Tullia Catalan

Insegna Storia contemporanea e Storia dell’Ebraismo presso l’Università di Trieste. Si interessa di temi legati alla storia dei rapporti fra il mondo ebraico e il resto della società non ebraica fra Ottocento e Novecento in Italia e in Europa occidentale. Si è occupata di discriminazioni sul lungo periodo, prendendo in esame i temi dell’antisemitismo e dell’antislavismo.
Pagina dal sito di Aracne editrice

Alcune opere
The Jews and the Nation-States of Southeastern Europe from the 19th Century to the Great Depression. Combining Viewpoints on a Controversial Story, con M. Dogo (a cura di), Cambridge, 2016;
La comunità ebraica di Trieste (1781-1914). Politica, società e cultura, Lint, 2008

Al festival
Mercoledì 24 ottobre, Salone Comunale, ore 15.00
“Le leggi antiebraiche”

Michele Battini

Presidente del Centro Interdipartimentale di Studi Ebraici nell’Università di Pisa. È membro del Comitato Scientifico dell’Istituto Nazionale per la Storia della Resistenza Ferruccio Parri e della Direzione della rivista storica «Passato e Presente». Ha svolto ricerche e insegnato presso la Ecole Normale Superieur di Parigi, Columbia University di New York, International Institute for Social History di Amsterdam, Scuola Normale Superiore di Pisa ed altri centri di ricerca ed università in Italia ed all’estero.
Pagina dal sito della fondazione Giangiacomo Feltrinelli

Alcune opere
Necessario illuminismo. Problemi di verità e problemi di potere, Storia e Letteratura, 2018
Utopia e tirannide. Scavi nell’archivio Halévy, Bollati Boringhieri, 2011
Il socialismo degli imbecilli. Propaganda, falsificazione, persecuzione degli ebrei, Bollati Boringhieri, 2010

Al festival
Mercoledì 24 ottobre, Salone comunale, ore 15.00
La cosiddetta “Mancata Norimberga Italiana”. Vent’anni anni dopo

Giovedì 25 ottobre, Sala della Provincia, ore 17.00
“Cittadinanza, emancipazione e anticapitalismo antiebraico”

Bashir Bashir

Teorico politico. È senior professor del dipartimento di sociologia, scienze politiche e comunicazione presso l’Open University of Israel e ricercatore presso il Van Leer Jerusalem Institute. Si interessa di teoria democratica, nazionalismo e studi sulla cittadinanza, multiculturalismo e politica della riconciliazione.
Pagina personale dal sito del Van Leer Jerusalem Institute

Alcune opere
Multiculturalism and Public Policy in Israel, con Yossi Yona e Guy Ben-Porat (a cura di), The Van Leer Jerusalem Institute and Hakibbutz Hameuchad, in corso di pubblicazione
The Holocaust and the Nakba: Memory, National Identity and Arab-Jewish Partnership, con Amos Goldberg (a cura di), The Van Leer Jerusalem Institute and Hakibbutz Hameuchad, 2015

Al festival
Sabato 27 ottobre, Salone Comunale, ore 15.00
“Cosmopolitismo e tribù”

Laura Balbo

Sociologa e politica italiana esponente della sinistra ecologista. Per due volte deputato, ha svolto  l’incarico di Ministro per le pari opportunità nel periodo dal 1998 al 2000. È una delle più importanti studiose italiane di sociologia, soprattutto per quanto riguarda il razzismo, l’urbanizzazione, le politiche familiari e lo Stato sociale. Dal 1998 al 2001 è stata presidente dell’Associazione Italiana di Sociologia. È nota per aver compiuto degli studi sui processi dell’etnicizzazione della società europea. Ha partecipato a numerosi gruppi di lavoro europei su questi temi; è presidente dell’International Association for the Study of Racism (Amsterdam), di Italia-Razzismo (Roma).
Pagina wikipedia

Alcune opere
Il lavoro e la cura. Imparare a cambiare, Einaudi, 2008
In che razza di società vivremo? L’Europa, i razzismi, il futuro, Bruno Mondadori, 2006
Riflessioni in-attuali di una ex ministro. Pensare la politica anche sociologicamente, Rubbettino, 2002

Al festival
Venerdì 26 ottobre, Salone Comunale, ore 17.00
“Siamo razzisti?”

Programma della quinta edizione di 900fest

900fest -Festival di Storia del Novecento – V edizione
(dal 24 al 27 ottobre 2018)

ITALIA 1938 EUROPA 2018

antisemitismo razzismo xenofobia
crisi della cittadinanza cosmopolitismo comunità


MERCOLEDÌ 24 OTTOBRE

ore 15.00 – 19.00, Salone Comunale (piazza Saffi, 8)

Apertura 900fest

Saluto del sindaco di Forlì Davide Drei
e dell’assessore alla cultura, politiche giovanili e politiche per la legalità della Regione Emilia-Romagna Massimo Mezzetti

La grande colpa

1938, la “vera” legalità
Alessandro Pajno, Presidente emerito del Consiglio di Stato

Le leggi antiebraiche
Tullia Catalan, Università di Trieste

Ordinaria amministrazione: la via italiana alla Shoah
Matteo Stefanori, Università della Tuscia

“Il giovane Primo è tornato…”
Anna Foa, storica (già Università di Roma “La Sapienza”)

La cosiddetta “Mancata Norimberga Italiana”. Vent’anni anni dopo
Michele BattiniCentro Interdipartimentale di Studi Ebraici nell’Università di Pisa


ore 21.00, Cinema San Luigi (via Luigi Nanni, 14)

Proiezione del film “1945”

(di Ferenc Török, Ungheria, 2017)
Presenta Gianfranco Miro Gori, Anpi-Fc


GIOVEDÌ 25 OTTOBRE

ore 9.30 – 12.30, Sala della Provincia (piazza Morgagni, 9)

Perché le leggi razziali?
Una riflessione sull’antisemitismo italiano

Marie-Anne Matard-Bonucci, Université de Paris 8
Alberto Cavaglion, Università di Firenze
Guri Schwarz, Università di Genova
Paola Salvatori, Scuola Normale Superiore di Pisa


ore 15.00 – 17.00, Sala della Provincia

L’antisemitismo come teoria politica rivoluzionaria

Francesco Germinario, Fondazione “Luigi Micheletti”


ore 17.00 – 19.00, Sala della Provincia

Cittadinanza, emancipazione e anticapitalismo antiebraico

Michele Battini, Centro Interdipartimentale di Studi Ebraici nell’Università di Pisa
e Guri SchwarzUniversità di Genova


ore 21 – 22.30, Cinema San Luigi

Proiezione del film “Süss l’ebreo”

di Veit Harlan (Germania, 1940)
Introduce Gadi Luzzatto Voghera, direttore Fondazione CDEC


VENERDÌ 26 OTTOBRE

ore 9.30 – 12.30, Teaching Hub (viale Filippo Corridoni, 20)

Donne contro razzismo e sessismo

Wanda Nowicka già deputata polacca
Pragna Patel, Southall Black Sisters, Women Against Fondamentalism (UK)
Roza Hodosan, sociologa, già deputata ungherese
Coordina: Raffaella Baccolini, Università di Bologna


Ore 17.00 – 19.00, Salone Comunale

Siamo razzisti?

Laura Balbo, sociologa
Ernesto Galli della Loggia, storico e giornalista
Modera: Alessandro Cavalli, sociologo (già Università di Pavia)


ore 21 – 22.30, Cinema San Luigi

Proiezione del film “Il discorso di Mussolini, Trieste 1938″

Per concessione di Archivio Nazionale cinematografico della Resistenza e Istituto
Luce-Cinecittà

Introduce Fabio Levi, Università di Torino


SABATO 27 OTTOBRE

Cosmopolitismo e comunità

ore 10.00 – 12.00; 15.00 – 18.00, Salone Comunale

coordina Wlodek Goldkorn, scrittore e giornalista

Democrazia: crisi o metamorfosi?
Michel WieviorkaÉcole des Hautes Études en Sciences Sociales, Parigi

Sovranità vs autonomia, Stato vs comunità: il dibattito all’interno del pensiero politico ebraico
Julie CooperUniversità di Tel Aviv

Cosmopoliti vs comunitari: la nuova frattura sociale?
Wolfgang MerkelUniversità Humboldt di Berlino

Migrazioni e cittadinanza nello Stato capitalista
Lea YpiLondon School of Economics

“Non siamo entrambi esseri umani?”: Perché rivolgersi alla nostra comune umanità non è sempre sufficiente
Anne Phillips, London School of Economics

Cittadinanza e alterità dirompente
Bashir BashirOpen University of Israel

La cittadinanza oltre la sovranità: ripensare la rappresentanza democratica
Melissa WilliamsUniversità di Toronto


ore 21.00, Teatro Felix Guattari (via Orto del Fuoco, 3)

Uno strano e amaro raccolto

Spettacolo di letture, canzoni, musica contro il razzismo. Con Paola Sabbatani(voce), Lelia Serra (lettura), Roberto Bartoli (contrabbasso) e Daniele Santimone (chitarra)

Ingresso libero


Mostra fotografica “L’offesa della razza. Razzismo e antisemitismo nell’Italia fascista”

Sala XC Pacifici, ingresso del Comune di Forlì
Dal 16 al 27 ottobre, ore 9-12.30  15-19
Inaugurazione 16 ottobre ore 15.00

In occasione del Festival verrà allestita la mostra “L’offesa della razza. Razzismo e antisemitismo dell’Italia fascista”: realizzata dalla Soprintendenza per i beni librari e documentari dell’IBC Regione Emilia-Romagna, illustra con documenti d’epoca, il tema del razzismo e in generale dell’atteggiamento verso il “diverso” in epoca fascista.


Anteprima 900fest 2018


L’anteprima si è tenuta giovedì 6 settembre 2018.

GIOVEDÌ 6 SETTEMBRE 

ore 16.00, Palazzo Romagnoli (via Cesare Albicini, 12)

Ottanta anni fa, le prime leggi antiebraiche

Michele Sarfatti, Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea – CDEC

ore 21.00, Chiostro dei Musei San Domenico (P.zza Guido da Montefeltro, 12)

“Tra Klezmer e anima ebraica”

concerto con Duo Gurfinkel ed Elisaveta Blumina

Anticipazioni della V edizione di 900fest

900fest -Festival di Storia del Novecento –

V edizione (dal 24 al 27 ottobre 2018)

ITALIA 1938 EUROPA 2018

Razzismo, xenofobia, crisi della cittadinanza

“Ma quello che più mi ha colpito è stato vedere, nel 1945, quando cioè tutto era tornato normale, l’incredibile quantità di gente antifascista che c’era in giro, professori, persone dotte, comunisti, socialisti, azionisti, gente di tutti i tipi, e che, di nuovo, non ci sia stato uno solo di loro che abbia detto una parola per un amico o per un collega costretto a partire. Perché?”. (Vittorio Foa) ( ascolta qui la citazione originale in video )

La storia del 900fest

Le passate edizioni


Nel 2018, nell’80mo del varo delle leggi razziali fasciste, abbiamo voluto dedicare la prima parte del festival all’approfondimento di quest a pagina della nostra storia . Apriremo pertanto con una sessione sulla “grande colpa” italiana. Tullia Catalan ci parlerà della promulgazione delle leggi antiebraiche ; Anna Foa , nel ricordo del padre Vittorio, racconterà dell’amnesia collettiva che sembrò colpire gli italiani all’indomani della caduta del regime; Matteo Stefanori dei volenterosi o riluttanti “carnefici italiani” che contribuirono all’arresto di circa 7.600 ebrei, un quinto di quelli presenti sul nostro territorio; Michele Battini ci aiuterà a capire perché la “Norimberga italiana ” non fu mai celebrata.

Nelle giornate seguenti si discuterà delle “premesse” e degli stereotipi sottesi all’ideologia antisemita . Tratteremo inoltre il tema del rapporto tra fascismo e leggi razziali all’interno di una riflessione sull’antisemitismo italiano . Marie-Anne Matard-Bonucci, Alberto Cavaglion, Patrizia Dogliani , Guri Schwarz e Paola Salvatori si confronteranno attorno alla domanda: la legislazione del 1938 rappresentò una svolta o una continuità nella storia del fascismo? L’antisemitismo era consustanziale al fascismo o fu adottato in chiave strumentale per costruire un “nemico interno” e rafforzare il regime?

La seconda sessione di 900fest verterà invece sull’attualità. Si parlerà dello stato di salute della democrazia in Europa, in particolare in Ungheria e Polonia; ma anche del tema del multiculturalismo e del rischio che una malintesa sensibilità multiculturale si trasformi in “cecità morale”. Abbiamo invitato alcune donne ungheresi, polacche, inglesi impegnate contemporaneamente nella lotta al sessismo e al razzismo.

Laura Balbo ed Ernesto Galli della Loggia , moderati da Alessandro Cavalli , dibatteranno a partire dalla domanda : “Siamo razzisti?”.


“Cosmopolitismo e tribù”

L’ultimo giorno del Festival sarà dedicato al tema “Cosmopolitismo e tribù”. In un mondo sempre più globale e interconnesso come rispondere alle sfide poste dall’incontro con culture e religioni diverse? Come tenere assieme l’aspirazione a essere cosmopoliti, a rispettare un’etica universalista con il bisogno incomprimibile di far parte di una comunità, di mantenere le proprie abitudini, di avere un heimat, una “piccola patria”?

E cosa succede se, come ben spiega Wolfgang Merkel, che sarà nostro ospite, la divisione tra cosmopoliti e comunitaristi diventa anche una frattura sociale; se il cosmopolitismo diventa “la coscienza di classe dei viaggiatori assidui” (come l’ha provocatoriamente definito Craig Calhoun), se cioè le élite cosmopolite diventano i vincenti della globalizzazione, mentre i comunitaristi, che spesso sono coloro che quotidianamente si trovano a che fare con le piccole e grandi seccature dell’alterità, ne sono i perdenti?

Ci interrogheremo sul significato della parola comunità oggi, sulla tensione esistente tra le nostre diverse identità – locale, nazionale, globale; si parlerà inoltre delle obbligazioni morali che abbiamo verso gli stranieri, ma anche del rischio che i nobili obiettivi dei “cittadini globali” si trasformino in negligenza dei loro doveri verso i compatrioti.

Di questo e altro, abbiamo invitato a parlare: Michel Wieviorka , (Francia), Julie Cooper (Israele), Wolfgang Merkel (Germania), Lea Ypi (Gran Bretagna), Anne Phillips (Gran Bretagna), Bashir Bashir (Palestina-Israele), Melissa Williams (Canada).


Film documentari e spettacoli

Nel corso delle serate verranno alcuni film-documentari e uno spettacolo di letture.

Il discorso di Mussolini . Verrà proiettato il cinegiornale Luce sulla visita di Mussolini a Trieste del settembre 1938, nel corso della quale il duce annunciò in un discorso in piazza dell’Unità la decisione di adottare una legislazione razziale anti ebraica. A commentare i filmati sarà Fabio Levi, del Centro Internazionale Primo Levi.


“Suss l’ebreo” (Veit Harlan, 1940). Gadi Luzzatto Voghera , del Centro di documentazione ebraica, introdurrà e commenterà questo importante documento di propaganda antisemita prodotto durante il regime nazista sotto la supervisione di Joseph Goebbels.


Stiamo infine lavorando alla produzione originale di uno spettacolo di letture, canzoni, musica ispirato ai temi del festival.


Mostre

In occasione del Festival verrà allestita la mostra “L’offesa della razza. Razzismo e antisemitismo dell’Italia fascista”: realizzata dalla Soprintendenza per i beni librari e documentari dell’IBC Regione Emilia-Romagna, illustra con documenti d’epoca, il tema del razzismo e in generale dell’atteggiamento verso il “diverso” in epoca fascista.


Anteprima

Il 6 settembre , in occasione del concerto “Tra il Klezmer e l’anima ebraica” del duo Gurfinkel (Daniel e Alexander Gurfinkel), organizzato da Emilia Romagna Festival, Michele Sarfatti , della Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea di Milano, che da tanti anni si occupa delle leggi antiebraiche fasciste, terrà una conferenza intitolata “Ottanta anni fa, le prime leggi antiebraiche”.


Come puoi aiutarci

900fest è nato “dal basso”, come si usa dire, senza l’ambizione della grande kermesse culturale, ma con quella di offrire a giovani, insegnanti, studiosi, o semplici cittadini occasioni per approfondire la storia del 900, offrendo strumenti e spunti che ci aiutino ad affrontare le sfide morali e politiche di un presente in cui è difficile orientarsi.

Nonostante l’impegno e la collaborazione degli enti locali, in primis il Comune e la Regione, e di alcuni sponsor e che gran parte dell’impegno sia svolto a titolo volontario, le spese sono ingenti, soprattutto per l’inevitabile respiro internazionale dell’iniziativa.

Per poter portare a termine la realizzazione del festival e garantire la copertura delle spese dell’edizione 2018 ci servono 5.000 euro.

Al di là dell’aiuto, di cui certo abbiamo bisogno, ci piace anche l’idea che innanzitutto i cittadini di Forlì, ma poi chiunque voglia sostenerci in giro per l’Italia, si senta in qualche modo partecipe e protagonista di quest’impresa.

In alternativa è possibile contribuire tramite bonifico bancario sul conto:

BANCA PROSSIMA FILIALE 00500 Piazza Paolo Ferrari 10 – MILANO

IBAN IT 89 H 033 5901 6001 0000 0130 503
BIC BCITITMX
Intestato a Fondazione Alfred Lewin

Qualsiasi contributo, grande o piccolo che sia, è dunque benvenuto

Grazie


Alcune foto dell’edizione 2017

(qui la rassegna stampa 2017: alta risoluzione / bassa risoluzione )



Il 900fest è realizzato da:

Istituto per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea della provincia di Forlì-Cesena, Fondazione Alfred Lewin, Anpi Forlì-Cesena, Associazione Mazziniana Italiana Sezione “G. Bruno” di Forlì, Cooperativa Ricreativo Culturale Alessandro Balducci di Forlì, Cgil, Cisl, Uil, Associazione Lama, Arci, Endas Forlì, Unione degli Universitari Forlì.

In collaborazione e con il patrocinio di:

Comune di Forlì, Regione Emilia Romagna, Provincia di Forlì-Cesena, Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Insmli, Università di Bologna (Dipartimento interpretazione e traduzione), Masque Teatro.

Contribuiscono alla realizzazione di questa edizione:

Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, Conad, LegaCoop, Assicoop, Emilia Romagna Festival.

Comitato scientifico

Michael Walzer, Nadia Urbinati, Maurizio Ridolfi, Marie-Anne Matard-Bonucci, Wlodek Goldkorn, Fabio Levi, Pietro Adamo, Patrizia Dogliani, Paola Salvatori.

Anticipazioni di 900fest 2018

900fest -Festival di Storia del Novecento –

V edizione (dal 24 al 27 ottobre 2018)

ITALIA 1938 EUROPA 2018

Razzismo, xenofobia, crisi della cittadinanza

“Ma quello che più mi ha colpito è stato vedere, nel 1945, quando cioè tutto era tornato normale, l’incredibile quantità di gente antifascista che c’era in giro, professori, persone dotte, comunisti, socialisti, azionisti, gente di tutti i tipi, e che, di nuovo, non ci sia stato uno solo di loro che abbia detto una parola per un amico o per un collega costretto a partire. Perché?”. (Vittorio Foa)

Nel 2018, nell’80mo del varo delle leggi razziali fasciste, la prima parte del Festival sarà dedicata all’approfondimento di questo evento. Apriremo con una sessione sulla “grande colpa” italiana. Tullia Catalan ci parlerà della promulgazione delle leggi antiebraiche; Anna Foa, nel ricordo del padre Vittorio, parlerà dell’amnesia collettiva che sembrò colpire gli italiani all’indomani della caduta del regime; Michele Battini ci aiuterà a capire perché la “Norimberga italiananon fu mai celebrata.

Nelle giornate seguenti si discuterà delle “premesse” e degli stereotipi sottesi all’ideologia antisemita. Tratteremo inoltre il tema del rapporto tra Fascismo e leggi razziali all’interno di una riflessione sull’antisemitismo italiano. Marie-Anne Bonucci-Matard, Alberto Cavaglion, Patrizia Dogliani, Guri Schwarz e Paola Salvatori si confronteranno attorno alla domanda: la legislazione del 1938 rappresentò una svolta o una continuità nella storia del fascismo? L’antisemitismo era consustanziale al fascismo o fu adottato in chiave strumentale per costruire un “nemico interno” e rafforzare il regime?

La seconda sessione di 900fest verterà invece sull’attualità. Si parlerà dello stato di salute della democrazia in Europa, in particolare in Ungheria e Polonia; ma anche del tema del multiculturalismo e del rischio che una malintesa sensibilità multiculturale si trasformi in “cecità morale”. Abbiamo invitato alcune donne ungheresi, polacche, inglesi impegnate contemporaneamente nella lotta al sessismo e al razzismo.

Laura Balbo ed Ernesto Galli Della Loggia, moderati da Alessandro Cavalli, dibatteranno a partire dalla domanda: “Siamo razzisti?”.

 

Cosmopolitismo e tribù”

L’ultimo giorno del Festival sarà dedicato al tema “Cosmopolitismo e tribù”. In un mondo sempre più globale e interconnesso come rispondere alle sfide poste dall’incontro con culture e religioni diverse? Come tenere assieme l’aspirazione a essere cosmopoliti, a rispettare un’etica universalista con il bisogno incomprimibile di far parte di una comunità, di mantenere le proprie abitudini, di avere un heimat, una “piccola patria”?

Essere cosmopoliti, sostiene Appiah, significa credere che i cittadini abbiano delle responsabilità l’uno verso l’altro. Pertanto tutti sono importanti, tutti contano, non solo i membri della mia polis, della mia nazione; essere cosmopoliti significa avere a cuore la giustizia globale, l’ambiente. Il senso di una sorta di destino umano condiviso forse non è mai stato così forte.

Ma cosa succede se, come ben spiega Wolfgang Merkel, che sarà nostro ospite, la frattura cosmopoliti vs comunitaristi diventa anche una frattura sociale; se il cosmopolitismo diventa “la coscienza di classe dei viaggiatori assidui” (come l’ha provocatoriamente definito Craig Calhoun), se cioè i cosmopoliti diventano i vincenti della globalizzazione, mentre i comunitaristi, che spesso sono coloro che quotidianamente si trovano a che fare con le piccole e grandi seccature dell’alterità, ne sono i perdenti?

La parola “comunità” ha ancora un senso a sinistra? E la parola “Stato”? E i confini nazionali, così sollecitati dai fenomeni migratori, fino a che punto vanno preservati?

Come interpretare oggi la vocazione “internazionalista” della sinistra? Michael Walzer, in un recente intervento su “Nation” ha proposto una distinzione tra internazionalismo e cosmopolitismo. “L’internazionalismo assume l’esistenza di nazioni e lavora per creare alleanze e solidarietà attraverso i confini nazionali. Il cosmopolitismo mira ad abolire quei confini. La libera circolazione di capitali, merci e lavoro è un esempio di cosmopolitismo, ma non di internazionalismo…. La solidarietà con i compagni all’estero è la più antica definizione di internazionalismo di sinistra… Dove ci sono tiranni, sosteniamo i dissidenti. Sosteniamo i lavoratori che lottano per organizzare sindacati indipendenti; sosteniamo gli scrittori i cui libri non possono essere pubblicati nei loro paesi; sosteniamo le femministe che difendono l’eguaglianza di genere contro i regimi patriarcali; sosteniamo eretici e liberi pensatori minacciati da un fanatismo dominante…”.

Di questo e altro abbiamo invitato a parlare:

Michel Wieviorka, (La crisi dei modelli di cittadinanza), Julie Cooper (Identità e diaspora), Wolfgang Merkel (Cosmopoliti vs comunitari: la nuova divisione?), Lea Ypi (Migrazioni e cittadinanza nello Stato capitalista), Anne Phillips (Donne e multiculturalismo), Bashir Bashir (Cittadinanza e alterità dirompente), Melissa Williams (La cittadinanza come destino condiviso).

 

Filmdocumentari e spettacoli

Nel corso delle serate verranno alcuni film-documentari e uno spettacolo di letture.

Il discorso di Mussolini. Verrà proiettato il cinegiornale Luce sulla visita di Mussolini a Trieste del settembre 1938, nel corso della quale il duce annunciò in un discorso in piazza dell’Unità la decisione di adottare una legislazione razziale anti ebraica. A commentare i filmati sarà Fabio Levi, del Centro Internazionale Primo Levi.

Suss l’ebreo” (Veit Harlan, 1940). Gadi Luzzatto Voghera, del Centro di documentazione ebraica, introdurrà e commenterà questo importante documento di propaganda antisemita prodotto durante il regime nazista sotto la supervisione di Joseph Goebbels.

Stiamo infine lavorando alla produzione originale di uno spettacolo di letture, canzoni e musica sulla figura di Janusz Korczak.

Korczak, pedagogo, scrittore e medico polacco di origine ebraica, trascorse gli ultimi tre mesi di vita all’interno del ghetto di Varsavia. La mattina del 5 agosto 1942 fu deportato nel campo di sterminio di Treblinka insieme a tutti i bambini ospiti dell’orfanotrofio ebraico del ghetto, da lui diretto. Pare che i bambini abbiano intrapreso il viaggio con i loro abiti migliori, ordinati, mano nella mano. Il corteo era chiuso dallo stesso Korczak. Gli ufficiali nemici cercarono di trattenerlo, ma egli si rifiutò di abbandonare i suoi bambini. Morì durante il trasferimento, qualcuno disse di dolore. (Con Paola Sabbatani, Lelia Serra, Roberto Bartoli e Daniele Santimone)

Mostre

In occasione del Festival verrà allestita la mostra “L’offesa della razza. Razzismo e antisemitismo

dell’Italia fascista”: realizzata dalla Soprintendenza per i beni librari e documentari dell’IBC Regione Emilia-Romagna, illustra con documenti d’epoca, il tema del razzismo e in generale dell’atteggiamento verso il “diverso” in epoca fascista.

Anteprima

Il 6 settembre, in occasione del concerto “Tra il Klezmer e l’anima ebraica” del duo Gurfinkel (Daniel e Alexander Gurfinkel), organizzato da Emilia Romagna Festival, Michele Sarfatti, della Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea di Milano, che da tanti anni si occupa delle leggi antiebraiche fasciste, terrà una conferenza intitolata “Ottanta anni fa, le prime leggi antiebraiche”.

Come puoi aiutarci

900fest è nato “dal basso”, come si usa dire, senza l’ambizione della grande kermesse culturale, ma con quella di offrire a giovani, insegnanti, studiosi, o semplici cittadini  occasioni per approfondire la storia del 900, offrendo strumenti e spunti che ci aiutino ad affrontare le sfide morali e politiche di un presente in cui è difficile orientarsi.

Nonostante l’impegno e la collaborazione degli enti locali, in primis il Comune e la Regione, e di alcuni sponsor e che gran parte dell’impegno sia svolto a titolo volontario, le spese sono ingenti, soprattutto per l’inevitabile respiro internazionale dell’iniziativa.

Per poter portare a termine la realizzazione del festival e garantire la copertura delle spese dell’edizione 2018 ci servono 5.000 euro.

Al di là dell’aiuto, di cui certo abbiamo bisogno, ci piace anche l’idea che innanzitutto i cittadini di Forlì, ma poi chiunque voglia sostenerci in giro per l’Italia, si senta in qualche modo partecipe e protagonista di quest’impresa.

In alternativa è possibile contribuire tramite bonifico bancario sul conto:

BANCA PROSSIMA FILIALE 00500 Piazza Paolo Ferrari 10 – MILANO IBAN IT 89 H 033 5901 6001 0000 0130 503
BIC BCITITMX
Intestato a Fondazione Alfred Lewin

Qualsiasi contributo, grande o piccolo che sia, è dunque benvenuto

Grazie

Il 900fest è realizzato da:

Istituto per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea della provincia di Forlì-Cesena, Fondazione Alfred Lewin, Anpi Forlì-Cesena, Associazione Mazziniana Italiana Sezione “G. Bruno” di Forlì, Cooperativa Ricreativo Culturale Alessandro Balducci di Forlì, Cgil, Cisl, Uil, Associazione Lama, Arci, Endas Forlì, Unione degli Universitari Forlì.

In collaborazione e con il patrocinio di:

Comune di Forlì, Regione Emilia Romagna, Provincia di Forlì-Cesena, Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Insmli, Università di Bologna (Dipartimento interpretazione e traduzione), Masque Teatro.

Contribuiscono alla realizzazione di questa edizione:

Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, Conad, LegaCoop, Assicoop, Emilia Romagna Festival.

Comitato scientifico

Michael Walzer, Nadia Urbinati, Maurizio Ridolfi, Marie-Anne Matard
Bonucci, Fabio Levi, Pietro Adamo, Patrizia Dogliani, Paola Salvatori.

La storia del 900fest

L’idea di dare vita a Forlì a un festival dedicato alla riflessione storica su “totalitarismi, dittature e democrazia” nel Novecento, è nata nel 2013, all’indomani di un’assemblea cittadina, molto affollata, intitolata “Forlì non è la città del duce” .
La preoccupazione che aveva mosso tante associazioni della città, tra cui la Fondazione Alfred Lewin, l’Istituto storico, l’Anpi, i sindacati, ecc. era che in questo territorio in qualche modo si volesse mettere a frutto il fatto di aver dato i natali a Mussolini.
Da lì l’idea di continuare con un festival di storia che cercasse di dare un piccolo contributo al superamento del ritardo, se non della rimozione, rispetto al passato totalitario italiano.
Un festival quindi rivolto soprattutto ai giovani, agli insegnanti, alla conoscenza storica e alla memoria.
Assieme a Istituto per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea, Anpi, Ami, Cgil, Cisl, Uil, Arci, Endas, Udu, nel 2014 abbiamo così organizzato una prima edizione di “900fest”, un festival di storia del Novecento che abbiamo sottotitolato: “Dittature, totalitarismi e democrazia”.

Assieme a Istituto per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea, Anpi, Ami, Cgil, Cisl, Uil, Arci, Endas, Udu, nel 2014 abbiamo così organizzato una prima edizione di “900fest”, un festival di storia del Novecento che abbiamo sottotitolato: “Dittature, totalitarismi e democrazia”.

qui è possibile consultare i programmi di tutte le edizioni

Comitato scientifico

Pietro Adamo, Michele Battini, Salvatore Biasco, Patrizia Dogliani, Wlodek Goldkorn, Fabio Levi, Marie-Anne Matard-Bonucci, Paola Salvatori, Nadia Urbinati, Michael Walzer.

900fest 2017 – Libertà e uguaglianza, Forlì, 4-7 ottobre 2017

5-LA-MOSTRA

Nella foto di questa pagina: operai della fabbrica Putilov di Petrograd
(Viktor Bulla, 1920, particolare)


Un crowdfunding per l’edizione 2017

Per poter portare a termine la realizzazione del festival e garantire la copertura delle spese dell’edizione 2017 ci servono 5.000 euro.

Al di là dell’aiuto, di cui certo abbiamo bisogno, ci piace anche l’idea che innanzitutto i cittadini di Forlì, ma poi chiunque voglia sostenerci in giro per l’Italia (lo scorso anno sono arrivati insegnanti da tutto il Paese, da Trieste a Palermo), si senta in qualche modo partecipe e protagonista di quest’impresa.

Qualsiasi contributo, grande o piccolo che sia, è dunque benvenuto.

Tutte le informazioni a questo link.

Grazie!Layout 1


è organizzato da

Istituto per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea della provincia di Forlì-Cesena, Fondazione Alfred Lewin, Biblioteca Comunale “A. Saffi” di Forlì, Anpi Forlì-Cesena, Associazione Mazziniana Italiana Sezione “G. Bruno” di Forlì, Fondazione Luciano Lama, Cooperativa Ricreativo Culturale Alessandro Balducci – Forlì, Cgil, Cisl, Uil, Arci, Endas Forlì, Unione degli Universitari Forlì

in collaborazione e con il patrocinio di

Ministero dei beni e delle attività culturali, Regione Emilia-Romagna, Comune di Forlì, Provincia di Forlì-Cesena, Università di Bologna – Dipartimento di interpretazione e traduzione, Atrium, Insmli, Masque Teatro, Emilia-Romagna festival

con il contributo di

Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, Conad, Legacoop Romagna, Assicoop, Cna Forlì-Cesena

e dei partecipanti al crowdfunding