secolo sono conservati sia negli Archivi di Stato sia negli Archivi storici comunali, cui si devono aggiungere i numerosi fondi documentari presenti presso le biblioteche e gli istituti storici pubblici e privati.

Un percorso di sintesi didattica, dunque, rivolto in particolare agli studenti e ai cittadini interessati ad approfondire una pagina ancora poco nota del nostro passato, per riuscire a meglio interpretare ed affrontare gli oscuri presagi del nostro tempo.

La mostra è stata curata da Riccardo Bonavita, Gianluca Gabrielli e Rossella Ropa.

Il recital della quinta edizione

SABATO 27 OTTOBRE

ore 21.00, Masque Teatro (via Orto del Fuoco, 3)

Uno strano e amaro raccolto

(ingresso libero)

con
Paola Sabbatani (voce)
Lelia Serra (lettura)
Roberto Bartoli (contrabbasso)
Daniele Santimone (chitarra)

 

Il concerto si apre con una breve lettura di una corrispondenza da Ancona, distretto tessile con forte presenza ebraica, pubblicata nel 1938 sulla rivista “La difesa della razza”, in cui si incitava alla maldicenza contro gli ebrei, prevede canzoni, eseguite tutte in arrangiamenti originali, che raccontano le storie di chi ha subìto, nel corso del Novecento, le conseguenze del razzismo: dagli ebrei e gli zingari in Europa agli afroamericani negli Stati Uniti.
I brani sono di vari autori, tra cui Bob Dylan, Gaber, Jannacci, Testa e altri. Molti sono state scritti negli 60 e 70 e mantengono ancora oggi, intatta, la loro carica di denuncia.
Per citarne solo alcune, una ballata del 1964: “The lonesome death of Hattie Carrol”. Bob Dylan la scrisse dopo aver letto sul giornale un episodio di cronaca avvenuto il 9 febbraio 1963 a Baltimora, nel Maryland: alcuni dipendenti di un albergo, tutti afroamericani, erano stati aggrediti da un giovane bianco in preda all’alcool. La barista Hattie Carroll di 51 anni, madre di 10 figli, morì pochi giorni dopo in seguito alle gravissime ferite riportate. L’aggressore, tale William Devereux “Billy” Zantzinger, membro di una ricca e potente famiglia bianca di proprietari terrieri, in un primo momento incriminato per
omicidio volontario, fu poi condannato alla ridicola pena di 6 mesi di carcere. Tanto valeva la vita di una persona di colore. Ma la canzone di Bob Dylan lo condannò per sempre.
E ancora “Gli zingari”, di Enzo Jannacci. Scritta nel 1968 e presentata lo stesso anno a Canzonissima, trasmissione di punta della Rai, è un capolavoro di poesia, se si vuole ancora più rivoluzionario di “Ho visto un re”: nelle parole, nelle immagini, negli intenti, nel suo struggente sostegno alle diversità. Il testo ci racconta di un gruppo di zingari che si ritrova  improvvisamente davanti all’immensità del mare. Ma la grande  forza di “Gli zingari” sta non solo nell’impatto di “quella gente ridotta, sfinita, svilita” con il mare, ma nel fatto che il mare interagisca con loro, “proprio loro, gli zingari”, quasi fosse l’unico a
capire.
La canzone, manco a dirlo, non vinse. Forse in finale arrivò ultima, ma quel “qualcuno a star male” del finale, è ancora lì, sospeso.

cart-recital

 

Teatro Felix Guattari Teatro Felix Guattari

Via Orto del Fuoco 3, a Forlì

In collaborazione con Masque Teatro

 

Luoghi di 900fest – quinta edizione



A. Palazzo Romagnoli (Via Cesare Albicini, 12)

B. Chiostro dei Musei San Domenico (Piazza Guido Da Montefeltro, 12)

C. Salone Comunale – Sala XC Pacifici (piazza Saffi, 8)

D. Cinema San Luigi (via Luigi Nanni 14)

E. Sala della Provincia (piazza Morgagni, 9)

F. Teaching Hub (viale Filippo Corridoni, 20)

G. Teatro Felix Guattari (via Orto del Fuoco, 3)

Fifth edition of 900fest

900fest – Fifth edition (Forlì, from 24 to 27 October 2018)

ITALY 1938 – EUROPE 2018

anti-Semitism, racism and xenophobia, crisis of citizenship, cosmopolitanism and community

Preview 900fest 2018

THURSDAY, SEPTEMBER 6th

4 pm, Palazzo Romagnoli (Via Cesare Albicini, 12)

Eighty years ago, the first anti-Jewish laws

By Michele Sarfatti (Center for Contemporary Jewish Documentation in Milan)

9.pm, Chiostro dei Musei San Domenico (P.zza Guido da Montefeltro, 12)
“Between the Klezmer and the Jewish soul”, concert with Duo Gurfinkel and Elisaveta Blumina


WEDNESDAY, OCTOBER 24th

3.00 pm – 7.00 pm, Town Hall (piazza Saffi, 8)

900fest opening

The great fault

1938, the “true” legality
Alessandro Pajno

Anti-Jewish laws
Tullia Catalan

Ordinary administration: the Italian way to the Shoah
Matteo Stefanori

“The young Primo is back …”
Anna Foa

The so-called “failed italian Nuremberg”. Twenty years after.
Michele Battini


9.00 pm, Cinema San Luigi (via Luigi Nanni 14)

Film screening: “1945”

(by Ferenc Török, Hungary, 2017)
Introduced by Gianfranco Miro Gori


THURSDAY, OCTOBER 25th

9.30am – 12.30pm, Province Hall (piazza Morgagni, 2)

Why the racial laws?
A reflection on Italian anti-Semitism

Marie-Anne Matard-Bonucci
Alberto Cavaglion
Guri Schwarz
Paola Salvatori


3.00pm – 5.00pm, Province Hall

Anti-Semitism as a revolutionary political theory

Francesco Germinario


5.00pm – 7.00pm, Province Hall

Citizenship, emancipation and anti-Jewish anti-capitalism

Michele Battini and Guri Schwarz


8.30pm – 10.30pm, Cinema San Luigi

Film screening: “Süss the Jew” (Veit Harlan, 1940)

Introduced by Gadi Luzzatto Voghera


FRIDAY, OCTOBER 26th

9.30 – 12.30 am, Teaching Hub (viale F. Corridoni, 20)

Women against racism and sexism

Wanda Nowicka (Poland)

Pragna Patel (United Kingdom)

Roza Hodosan (Hungary)

Coordinator: Raffaella Baccolini


5.00 – 7.00 pm, Town Hall

Are we racist?

Laura Balbo, Ernesto Galli della Loggia

Discussant: Alessandro Cavalli


8.30pm – 10.30pm, Cinema San Luigi

Film screening: Mussolini’s speech, Trieste 1938
Introduction by Fabio Levi
With permission of Archivio Nazionale cinematografico della Resistenza e Istituto Luce-Cinecittà


SATURDAY, OCTOBER 27th

10.00 am – 12.00 am; 15.00 – 18.00, Town Hall

Cosmopolitanism and community

Discussant Wlodek Goldkorn

Democracy: crisis or metamorphosis?
Michel Wieviorka

Sovereignty vs. autonomy, State vs community: the debate within Jewish political thought
Julie E. Cooper

Cosmopolitan vs. community: the new social divide?
Wolfgang Merkel

Migration and citizenship in the capitalist state
Lea Ypi

“Are not we both human beings?”: why turning to our common humanity is not always enough
Anne Phillips

Citizenship and the disruptive alterity
Bashir Bashir

Citizenship beyond sovereignty: rethinking democratic representation
Melissa Williams


9.00pm, Masque Teatro (via Orto del Fuoco, 3)

A strange and bitter fruit

Show with Paola Sabbatani, Lelia Serra, Roberto Bartoli, Daniele Santimone


Ongoing (Sala XC Pacifici – from 16 to 17 october)

Exhibition (exhibition room beneath the Town Hall, Piazza Saffi, 8)

On the occasion of the Festival we will set up the exhibition “The offense of the race. Racism and anti-Semitism of fascist Italy “, realized by the Superintendency for books and documentary assets of the IBC Regione Emilia-Romagna, illustrates with vintage documents, the theme of racism and in general the attitude towards the “different” in the fascist era.

I film di 900fest 2018

Mercoledì 24 ottobre

ore 21.00, Cinema San Luigi

Proiezione del film
“1945” (di Ferenc Török, Ungheria, 2017)
Introduzione di Gianfranco Miro Gori

Nell’agosto del 1945, in un villaggio della campagna ungherese giunge una coppia sconosciuta di ebrei ortodossi, uno anziano e l’altro più giovane, che trascinano due misteriose casse di legno. Il villaggio si appresta a festeggiare il matrimonio del figlio del vicario locale con una giovane donzella, ma gli abitanti, che a suo tempo collaborarono coi nazisti per le deportazioni degli ebrei, si scuotono nell’inquietudine interrogandosi sulle ragioni dell’arrivo dei due. A poco a poco molti degli abitanti iniziano a fare i conti con la propria coscienza: chi denunciò i concittadini ebrei condannandoli ai campi di concentramento, chi ha sfruttato la situazione razziando i loro beni, case e possedimenti. Intanto il previsto matrimonio vacilla, poiché la sposa, guardata di sbieco dalla futura suocera, è segretamente innamorata di un giovane che simpatizza per gli occupanti sovietici…

Il trailer in italiano


Giovedì 25 ottobre

ore 21.00, Cinema San Luigi

Proiezione del film
“Süss l’ebreo” (Veit Harlan, 1940)
Introduce Gadi Luzzatto Voghera

Süss l’ebreo (Jud Süß) è un film di propaganda antisemita diretto da Veit Harlan che uscì in Germania nel 1940, durante il periodo nazionalsocialista.

Il film racconta la storia di un tranquillo paese tedesco nel quale un ebreo di nome Süss (“dolce”) cerca con trame e inganni di dominare i suoi concittadini germanici.

La storia, ambientata nel Württemberg del 1737, s’inizia con l’incoronazione del Duca Karl Alexander e il suo giuramento di lealtà di fronte al Concilio del Sacro Romano Impero. Un gioielliere ebreo del luogo, Süss Oppenheimer, riceve la visita di un emissario del re per acquistare una preziosa collana. Süss accetta di venderla sottocosto a patto di avere in cambio un lasciapassare per entrare a Stoccarda (dove vige il divieto d’ingresso per tutti i cittadini d’origine ebraica). Entrato in città sulla carrozza di una ragazza locale, Dorothea, di cui si infatua, giunge al palazzo del Duca e si offre di finanziare diversi sfizi di corte (tra cui un balletto, delle guardie del corpo e un’Opera) che il Concilio si era rifiutato di appoggiare giudicandoli inutilmente costosi.

Uno spezzone del film


Venerdì 26 ottobre

ore 21.00, Cinema San Luigi

Proiezione del film
Il discorso di Mussolini, Trieste 1938
Introduce Fabio Levi

Per concessione di
Archivio Nazionale cinematografico della Resistenza e Istituto
Luce-Cinecittà

Verrà proiettato il cinegiornale Luce sulla visita di Mussolini a Trieste del settembre 1938, nel corso della quale il duce annunciò in un discorso in piazza dell’Unità la decisione di adottare una legislazione razziale anti ebraica. A commentare i filmati sarà Fabio Levi, del Centro Internazionale Primo Levi.

Trieste, 18 settembre 1938, mattina. Il cacciatorpediniere «Camicia Nera» attracca al «molo Audace» con «il Duce sulla plancia di comando». È la prima volta che si possono vedere per intero queste immagini, 34 minuti restaurati e digitalizzati dall’istituto Luce. La voce narrante informa sobria che la città è «un solo palpito di attesa e di amore» e in piazza dell’Unità ci sono 150 mila persone, camicie nere e fez, fazzoletti e applausi, gente sui davanzali. L’attesa del comizio, in effetti, è tragicamente giustificata: il discorso di Trieste è il primo e l’unico nel quale Mussolini, con toni raggelanti, annuncia in pubblico le «soluzioni necessarie» per affrontare il «problema ebraico» in quanto «problema razziale», spiega che per mantenere il «prestigio dell’impero» occorre «una chiara, severa coscienza razziale che stabilisca non soltanto delle differenze, ma delle superiorità nettissime» e infine esclama tra le ovazioni: «L’ebraismo mondiale è stato durante sedici anni, malgrado la nostra politica, un nemico irreconciliabile del fascismo».

(Tratto dall’articolo del Corriere della Sera disponibile a questo link)

Spezzone del video

Gli ospiti della quinta edizione di 900fest

Laura Balbo

Raffaella Baccolini

Bashir Bashir

Michele Battini

Roberto Bartoli

Tullia Catalan

Alberto Cavaglion

Alessandro Cavalli

Julie Cooper

Anna Foa

Ernesto Galli della Loggia

Francesco Germinario

Wlodek Goldkorn

Gianfranco Miro Gori

Roza Hodosán

Fabio Levi

Gadi Luzzatto Voghera

Marie-Anne Matard-Bonucci

Wolfgang Merkel

Wanda Nowicka

Alessandro Pajno

Pragna Patel

Anne Phillips

Paola Sabbatani

Paola Salvatori

Daniele Santimone

Michele Sarfatti

Guri Schwarz

Lelia Serra

Matteo Stefanori

Michel Wieviorka

Melissa Williams

Lea Ypi

Lea Ypi

Scienziata politica, insegna Teoria politica presso la London School of Economics e Scienza politica presso l’Australian National University.
Pagina dal sito della London School of Economics

Alcune opere
Stato e avanguardie cosmopolitiche, Laterza, 2016
Global Justice and Avant-Garde Political Agency, Oxford University Press, 2012
The Meaning of Partisanship, con Jonathan White, Oxford University Press, 2016

Al festival
Sabato 27 ottobre, Salone Comunale, ore 10.00
“Cosmopolitismo e tribù”

Melissa Williams

Accademica nordamericana specializzato in teoria democratica e teoria politica comparata. È stata direttrice-fondatore del Center for Ethics dell’Università di Toronto. A partire dal 2018, è professore nel Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Toronto.
È stata redattrice della rivista “NOMOS” dell’American Society for Political and Legal Philosophy.
Pagina wikipedia (in inglese)

Alcune opere
East Asian Perspectives on Political Legitimacy: Bridging the Empirical-Normative Divide, con Joseph Chan e Doh Chull Shin (a cura di), Cambridge University Press, 2016
Equality: A Critical Introduction, Routledge, 2014
Deliberative Democracy in Practice, con David Kahane, Daniel Weinstock e Dominique Leydet (a cura di), University of British Columbia Press, 2010
Voice, Trust, and Memory: Marginalized Groups and the Failings of Liberal Representation, Princeton University Press, 2000

Al festival
Sabato 27 ottobre, Salone Comunale, ore 15.00
“Cosmopolitismo e tribù”